Domenica Va T.O. – B

(Tempo di lettura previsto: 4 minuti)

 

In Ascolto del Santo Vangelo secondo San Marco 1, 29-39

E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Siamo alle battute iniziali del vangelo di Marco, capitolo 1…Gesù ha chiamato solo questi tre o quattro discepoli: nessuno lo conosce, nemmeno questi ex pescatori, sta muovendo i primi passi come messia… ha commentato la scrittura in sinagoga lasciando tutti a bocca aperta e ora, come niente fosse, si mette ad incontrare la gente.
Questa è quella che i biblisti amano definire “la giornata tipo” di Gesù, il suo modo di essere, fare, vivere…
incontrare persone, stare con loro, guarirle, accudirle, consolarle…annunciare un volto nuovo di Dio, non rigido e spaventoso ma misericordioso… e poi la preghiera, l’intimità col Padre, la notte, il silenzio, la meditazione..il tempo del recupero e del discernimento…quasi a dire… Ma cosa devo fare adesso? io farei così… mi son fatto battezzare, ho iniziato ad incontrare la gente, ho chiamato con me qualche amico, sono stato in sinagoga e ora… che devo fare? non sono mica nato “imparato”… mi piace pensare un Gesù che ha iniziato a spanne, mica aveva il manuale o il corso fatto… e aveva quindi bisogno di confrontarsi col Padre…. cercare luce, conferme, sicurezza. Si inventava giorno per giorno dando forma a quel che sentiva…
Lopercepisco molto vicino, in questo…tutti noi procediamo spesso così,  si impara facendo, ci si dice, no? con la sana umiltà di un riscontro…
anche la vita cristiana non è già scritta o definita..ma si vive giorno per giorno, fiutandone le piste da seguire naso all’aria in cerca dello Spirito Santo: la vita cristiana non è allora solo pregare adorare lodare e ringraziare Gesù ma accettare quel suo “fate questo in memoria di me”…aveva lavato i piedi, cioè dato la precedenza all’altro, messosi a servizio..
la vita cristiana è, come chiesa, scegliere di proseguire la missione iniziata da Gesù, salvare l’uomo. La chiesa è il modo in cui poter continuare la sua missione, essere le sue braccia, i suoi occhi, il suo cuore…
Lasciandoci salvare da Lui, giorno per giorno, continuare a vivere come Lui, sostenendo e bonificando la vita di chi è al nostro fianco…. come avrebbe fatto Lui..vivere sbilanciati fuori di noi… ecco la sua missione per noi.
C si salva, salvando; si impara a volersi bene, volendone agli altri…
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“Venghino signori, venghino..” – Omelia IVa TO B 2018

 

Per gli anziani c’è la vasca da bagno nuova sovrapponibile, il seggiolino per le scale, poi al canale successivo le pentole antiaderenti, gli immancabili materassi, la stufetta da portare in giro per casa, spazzoloni elettrici, super coltelli e naturalmente le fasce per dimagrire sudando: insomma in un pomeriggio davanti alla tv decine di canali cercano di affascinare, convincere e ovviamente vendere…un’anestetico ipnotico, come un mantra, compra, fidati, compra, credimi, compra…telefona…
   Nel vangelo invece c’è dell’altro: nessuno cerca di convincerci a comprare nulla, anzi; ma un insegnamento nuovo, con autorità.
Parola scomoda, perché a tutti, almeno una volta, è successo di esser trattati in modo autoritario o nascondersi dietro presunte nostre autorità e non c’è andata giù; eppure, tolta questa patina sgradevole, resta un valore positivo. Tutti vorremmo essere invece autorevoli o abbiamo bisogno di un’autorità. Un potere legittimo o una competenza danno, si dice, l’autorità per farlo: garantirti una cosa, certificartela sicura, come una caldaia o un impianto, l’autorità di un parere medico o un giudice; insomma..contenuti sicuri, competenza, sicurezza.
Applicata a Gesù..è una cosa seria, bella. Confermata dai fatti e dalla guarigione di quell’uomo posseduto che ha percepito in sé che qualcosa è cambiato o meglio potrà cambiare. Gesù non sta vendendo nulla o raccontando storie edificanti e buoniste. 
Questo è il primo segno miracoloso nel vangelo di Marco, quasi il suo biglietto da visita. 
Questa autorità Gesù la vive come salvezza.
Salva quel praticante da uno spirito impuro…
cosa rende impuro…non è questione di moralismo, di cose sporche.. certe dosi di rancore, rabbia, invidia o gelosia con cui magari ci abituiamo a convivere a testa bassa, certi grumi di orgoglio che ci teniamo stretti, mascherati da attivismo,
certe immagini false e cattive di dio ci intossicano, non danno qualità bella alla nostra esistenza. Bella non vuol dire facile e in discesa. Gesù dirà chiaramente che ciò che rende impuro il corpo, la persona, le viene da dentro non da fuori…penso a certi modi di lavorare, trattare le persone, aggressività, indifferenza, superficialità, la corsa all’accumulo forsennato, del guadagno a tutti i costi, avido, cieco e indifferente al futuro, che fa riempire il povero Veneto ingordo di centri commerciali, compro oro, sale bingo…ingolfandolo prima di capannoni e cemento ora inutili poi di viti di prosecco…ecco quelli che Giorgio Gaber in una sua famosa canzone chiamava “i mostri che abbiamo dentro”…
“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”,
Vedere Dio..la relazione..il suo sguardo paterno su di noi, che si fa corresponsabilità per gli altri…giustizia, legalità, desiderio di un bene comune e condiviso.
Ci bonifichiamo, cioè ci salviamo nella misura in cui scegliamo di fare nostri i suoi atteggiamenti e le sue scelte, riconoscendo che chi vive secondo il vangelo, vive davvero, non sopravvive.
Gesù è autorevole perché ci conosce, sa cosa ci fa meglio, non bene, ci vuole felici e liberi.
dopo il Padre nostro diremo …Liberaci signore da tutti i mali concedi la pace ai nostri giorni… quali sono i nostri mali? i nostri demoni interiori, per dirla alla Dostoevskij…
L’unico problema che Dio non può risolvere è quello che proviamo a nascondergli. bono U2, gruppo musicale irlandese di fama mondiale…
Chiediamo al Signore non di essere come spettatori passivi di fronte alla televendita alla tv… perché non ha nulla da venderci ma tutto da donare.. chiediamogli la forza di chiamare per nome quello che siamo, ci conceda l’umiltà di esperienze e persone a cui chiedere luce e sostegno per una coscienza critica, una vita spirituale reale, lasciamogli dire “Taci, esci da lui..lei”
Sia questa la più sana e urgente delle autorità da accogliere liberi e responsabili.

Domenica IVa T.O. – B

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

 

Non si lotta solo nelle piazze, nelle strade, nelle officine
con i discorsi, con gli scritti o con i versi..
la lotta più dura è quella che si svolge
nell’intimo delle coscienze
nelle suture più delicate  dei sentimenti.
(Pier Paolo Pasolini)

 

In Ascolto del Santo Vangelo secondo San Marco 1,21-28

Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Al di là di ogni moralismo…impuro vuol dire non puro: un bicchiere d’acqua non è più puro quando ci ho bevuto o è stato all’aria. Pura è l’acqua come sgorga in alta quota tra le rocce.
Puro significa…come dovrebbe essere… come è stato programmato, come è nato… allo stato iniziale, germinale. Quel che rende “impuri” viene dopo.
Ci sono gradi diversi di impurità: se in quel bicchiere ha bevuto un’altra persona…faccio un po’ fatica. Se ci ha bevuto un amico ok, uno sconosciuto no.
Puro..come dovrebbe essere. Lo spirito impuro che possiede quella persona in sinagoga (tra l’altro ben presente, devoto, raccolto, conosciuto e religioso…) lo rende non come dovrebbe essere.
Allora dovremmo chiederci, assieme però..”noi come dovremmo essere?” e soprattutto… chi lo decide e valuta? chi e come si decide della qualità di vita di una persona?
e poi ..per un cristiano, Dio come ci ha creati? qual è il sogno di Dio per la nostra vita? e le relazioni? quale il pacchetto base, il minimo sindacale con cui Dio ci ha creati? e per cosa?
a Sua immagine e somiglianza….. si ma che vuol dire? considerazioni scomode ma necessarie..tanto quanto il dovercisi sintonizzare…
e lo spirito impuro allora, che fa nei confronti dell’uomo?
Lo disumanizza. Lo rende meno umano, sub umano, anti umano. Leggiamolo da qui questo vangelo: cosa ci sta disumanizzando…quale mentalità, ideale, stile di vita, pseudo valore….
ci renderà più o meno Umani? non migliori o peggiori. Umani..cioè quel che siamo chiamati ad essere al nostro massimo possibile.
Il contrario è l’egoismo, l’isolamento, la solitudine, l’invidia, la gelosia, quanto ci rinchiude nel nostro sterile e asettico individualismo.
Gesù vuole far uscire da noi questo fango … che però si è ben accomodato nelle nostre coscienze pronte pigramente o comodamente a giustificarlo, accoglierlo, permetterlo…senza un minimo di spirito critico o di maturità…
taci… affascinante. Lo spirito impuro è suadente e si fa voce… in noi, tra i nostri pensieri: fai così, comportati in questo modo, rispondi così, compra, fai, usa, consuma, ignora…ecc. ecc.
chiediamogli di urlarci contro…contro cosa di noi? cosa ci sta rendendo meno umani?