Lo vuoi Dio come alleato per la tua vita? Omelia 1a Quaresima ’24 -B

Secondo un’antica leggenda irlandese, alla fine dell’arcobaleno è sepolta una pentola piena di monete d’oro su cui veglia uno gnomo a cui spetta il compito di consegnarla o meno a chi la merita davvero. Non so se qualcuno si sia mai messo a cercarla ma sta di fatto che questo meraviglioso fenomeno luminoso, in cui le lacrime della pioggia si incontrano coi raggi del sole, lascia sempre a bocca aperta. Tale immagine è al centro del testo di Genesi nella 1a lettura. Per come si realizza sa proprio di perdono accolto gratuitamente tra le lacrime. Un arco con cui Dio chiude il diluvio e pone il segno di una nuova alleanza. Il testo lo ripete 5 volte. Dio vuole essere nostro alleato. Vuole vivere cioè al nostro fianco, legato assieme, quasi geloso del fatto lo si possa lasciare.

  Mi domando quanto possa farci bene questa pagina se le permettiamo di mettere in discussione le nostre idee di Dio.

E come ci comportiamo di conseguenza? Vogliamo questa alleanza con Dio? Se ci pensiamo è quello che nella consacrazione del vino diciamo Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.

Ciascuno è stato oggetto di questo sacrificio di Cristo, il cui sangue sparso per i nostri peccati, inizia una nuova ed eterna alleanza. Significa una relazione nuova. Non più con un Dio da servire ma che ti serve: ti lava i piedi, ti parla della misericordia, ti accoglie sempre, ti vuole figlio felice e libero. Non siamo noi a servirlo con le nostre azioni ma Lui che vuole servirci a qualcosa.

Abbiamo il coraggio di chiederci: a cosa mi serve Dio? a cosa mi serve oggi essere cristiano? cosa da di diverso o in più alla mia vita ordinaria?

Gesù, in questa pagina di Marco, si proclama vangelo di Dio, sua buona notizia. Non solo per quello che dice e nemmeno per come lo dice ma perché lo è.

La sua vita è il modo in cui Dio ci ha raggiunto, la mediazione irrinunciabile e inevitabile per farne esperienza.

Per vivere quell’alleanza. All’inizio del tempo di quaresima siamo chiamati a comprendere questo punto di vista, altrimenti saranno solo pratiche sterili da fare per abitudine. Scegliamo invece delle strategie che ci permettano in maniera inedita di accogliere la risurrezione. Provare a pregare in modo diverso, a leggere libri diversi, a consultare siti diversi, a venire a messa qualche minuto prima e prepararci ad accogliere le letture o celebrare in maniera diversa, a confrontarci con qualcuno o vivere la riconciliazione in maniera diversa. Avere il desiderio di organizzare il nostro modo di pensare, sentire, riflettere e vivere orientati da questo versante di un incontro con Lui.

(benedizione dei fidanzati, innamorati… per il sacramento del matrimonio Cristo garantisce la sua grazia, recita la formula, per permettere agli sposi di accogliersi, amarsi per sempre… lui si fa alleato di questo desiderio d’amore eterno…infinito per garantire strumenti e strategie …

Gesù è il modo in cui Dio Padre si è fatto nostro alleato. Ad ogni messa, in ascolto della sua parola, alla sua presenza di risorto, nel suo corpo sangue offerti per noi, tale alleanza si rinnova.

L’apostolo Pietro della 2a lettura riprende quelle che chiama anime prigioniere che si rifiutano di credere al Dio di Gesù Cristo. Pensiamo ai fatti di cronaca di questa settimana tra Palermo e Bari: citavano la Bibbia a memoria, la volontà di Gesù, la salvezza, il purificarsi…sono almeno 500 in Italia, recensite e monitorate, le sette pseudo-religiose, ambigue e più di 2 milioni le persone che pur inconsapevolmente vi fanno parte senza accorgercene e magari frequentando lo stesso la messa o la parrocchia.

Per questo le ceneri di mercoledì possono aiutarci a convertire il nostro punto di vista e credere nella buona notizia di un Dio nostro alleato, che ci chiede fiducia prima che fede. L’arco dell’alleanza non so se alla fine ha una pentola di monete d’oro…ma so che siamo tutti destinatari di un tesoro ben più prezioso.

Chiediamo al Padre la misericordia di ricordarlo come un diritto per cui vivere questa quaresima e attendere con speranza la Pasqua di risurrezione per noi.

1a Domenica Quaresima -B ’24

Guida all’ascolto: “A horse with no name” (America)

Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Oggi (mercoledì delle ceneri) ho detto decine di volte -e un paio le ho ricevute- queste parole: convertiti e credi al vangelo. La cosa più bella è abbassare la testa. Chinare il capo…gesto cui non siamo abituati se non sbuffando, piangendoci addosso, sconsolati, rassegnati, sconfitti. Come l’atleta arrivato secondo, come spesso si vede nei podi quando stanno premiando il primo con l’oro…sembra che gli altri due abbassino il capo. Eppure non la sento come una sconfitta umiliante. Forse come una resa carica di speranza e fiducia. Se ci pensiamo. Abbassa la testa, accogli sto sbuffo di cenere grigia e socchiudi gli occhi. Girati e torna a posto. Non sei sconfitto ma hai avuto l’occasione, chinando il capo, di riconoscere che è l’Altro ad aver qualcosa da dire e che ora può iniziare a farlo meglio. Gesù dopo essere stato nel deserto a prendere come la rincorsa…”scende in campo” (come diceva un altro unto del signore…) e sembra dire: “ok, cominciamo, vediamo cosa c’è da fare.” Proclamiamo la buona notiziavangelo su Dio, il tempo è compiuto, non serve più, con me sarete eterni. Sarete eterni con me, perché io vi ho portato la vita eterna e quindi sarete nel …2024 durante Cristo. Compiuto, perché sono io l’ultima e unica cosa che ora vi serve sapere frequentare conoscere su Dio e su tutto il resto. Nel deserto puoi ritrovare-ricordare il tuo nome, la tua identità più essenziale. Abbassa la testa, ci penso io, faccio strada. Sono io il regno di Dio, lo stile e il modo di sognare il mondo, come Dio creatore ma Padre lo ha voluto…innamoratevi, guardate con amore, come a San Valentino. A testa bassa stai solo riconoscendo non la tua sconfitta ma la sua iniziativa…stai prendendo confidenza con umiltà della tua “pochezza” cioè della tua creaturalità e di quanto invece tu possa affidarla, non subirla. Mai più. Sarà lui a farti risollevare la testa, non preoccuparti, sarà stupore, gioia grande, riconoscenza e libertà.

A Gesù gli girano di brutto… Omelia VIa t.o. B-’24

Notate nulla di strano in questo vangelo? Nel comportamento di Gesù: non pare un po’ schizofrenico? Prima è tutto attento, tenero, mansueto, tocca il lebbroso, ne ha compassione; poi, dice Marco, un cambio repentino: lo ammonisce severamente e lo caccia via subito! Ma che gli è preso? Son due verbi greci molto forti, tradotti alla buona, per non scandalizzare, perché poi noi continuiamo, pur con il presepe a casa, a voler Gesù bello patinato, sempre sorridente, buono, mite, mai sconveniente, pettinato e scontato, non umano, che non perda mai la pazienza, che non provi emozioni forti, non come noi…: tradotti con

1-Sdegnato:Gesù è irritato, scandalizzato, sdegnato dal lebbroso!

2-Manda via, caccia fuori male, come non lo volesse più vedere

Vediamo un po’… ma che gli è preso?

1) Gesù è sdegnato: gli è partito l’embolo! vuol dire che sto lebbroso ha fatto qualcosa che non va per farlo così ringhiare. Ma cosa? Gli aveva chiesto di essere purificato, non guarito! Aveva cioè più voglia di essere riaccolto dalla comunità, nel tempio, tra la gente che gli passasse la lebbra. Questa era la malattia per cui secondo la mentalità e la cultura religiosa di allora, tutti, Dio per primo ti dovevano schifare, escludere, tenere lontano, eri impuro e colpevole, castigato così da Dio in quanto gravemente peccatore.

Il lebbroso aveva creduto che Dio lo avesse escluso dal suo amore. E quindi dovesse esser ri accolto…

Gesù è come gli dicesse: Come hai potuto pensare questo di dio… baucco, che quel Dio Padre di cui parlo io…ti emarginasse, che non ti volesse più bene, chi ti ha messo in testa queste stupidaggini, eh?

Gesù è arrabbiato con tutto il sistema religioso che ha educato il lebbroso ad un volto di dio permaloso, vendicativo, lontano, sprezzante, a cui facciamo schifo se non siamo come spesso pensiamo di dover essere; quanta ammenda dobbiamo fare noi dopo duemila anni in cui troppo spesso come chiesa, famiglie, preti, consacrati, seminari, conventi, scuole abbiamo annunciato un dio insulso, da temere o tener buono e non il suo volto liberante e paterno. Succede anche oggi che qualcuno si senta così: escluso, sbagliato allontanato dalla chiesa e da dio, perché peccatore, divorziato, altro…e forse Gesù se la prende un po’ anche con il lebbroso che è comunque responsabile di avere subìto o non aver fatto nulla. Gesù ha annunciato vivendolo quel volto paterno di un Dio Padre che non esclude mai nessuno dal suo amore in qualsiasi condizione si trovi… Ricordiamo le parole di Gv nella sua 1a lettera: “davanti a Lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.” Bellissimo. Anche se il tuo cuore ti giudica, accusa e rimprovera, dio è più grande del tuo cuore. 

Hai però delle responsabilità: basta aderire a castronerie predicate su dio, lascia stare…sappi difenderti, dio è con te.! Una volta era diverso, ma oggi tu hai diritto al Dio di Gesù tuo salvatore… che cammina con te per farti vivere da figlio! che ha sempre scelto dalla grotta con gli animali e i pastori alle strade con pubblicani e prostitute, alla croce…di stare dalla parte di chi ha più bisogno di lui!

2)  caccia fuori… ma erano all’aperto? da cosa lo caccia? da ambiente religioso, mentalità , catechesi che fa irritare Gesù, allontanati prendi le distanze, obietta…

Non dir nulla. gli chiede poi ma presentati a loro, non devi raccontare il miracolo ma presentati ai sacerdoti come

testimonianza per loro….. che dio non esclude nessuno dal tempio i lebbrosi come loro fanno differenze, categorie e classificazione ma per Dio siamo sempre figli amati e preziosi per cui Gesù ha dato la vita…crocifisso proprio da quel potere religioso che lo ha per questo considerato un bestemmiatore e un maledetto.

Oggi va di moda dover essere, come si dice per essere socialmente e culturalmente alla moda,…? “inclusivi”…Noi cristiani, se davvero siamo figli di Dio, non dovremmo includere nessuno, perché non avremmo mai.. dovuto escludere nessuno…

Chiediamo la misericordia del Padre su ciascuno di noi e sulle nostre comunità, preghiamolo perché ci conceda un cuore libero e ardente, capace di annunciare il suo vero volto e la sua salvezza e soprattutto il desiderio di farne almeno esperienza.