XIX a T.O. – Anno B



Lettura dal Vangelo di MARCO 10,35-45

Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: “Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo”. Egli disse loro: “Che cosa volete che io faccia per voi?”. Gli risposero: “Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. Gesù disse loro: “Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?”. Gli risposero: “Lo possiamo”. E Gesù disse loro: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”.
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sè e disse loro: “Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”.

Cosa dovrei aggiungere? magari non hai nemmeno letto il vangelo…per vedere subito il commento, vero?
le applicazioni più concrete, le domande…..e allora, dai, somaro! torna su, a leggere la Parola…non le mie parole, stantie, comuni, effervescenti.
Torna a rileggere almeno 5 volte e immaginare la scena…..
I due bamboccioni e gli altri 10..che collezione di brutte figure, sti discepoli…e che se li era scelti lui!! pensa che roba! un aquila, sto Gesù, nella selezione del personale……
Farsi servi..servire…e prima di metterci a fare i gargarismi cattolici, con questo verbo, soprattutto gli scouts, dovremmo pensare a che significhi.
Non solo “servire”..tipo cameriere….al ristorante…chi si da da fare per…
Servire..riconoscere che la propria vita o serve a qualcosa o la butter? via prima o poi.
O ha senso o fa senso. Servire…ma a chi? Non solo la prospettiva veneta dell’iperattivo che  fa…filantropico…
spesso sostituendo alibi comodo..la fede….
ma una prospettiva più spirituale e cristiana: io servo a Dio per….
Dio vorrebbe servirsi di me come suo strumento per…
cioè..Dio si fida di me..gli servo…devo far pace con l’autostima, abbassare la guardia e dire…si, ci sto, che devo fare?
trovo il mio senso e la mia pace se mi metto nelle sue mani….Madre Teresa diceva…come una matita di Dio….
Ho mai avuto il coraggio di chiedergli a Dio…..
“ma io a cosa ti servo?”  solo a tener buoni i bambini dell’azione cattolica, a insegnare ai lupetti scout a legarsi le scarpe, a ricevere il timbro cresima ai ragazzi delle medie…
o …… a cosa???
Quante volte invece…siamo solo permalosi, supponenti, strafottenti, acidi, orgogliosi, suscettibili….
e lui ci chiede di servire…forse anche a servire a niente…ricordate? siamo servi inutili…….AZZ!

come diceva Renzo Arbore in quella famosa pubblicità?
Dio mi chiede di aiutarlo…bruciano le labbra e il cuore solo a provare a concepirlo….Proviamo a metterci in silenzio e lasciar emergere in noi questa verità?
ci farà bene… magari rischierà di ammansirci… di farci reclinare il capo e dire… fai tu… grazie

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Omelia XIX a T.O. – Anno B

Stasera siamo come a teatro…scene diverse… imprevisti…colpi di scena inattesi… innanzitutto un prologo: la seconda lettura…
la Parola di DIO è viva… cioè sempre attuale…più di un proverbio.
efficace… deve servire a qualcosa per la mia vita! consola, illumina, sostiene…
tagliente… scomoda.. divide dentro..fa tremare…mette in crisi…insomma é viva, non é una favola….

lo diamo per scontato?
cosa siamo venuti a fare? Dio ci vuole ristorare e incontrare anche nella sua Parola. Glielo permetteremo?
Dopo l’introduzione …si apre la scena..
un tale di corsa, ansia, fretta, in ginocchio..maestro buono..
scena veloce e vorticosa….
vita eterna… mica come essere bravi…corretti o giusti…
Gesù risponde… addita i comandamenti… la tradizione…
son le solite cose…sbuffa….fantastico…
quanti giovani…e adulti… quanti cristiani lasciano la chiesa e si allontanano da Dio perchè pensano siano sempre le solite cose…per noia… per tradizione stancanti…ammuffite… perchè sentono che non serve a nulla essere cristiani… non c’entra con la vita reale e concreta.
quanti…lo faranno….perchè continuano a frequentare la messa e i sacramenti per inerzia…senza scegliere, senza sentirsi a casa… senza aver mai fatto esperienza effettiva ed affettiva di DIO!!

allora la Parola comincia a mantenere la promessa…2 lettura…

il giovane infatti sbuffa… “l’ho sempre fatto”…. vengo a messa… da una vita…da una vita ho fatto tutte queste cose… ma aveva forse recitato una parte… quella del bravo praticante…ma non credente….son magari anche animatorecatechistacaposcout…ma…

Gesù fissatolo lo amò..uno dei vertici del vangelo… lo sguardo di Gesù lo deve aver cappottato… come si guarda con amore? come ci si sente quando qualcuno ti guarda con amore? quanto schifo fa la vita quando nessuno ti ha mai guardato..o non ti guarda cosi?
ci si sente..liberi, preziosi, voluti, accolti, unici, perdonati…sognati, desiderati…vivi! felici!

Eppure…colpo di scena!
il giovane se ne va… Gesù ha sbagliato…ha puntato troppo in alto!????
va-vendi     —vieni seguimi
4 verbi..imperativi… un colpo d’ali, un’impennata… un giro di vite…

Gesù gli fa capire che la fede non è una serie di cose da fare e norme da rispettare…ma un rapporto da vivere… una persona da seguire… perchè ci si fida…e si è intuito  e percepito che con Lui vale la pena…

Per noi abituati a decine di film a lieto fine, ci saremmo aspettati da Gesù… che non ne sbagliava una, che faceva ballare gli storpi, cantare i muti, rivivere i peccatori… ma come? mi cade proprio sulla cosa più facile e fallisce miseramente…
quel tale se ne va… lo lascia li coi suoi bei discorsi davanti ai suoi apostoli in silenzio, forse a bocca aperta…a scuotere le mani sbalordito…
E non importa se il volto di quel tale andando via si è fatto scuro ed è diventato triste. Non importa. Ha scelto altro. Gesù Cristo si é fatto scegliere e scartare.
Ha rispettato la sua scelta, la sua libertà. La fede non è mai imposta…ma sempre proposta… è un cammino da intraprendere tutti i giorni, riconoscendo che Lui cammina con noi…al nostro fianco. Non é un timbro da imprimersi in fronte
Quel tale voleva ereditare la vita eterna… voleva gli cadesse tra le mani dall’alto….la richiesta era bella, voleva qualcosa in più, non si accontentava di giocare a fare il cristiano…fin da piccolo…voleva la vita eterna, cioè bella, piena, liberata e liberante….il bisogno era sincero e urgente..magari lo avessimo tutti….
Gesù gli indica il modo per conquistarla… per diventare Lui il protagonista della propria vita.            Colpo di scena. se ne va triste… mi chiedo…
Cosa ha sconfitto Gesù? cosa l’ha reso impotente? cosa l’ha fatto scartare dal cuore del tale…pur avendolo raggiunto di corsa, tutto affannato, dicendo maestro buono e gettandosi ai suoi piedi? era ricco… la ricchezza.   Ma non la ricchezza in sè.. ci mancherebbe altro, Gesù non era così stupido.
Ma la paura a condividerla…a perderla…direi a relativizzarla.
tutta la scrittura lo ricorda…
Nel cuore dell’uomo ..o Dio o mammona…ricorda bene il vangelo cioè la ricchezza…o meglio un uso scorretto della ricchezza…
un uso che te ne renda schiavo…schiavo del superlavoro, dell’accumulare, dell’arricchire, del mettere via..del trovarvi esclusiva sicurezza… del non condividerla…
l’uomo nella prosperità non comprende, é come gli animali che periscono…tuona secco il salmo 49..
Gesù era amico di tutti …anche dei ricchi…Zaccheo il pubblicano…Giuseppe di Arimatea, ma condanna l’uso errato della ricchezza… che fa riporre in essa tutte le sicurezze e la ricerca della felicità.
Fede e speranza son messi nei soldi e non più in Dio..procurando una micidiale inversione dei valori…il cielo si chiude. l’orizzonte di fa però mancare l’aria.
tanto coi soldi compero tutto…persone, salute, potere…rovino sport, persone, famiglie…dignità, arte, spettacolo… verità…
alla fine forse è solo sete di potere… di sentirsi qualcuno, sicuro…
Tutti sappiamo che i soldi non danno la felicità…ci mancherebbe altro…vorremmo insistere…però…peròòò…
Però quanti soldi stiamo dando allo stato con le scommesse? con lotto e quant’altro? solo nel 2011 il nostro stato ha intascato 14 miliardi (+1 rispetto al 2010) tra gratta e vinci, poker e macchinette nei bar …..in cosa si spera di più…in 4000 euro al mese per 20 anni col win for life o…nella vita eterna?
Son discorsi fin troppo facili…eppure essenziali, nevralgici!!!!.
Avarizia, persone inacidite, lo scandalo di famiglie che si sfasciano per l’eredità, persone che diventano meschine e doppie per ottenere denaro che non vedono l’ora che muoia il parente…fratelli, sorelle, genitori in lotta …per denaro…per il campo, per la casa……
persone in ostaggio…del denaro stesso… addio dignità addio affetti…     cosa stiamo respirando? ci si potrebbe chiedere……
Accaparrare da sicurezza…basti pensare a volte a quanto tanta gente ne approfitti…tanto é gratis…ci si giustifica..sia anche solo un rinfresco offerto da qualcuno, sia una gestione poco trasparente di risorse..magari pubbliche…accaparrare, riempire, non si sa mai…cosa vuoi che sia, lo fanno tutti, gli altri lo fanno di più..
la sazietà fisica ed economica ci da sempre la sensazione quasi corporea di essere a posto, intoccabili e immortali…sicuri… ma forse ci fa pensare e riflettere meno….

Ma considerando tutte queste cose..davvero sentiamo che la Parola di Dio è tagliente e provoca… come abbiamo sentito nella seconda lettura…
in chi confidi? dove trovi sicurezza e serenità durature e affidabili? che fine faccio io, ci dice il Signore… se sei in pace da solo coi soldi?  a che serve alla fine credere?
La relazione di fede con Lui prevede di poter saziare i nostri bisogni più umani di senso e appartenenza, relativizzando le mille paure che ci affollano il cuore…. e in forza di questo la libertà e la serenità di gestire i beni e le proprie ricchezze materiali…in modo più libero.
Dio non condanna la ricchezza ma vuole svegliarci dal riporre in essa (soldi, potere, apparire, accaparrare, ..) sicurezze e soddisfazioni di bisogni che sono infiniti, come una voragine. Solo una relazione colma certi bisogni. Ma con le persone, non con le cose soprattutto quelle che spariscono così presto. Lui si pone in relazione con noi, ci offre una parola pronta sempre a scuoterci e riscaldarci, la sua eucaristia per ristorarci, il perdono sacramentale dopo la riconciliazione per rimetterci in sesto e tante persone con cui camminare e condividere ciò che siamo. E forse mette al nostro fianco anche i poveri…di tutti i tipi, perchè possano ammonirci o ricordarci l’essenziale e poter magari condividere non sempre e solo il superfluo (come quando svuotiamo l’armadio della roba vecchia per la caritas!) ma anche il necessario!
L’amore é l’unica realtà che mentre la dividi si moltiplica…e una coppia di genitori che ha diversi figli…lo sa bene…

Ma i colpi di scena mica finiscono qui…
Ci si mettono pure gli apostoli…che hanno probabilmente assistito sbigottiti a questa scena tanto improvvisa..
Pietro se ne esce con una chicca…giusto per tenere alto il clima… la tensione in scena…
Sbotta con un…” noi abbiamo lasciato tutto…ti abbiamo seguito…cosa ne guadagniamo?”
il tono devi essere stato pesante..esigente, da resa dei conti…tipo…”ou, Gesù..ci prendi in giro?”
cioè..la domanda di fondo…a che serve? perchè fidarmi di te Signore? perchè vivere le ricchezze in modo diverso, perchè condividerle..perchè seguirti?
perchè non basta venire a messa…dire qualche preghiera a memoria… evitare qualche peccato grave?  perchè non ci basta?
che non riceva già ora…..100 volte tanto.. addirittura…
io mi sento interpellato… a volte ho fatto miei questi sentimenti di pietro
e credo che se un cristiano prima o poi …almeno qualche volta… non li ha sperimentati… se almeno qualche volta non vorrebbe spiegazioni… chiedere conto a DIO in persona…
allora non stiamo prendendo sul serio la nostra fede ed il vangelo.
su le mani chi può dire questo!?
Ecco che ancora la Parola di Dio ci mette in discussione
come aveva promesso… è vero? non è vero? siamo contenti di essere cristiani?
ma cosa abbiamo lasciato, noi per il vangelo?  abbiamo lasciato case, lavori.. no..     che significa allora?
tutte le volte che ho sperato, ho perdonato, ho collaborato, ho condiviso, ho offerto.. ho fatto il primo passo…mi son fidato della sua parola…. allora.. si! questo intanto…..

non ne è valsa la pena?
tutte le volte in cui siamo usciti da noi stessi e dalle nostre sicurezze e ci siamo affidati a lui…abbiamo sentito che ne valeva la pena.
Non serve sentirlo sempre..di continuo…ma posso garantire che basta e avanza per essere felici e motivati ad andare avanti…

Ecco…abbiamo assistito a dialoghi fn troppo scomodi per essere inventati…
facciamo nostre queste provocazioni e questi inviti…la Parola, come annunciato e promesso..ci ha scossi..
Affidiamo la nostra vita al Signore Gesù..perchè aumenti in noi la forza di lasciare le nostre sicurezze…e condividere le nostre ricchezze..quello che siamo… come misura, termometro della nostra fede concreta.
Non lasciamoci travolgere dal facile… è impossibile.. è impraticabile..non offendamo il vangelo…che ci ricorda, per bocca di cristo stesso
che nulla è impossibile, per chi crede
tutto è possibile a DIO
Chiediamo al Signore Gesù almeno di desiderare di sentirci guardare come quel tale… “fissatolò lo amò”..proviamo a pensare a che significa..
Che devono aver visto gli evangelisti per scrivere una frase così, per raccontare l’accaduto? devono essersi sentiti amorevolmente rabbrividire… uno sguardo che fa sentire amati…anzi no…uno sguardo che ama. Gesù amava con una occhiata…non si imponeva, é vero, non costringeva..ma spalancava il cuore, facendo forse sentiti compresi, accolti, rassicurati, a posto, non giudicati ne etichettati.
Non so voi ma io ho bisogno di sentirmi guardare così ogni tanto.
Lo volete anche voi? Lasciarmi guardare da Cristo così…gratuitamente…
per abbassare la guardia, per ricentrarmi, per arrendermi a me stesso, per far pace con me stesso e volermi più bene, per ripartire. Per non andarmene triste.

XVIII a T.O. – Anno B

“Si sta
come d’autunno
sugli alberi
le foglie.”
(Ungaretti, Soldati)

(I can’t get no) satisfaction – Rolling Stones – 1965
I can’t get no satisfaction
I can’t get no satisfaction
‘cause I try and I try and I try and I try
I can’t get no, I can’t get no

When I’m drivin’ in my car
And that man comes on the radio
And he’s tellin’ me more and more
About some useless information
Supposed to fire my imagination

I can’t get no Oh, no, no, no
Hey, hey, hey. That’s what I say
I can’t get no…

When I’m watchin’ my TV
And that a man come on to tell me
How white my shirt can be
Well, he can’t be a man
‘cause he doesn’t smoke the same cigarettes as me

I can’t get no Oh, no, no, no
Hey, hey, hey. That’s what I say

I can’t get no satisfaction.
I can’ get no girl with action
‘cause I try and I try and I try and I try
I can’t get no, I can’t get no

When I’m ridin’ ‘round the world
And I’m doin’ this and I’m signin’ that
And I’m tryin’ to make some girl
Who tell me: baby, better come back letter next week
‘cause you see I’m on a losing streak

I can’t get no Oh, no, no, no
Hey, hey, hey. That’s what I say

I can’t get no I can’t get no
I can’t get non satisfaction
No satisfaction, No satisfaction, No satisfaction



Lettura dal Vangelo di MARCO 10,17-30

Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?”. Gesù gli disse: “Perchè mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”. Egli allora gli disse: “Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza”. Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: “Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!”. Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: “Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!”. I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: “Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio”. Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: “E chi può essere salvato?”. Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: “Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perchè tutto è possibile a Dio”.
Pietro allora prese a dirgli: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”. Gesù gli rispose: “In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.

Vita eterna… lui vuole la vita eterna…cioè infinita…senza inizio ne fine… un eterno sabato sera, una domenica senza mai lunedì
eterna…cioè sempre bella. Per meno manco mi metto a vivere, sembra sottintendere….  voglio la vita…voglio vivere in eterno, per sempre.
In qualche modo voglio vivere oltre… lasciare un segno, non sopravvivere. Voglio essere fiero della mia vita e non avere paura della morte, perchè sarà solo
un secondo tempo…e il bello ‘ha da venì!

E Gesù gli da un po’ una risposta da parroco…. “benedetto..fa il bravo…va a messa, confessati, fa la comunione, rispetta i comandamenti…va ai gruppi, comportati bene…”
Secondo me lo stava un po’ pesando…..
Me lo vedo, il nostro eroe, a sbuffare come un ribelle adolescente che ne ha le scatole piene delle “solite cose”
“è da una vita che le faccio…ste cose…ma non profumano di vita eterna…sembra dirgli…se son qua a chiedere….”
Anzi, vorrebbe forse aggiungere..non mi hanno mai dato sapore o senso, mi sembra non mi siano servite a niente se son venuto qua a chiederti questo…
ma forse mi sbaglio…
e allora Gesù, visto che aveva davanti un puledro di razza, alza un po’ il tiro… esigente…visto che non gli è comunque stato chiesto poco….
e se lo vede andare via triste…
Lui che faceva vedere i ciechi, ballare gli storpi, cantare i muti…se lo lascia scappare…maledetta libert?..
sarebbe potuto essere un fantastico discepolo, un super apostolo, bravo a testimoniare ed evangelizzare..
maledetta libertà… troppi beni, troppe sicurezze, troppi “affari suoi” da coltivare…
meglio la bella vita alla vita bella..

Penso a tutti noi, magari in parrocchia o in oratorio da una vita, scout, animatori, catechisti da una vita….e ancora qualcosa non va…
la paura, la timidezza, l’imbarazzo, l’apatia, la routine, la noia…  faccio le cose cristiane…ma Cristo l’ho scoperto, percepito, gustato per me?
liberante, amico, fedele ad oltranza?

o sono sempre e solo “in ricerca?” da una vita magari…eterno indeciso…se valga la pena o no buttarsi, scegliere…o ammettere di essere gi? stato scelto.
Arrendersi, lasciar fare a lui….

da una vita faccio il cristiano, coi i gruppi e i ragazzini…ma Cristo non ha mai fatto me..non glie l’ho ancora permesso…
perch? per la preghiera, la catechesi, il deserto, gli esercizi spirituali, la messa, il vangelo, la confessione….. che difficile,
che palle…tanto si pu? continuare a fare i cristiani lo stesso, ad essere scout o azione cattolica lo stesso…chi mi controlla?
non ho tempo…basta fare servizio…basta star coi ragazzini, o far servizio in sagra, cuocere salsicce o spinare birra, fare il grest, animare…
ma poi a 27-30 anni…sar? da RI ANIMARE…
fare, fare, fare…. ma con la mia vita non c’entra niente, con le mie scelte morali, sociali, umane, famigliari…..

si, ma a cosa serve?

se non ti cambia la vita, se non glie lo permetti…a cosa serve?

chi può salvarsi?
tu ti vuoi salvare? cose o relazioni? il tempo che dedichi alle une o alle altre…lo dice… anche se a volte il tempo per le une ricade sulle altre ma…può diventare alibi!
Tu cosa hai lasciato?  per poterti veramente fidare di lui….per te essere cristiano, finora ha significato lasciare qualcosa? mentalità, immagine di te o di Dio, alcune cose, compagnie, passatempi, abitudini…