
Cognome o nome: abbiamo bisogno di entrambe.
Non basta nome: manca storia, memoria, relazioni origine
Non basta cognome: vago, manca identità unicità originilità!
unico Dio in tre persone, diversissime tra loro, ma unite da un amore infinito e reciproco. Dio è cognome….
Che immagine di Dio abbiamo impressa nel cuore? quando preghiamo, in chiesa, a messa, nella nostra coscienza?
Non è un Dio perfetto ma isolato, autocentrato, immobile che sta bene da solo, eternamente chiuso su di sé, che ti sta davanti, frontale, io contro di te e se non ti va bene…asimmetrico!
Non è così ed è grazie a questo che noi esistiamo. Un Dio che da vita a partire da come è costituito, dove Dio è il cognome ma le persone son 3… quindi è relazione, incontro, accoglienza… In una parola: amore. E l’amore è solo e sempre relazione, non uno che sta li da solo ad amarsi come una statua. Son 3 assieme.
Noi nel battesimo veniamo affidati, immersi e riempiti di tale relazione, ci mettiamo in mezzo, facciamo il girotondo…(pensate al quadro famoso di Matisse, la danza, le figure rosa su sfondo blu…)
accolti, protetti, accompagnati…PFSS ci percepiamo così?
Ma, attenzione: non solo 1 esistiamo ma 2 siamo fatti a immagine e somiglianza di questo Dio in tre persone. Significa che siamo creati per essere in relazione, gli uni per gli altri, venuti all’esistenza per vivere amicizie fondate sull’amore. Che nessuno basta a sé stesso e noi ci ritroviamo e completiamo solo in relazione all’altro, siamo costitutivamente sbilanciati verso l’altro.
Del resto il desiderio di una coppia è quello di generare vita, far traboccare il proprio amore, condividerlo, non trattenerlo. Non funzioniamo così? E tra amici, non hai voglia più possibile di stare e fare cose assieme, celebrare il rapporto?
Il vangelo è stato scritto per questo, per insegnarci a vivere così, perché la Trinità è anche uno stile di vita.
Nel nome… le azioni che facciamo, il ricordo, significa immersi qui dentro e capaci di vivere così; nel parlare comune diciamo
in agosto, in Selvana, in Olanda, nel significa dentro…e come..nel nome..La vostra relazione di coppia per realizzarsi ha avuto bisogno di spazi e tempi per scoprirsi, addomesticarsi, comprendersi, accogliersi, perdonarsi, crescere, evolvere, ripartire… relazione!
E la nostra vita di fede, con PFSS è e sarà sempre cosi, non lineare
Gesù, lo raccontano i vangeli, ci da l’esempio. Non vuol far tutto da solo il salvatore ma sceglie i dodici e costituisce la chiesa. Osserviamo come si comporta con i suoi discepoli, i quali “Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono” (Mt 28,17). In loro persiste il dubbio, la fede è ancora incerta, eppure Gesù era risorto dai morti…Potrebbe rimproverarli, ipocriti!magari cacciarli, invece non fa pesare loro nulla ma al contrario, conferma la sua fiducia investendoli di una missione che li valorizza. Questa è la pedagogia divina: non concentrarsi sulle mancanze dell’altro ma accogliere tutto il buono che è presente in lui. Non guardare quanto manca alla perfezione, ma quanto bene hai già fatto in quella direzione, non quel che divide ma quel che unisce!
Poi Gesù “si avvicinò…“ (Mt 28,18). Anche questo semplice movimento in avanti è amore trinitario: fare il primo passo verso l’altro, diminuire le distanze, farci vicini, prendersi cura. Infine quelle parole sulle quali poggia tutta la nostra speranza: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Sono con voi: dare la nostra presenza, esserci per gli altri, sempre, giorno per giorno, senza condizioni. Anche qui è evidente quell’amore che Gesù ha imparato dal Padre. E che attraverso lo Spirito Santo, che ci attrezza coi suoi 7 doni, noi possiamo continuare a vivere nel nome di questa trinità e con questo desiderio nel cuore.
E allora pensando al nostro nome e cognome, alla nostra vita e storia, pensiamo anche che ci è stata offerta, nell’essere cristiani, cioè suoi, di Cristo, una nuova identità e soprattutto una grande famiglia. Siamo fratelli, sorelle e figli nel suo nome. e Cognome
