Domenica XXIIIa t.o. B -2024 durante Cristo

Dal Vangelo secondo Marco 7,31-37

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. 
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. 
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Al volo… 1) Gesù è in zone geografiche, molto molto ben descritte (2 righe di specificazione e 4 passaggi) dove NON SAREBBE DOVUTO ASSOLUTAMENTE andare nessun buon ebreo…perché si sarebbe contaminato, erano gentaglia impura, pagana, lurida… cacca… non si fa, non si va, sta casa! e invece, sto zuzzurellone… è quasi compiaciuto a passare di là e lo fa con calma (come il Papa in Asia oggi?); a sradicare dal nascere la distinzione “sacra” ancora ahimè molto viva tra vicini e lontani, puri e impuri, buoni e cattivi, giusti e ingiusti, parrocchiani e avventori…spirituale e materiale. Quanto ancora siamo noi i primi a tenere la Sua buona notizia, il suo volersi continuamente incarnare, venire ad abitare nelle nostre mangiatoie…ridicoli che siamo a vergognarcene o etichettarle per farle più devuote… 2) Quante azioni compie Gesù, proviamo a contarle…sono 7-8 a dire di un rapporto artigianale di cura e premura con quella determinata persona… non tutti i miracoli sono uguali nel vangelo, Gesù non schioccava la dita ammiccando e aspettando applausi come un mago ma metteva al centro il bisogno di quella persona che si sentiva unica davanti a Lui. Mi chiedo…riusciamo a pregare così, con questa certezza mettendoci di fronte a Lui e offrendogli quel che siamo? 3)Dannati evangelisti ignoranti che non sanno scrivere e non distinguono il singolare dal plurale: abbiamo 2 orecchie e una bocca, 2+1=3 quindi dovrebbe essere scritto “apritevi” invece è “apriti”: che lo zuzzurellone si stesse riferendo alla persona integrale? quante volte anche noi presunti sani normodotati… pur commossi dalle paraolimpiadi, siamo chiusi a una verace comunicazione di noi stessi, del nostro mondo emotivo, della nostra umanità più friabile e indecorosa.. e restiamo annodati non solo con la lingua ma con tutta la vita e non facciamo passare l’aria dello spirito in noi, il respiro di Dio?

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.