
Notate nulla di strano in questo vangelo? Nel comportamento di Gesù: non pare un po’ schizofrenico? Prima è tutto attento, tenero, mansueto, tocca il lebbroso, ne ha compassione; poi, dice Marco, un cambio repentino: lo ammonisce severamente e lo caccia via subito! Ma che gli è preso? Son due verbi greci molto forti, tradotti alla buona, per non scandalizzare, perché poi noi continuiamo, pur con il presepe a casa, a voler Gesù bello patinato, sempre sorridente, buono, mite, mai sconveniente, pettinato e scontato, non umano, che non perda mai la pazienza, che non provi emozioni forti, non come noi…: tradotti con
1-Sdegnato:Gesù è irritato, scandalizzato, sdegnato dal lebbroso!
2-Manda via, caccia fuori male, come non lo volesse più vedere
Vediamo un po’… ma che gli è preso?
1) Gesù è sdegnato: gli è partito l’embolo! vuol dire che sto lebbroso ha fatto qualcosa che non va per farlo così ringhiare. Ma cosa? Gli aveva chiesto di essere purificato, non guarito! Aveva cioè più voglia di essere riaccolto dalla comunità, nel tempio, tra la gente che gli passasse la lebbra. Questa era la malattia per cui secondo la mentalità e la cultura religiosa di allora, tutti, Dio per primo ti dovevano schifare, escludere, tenere lontano, eri impuro e colpevole, castigato così da Dio in quanto gravemente peccatore.
Il lebbroso aveva creduto che Dio lo avesse escluso dal suo amore. E quindi dovesse esser ri accolto…
Gesù è come gli dicesse: Come hai potuto pensare questo di dio… baucco, che quel Dio Padre di cui parlo io…ti emarginasse, che non ti volesse più bene, chi ti ha messo in testa queste stupidaggini, eh?
Gesù è arrabbiato con tutto il sistema religioso che ha educato il lebbroso ad un volto di dio permaloso, vendicativo, lontano, sprezzante, a cui facciamo schifo se non siamo come spesso pensiamo di dover essere; quanta ammenda dobbiamo fare noi dopo duemila anni in cui troppo spesso come chiesa, famiglie, preti, consacrati, seminari, conventi, scuole abbiamo annunciato un dio insulso, da temere o tener buono e non il suo volto liberante e paterno. Succede anche oggi che qualcuno si senta così: escluso, sbagliato allontanato dalla chiesa e da dio, perché peccatore, divorziato, altro…e forse Gesù se la prende un po’ anche con il lebbroso che è comunque responsabile di avere subìto o non aver fatto nulla. Gesù ha annunciato vivendolo quel volto paterno di un Dio Padre che non esclude mai nessuno dal suo amore in qualsiasi condizione si trovi… Ricordiamo le parole di Gv nella sua 1a lettera: “davanti a Lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.” Bellissimo. Anche se il tuo cuore ti giudica, accusa e rimprovera, dio è più grande del tuo cuore.
Hai però delle responsabilità: basta aderire a castronerie predicate su dio, lascia stare…sappi difenderti, dio è con te.! Una volta era diverso, ma oggi tu hai diritto al Dio di Gesù tuo salvatore… che cammina con te per farti vivere da figlio! che ha sempre scelto dalla grotta con gli animali e i pastori alle strade con pubblicani e prostitute, alla croce…di stare dalla parte di chi ha più bisogno di lui!
2) caccia fuori… ma erano all’aperto? da cosa lo caccia? da ambiente religioso, mentalità , catechesi che fa irritare Gesù, allontanati prendi le distanze, obietta…
Non dir nulla. gli chiede poi ma presentati a loro, non devi raccontare il miracolo ma presentati ai sacerdoti come
testimonianza per loro….. che dio non esclude nessuno dal tempio i lebbrosi come loro fanno differenze, categorie e classificazione ma per Dio siamo sempre figli amati e preziosi per cui Gesù ha dato la vita…crocifisso proprio da quel potere religioso che lo ha per questo considerato un bestemmiatore e un maledetto.
Oggi va di moda dover essere, come si dice per essere socialmente e culturalmente alla moda,…? “inclusivi”…Noi cristiani, se davvero siamo figli di Dio, non dovremmo includere nessuno, perché non avremmo mai.. dovuto escludere nessuno…
Chiediamo la misericordia del Padre su ciascuno di noi e sulle nostre comunità, preghiamolo perché ci conceda un cuore libero e ardente, capace di annunciare il suo vero volto e la sua salvezza e soprattutto il desiderio di farne almeno esperienza.