1a Domenica di Quaresima – C ’25 durante Cristo

Qual è la 1a tentazione? È quella di dire: Ah, si, il vangelo delle tentazioni…Me lo ricordo. Ogni 1a domenica di quaresima, si… Che c’è per cena stasera? – pranzo oggi?     Ci riguarda?

La 2a, pensando al diavolo, é più sottile. Argomento affascinante, desta grande interesse e reazioni contrastanti. O un sorriso beffardo, un’alzatina di spalle, la vaga sensazione di sufficienza, ba…non crederete mica al diavolo…é solo un genere letterario…Oppure la chiusura, la paura curiosa, o la morbosità… ovunque!

Entrambe ottengono lo stesso risultato. Non mi lascio mettere in discussione. Non ne ho bisogno o ansia. E il gioco é fatto.

Allora mi viene in mente la famosa frase di uno dei più grandi poeti francesi dell‘800, Baudelaire (non certo un mistico) che disse “la cosa più furba che il diavolo ha fatto é stata quella di convincere le persone…che lui non esista.

Non é questo il momento di approfondire: la parola ci provoca a maturare nella fede in Dio e alla libertà in noi.

   Allora vi “sblocco un ricordo” e cerchiamo una chiave di lettura non per queste tentazioni ma per come affrontare la vita cristiana.

   Il primo ricordo, Megan Gale, australiana nella pubblicità della Vodafone diceva..TUTTO INTORNO A TE…La possibilità di trasformare in pane le pietre se hai fame, Gesù provocato sul fatto di poter essere un messia che siccome è Dio risolve magicamente tutti i problemi e non ha bisogno di aspettare, pazientare, soffrire…quante volte vorremmo anche noi vivere così?  Quando pensiamo basti dire “ehi siri” o “Alexia” per sentirci come Dio, 

vedere un tutorial su Youtube per sentirci capaci…e rischiamo di vivere di apparenze ed anestetici, mendicando conferme, attenzioni, di sicurezze e competenze trovate sul grande oracolo Google che ci insegna ogni cosa.

Ieri sera la biblioteca era piena di adulti e genitori alla conferenza di quel pedagogista che ci ha messo in guardia da non essere persone che vogliono a tutti i costi evitare a figli/e e giovani la realtà della vita, genitori spazzaneve che anticipano il figlio evitandogli tutto e non facendolo mai affrontare le naturali fatiche, critiche o insoddisfazioni delle relazioni nella vita.

(tanto lo fanno tutti…dicono i miei amici tossici al Ceis)

   Poi 2 arrivò lo slogan POWER TO YOU: a te il potere -di fare quel che vuoi di te stesso, delle persone e di Dio a modo tuo. Il diavolo gli offre un volto di un Dio “ammaestrato” che gli dice quel che vuol sentirsi dire, gli da ragione…Sull’avere insomma sudditi devoti e non fratelli e sorelle dell’unico padre. E noi?  Sentirsi paroni a casa nostra, giusti, migliori, meritevoli, insostituibili…noi facciamo tante cose in parrocchia e Dio è contento, deve solo batterci le mani.

(smetto quando voglio…dicono i miei amici tossici al Ceis)

Stamattina abbiamo fatto una bella formazione coi nostri CPP riconoscendo che l’unico potere utile a un cristiano sarebbe avere in noi gli stessi sentimenti di Gesù per poi agire concretamente, con la nostra vita, al meglio possibile.

   Infine ricorderete Totti e Gattuso che dicevano LIFE IS NOW: la vita è adesso. Cogli l’attimo, fregatene, vivi di emozioni, goditela, superficiale è bello, metti like, indignati e vota solo sui titoli dei giornali,, non approfondire, non rallentare se no cadi…Ieri sera il pedagogista richiamava noi adulti a non voler riempire i nostri giovani di cose, risposte, esperienze, parole, impegni per non ammazzare in loro il desiderio e togliere valore al tempo necessario a crescere giorno dopo giorno.

(che male c’è? dicono i miei amici tossici al Ceis)

   Gesù viene tentato per 40 giorni, numero simbolico spesso presente nella Bibbia a dire…tutta la vita, siamo quindi chiamati a riconoscere che diventiamo liberi e adulti nella fede, e umanamente responsabili e autentici nella misura in cui non ci stanchiamo di vivere in una prospettiva di crescita, maturazione e liberazione continua, vigilando su di noi. Nessuno si senta mai arrivato, nessuno nasce imparato. Avere chiara la meta e soprattutto l’esperienza introdotta dal vangelo stesso:  Gesù è sia tentato sia “pieno di SS”, che poi lo guida nel deserto.

Non sono dettagli e hanno un senso bellissimo. Siamo creature ambivalenti in cui convive la spinta al bene ma abitano anche gli istinti più bassi…Mc 7, è dal cuore dell’uomo che escono…

Ma non siamo da soli, nemmeno di fronte alle tentazioni di chiuderci invece di crescere, ristagnare piuttosto che evolvere. 

Lo Spirito abita in noi dal battesimo, l’unzione che ci rende scaltri di fronte al male, scivolosi alla sua presa, critici e attenti nel riconoscerlo ed evitarlo. Va invocato, frequentato, ascoltato perché non ci faccia desistere. Una delle più concrete e reali applicazioni della nostra salvezza, del salvatore è fare esperienza che ci può e vuole salvare proprio da noi, quando restiamo in balia di noi stessi, dei nostri schemi mentali, delle immagini di noi, dandoci la possibilità di credere a quello che il Padre pensa di noi, con fiducia e speranza, non dandoci ragione né per vinti.

Tale presenza in noi, come Gesù nel deserto significa essere già salvati dalla solitudine e dall’impotenza. Fede è fidarsi di tale presenza e lasciarla agire in noi perché renda effettiva ed efficace questa salvezza, bonificandoci e donandoci quel contatto con la vita eterna qui e ora.

A proposito, e concludo, mi ha colpito molto…dopo alcuni anni di silenzio e altri messaggi vaghi, che Vodafone oggi  sia tornata con un 4° slogan per l’azienda e dice:

TOGETHER WE CAN: Insieme noi possiamo….credo sia una delle tentazioni più belle a cui acconsentire… forse qualcosa l’han capito…

Sembra un po’ da parrocchia ma ce la faremo andare bene.

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