
Dal Vangelo secondo Marco 9,30-37
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
Ma quanto hanno camminato! Cafarnao, Gerusalemme, Galilea, Tiro, Sidone, Decapoli… forse non essendo ferratissimi della geografia di allora ci potranno sembrare solo città messe lì così ma…hanno davvero macinato centinaia di km a piedi; quanto tempo trascorso assieme, a fare il punto, contemplare, ascoltare, faticare sotto il sole e il caldo, cercando dove mangiare e dormire. E tra queste chiacchiere, l’annuncio, ancora, di come crede andranno a finire le cose…per fedeltà al proprio mandato di salvatore, che indica un Dio diverso e un riflesso nuovo di religiosità e fede. E come per Pietro c’è il rifiuto. Lui si mette a rimproverarlo, questi invece preferiscono stare in silenzio: sono stati sgammati, pensavano che non li stesse ascoltando, invece… chi più grande? Già, vecchia questione! Chi ha la parrocchia con più abitanti o chi ne ha di più? (ma loro lo sanno di essere parte di una parrocchia e avere un prete? Sicuri?), chi fa di più in parrocchia o ha più incarichi e titoli ecclesiastici? Chi prende l’ostia consacrata con la bocca invece che con le mani? Chi ha studiato di più, chi ha letto i vangeli apocrifi, chi ha amicizie altolocate e la zia suora o il cugino monsignore a Roma? Chi crede a modo suo perché su internet vede i video di…. Chi è il più grande? Ci interessa? Forse non ci interessa più poi tanto, stiamo bene così, nella confort zone delle cose con cui ci accontentiamo e sentiamo in ricerca o al “faidate” del sacro… Mi pare sempre qualcosa spinto sotto sotto dal fatto che…”valgo se prevalgo“. Sembra più infantile che da bambini allora, come modo di credere e vivere da cristiani… forse non hanno tradotto bene!??? E così non si combinano che casini e il “separatore” si sfrega le mani, perché perdiamo di vista il cuore e il senso, la direzione e il gusto della comunione, che è fatta con quel pane (e gesti) che nasce da chicchi di grano caduti per terra e che sono….morti.

