Che ve ne pare di sto Gesù? e mammamia, aveva mangiato pesante? Aveva le scatole girate? Che ce ne facciamo di questa pagina? Cosa vuole da noi? Come si fa a definirla “buona notizia”? Fuoco e battesimo?
Missione ricevuta dal padre, portare il fuoco sulla terra!
Battesimo ne è il prezzo, battesimo, pagherà con la vita…la croce. Non ci mette solo la faccia ma la vita.
Proviamo a ragionare: il fuoco provoca sempre emozioni profonde, ancestrali: un caminetto acceso, come pure leggende, miti, Prometeo lo ruba agli dei, il fuoco è qualcosa di divino… Nella Bibbia, solo nell’AT, compare quasi 400 v.: immagine del divino, in Giobbe, Dio come fuoco è folgore che brucia tutto, oppure la colonna di fuoco che nel deserto accompagna il popolo di Israele, quando Dio si allea con Abramo passando, come fuoco nella notte, in mezzo agli animali divisi, sul Sinai Dio scende come fuoco e parla, e soprattutto quel roveto ardente, un fuoco di fronte al quale Mosè stesso si toglie i sandali ..oppure nel NT
Egli vi battezzerà in SS e fuoco, dice GV Battista, la pula verrà bruciata da un fuoco inestinguibile…ecc
Allora potremmo intendere le parole di Gesù come “sono venuto a portarvi Dio, quello vero, perché ne facciate esperienza, per questo non vedo l’ora che accada, perché io verrò ucciso per questo! Pensiamo allora a Dio come ad un fuoco: che fa?
-Riscalda: cibi, corpi, li rende più buoni, li mette al caldo, li salva dal freddo, un senso di bontà, tenerezza, comprensione, calore, accoglienza. Sentiamo questo volto di Dio padre, premuroso, tenero e accogliente in noi? Dio vuole scaldare la nostra vita con la sua presenza, nessuno si senta solo, estraneo, superfluo, ciò che è vivo è caldo! Scalda ciò che è gelido dice l’inno Vieni SS.
–Crea un’atmosfera…Bellezza: penso ai tanti falò notturni fatti con gli scout, in silenzio o a cantare, pregare, raccontarsi e condividere oppure pensate al pan e vin: centinaia di persone si attardano solo a guardare il fuoco affascinate ed emozionate… il fuoco, Dio, è bello, Gesù dirà di sé di essere un pastore bello da seguire… le nostre vite, il nostro servizio in parrocchia lo raccontano? Che è bello essere cristiani, stare con Dio…
-Purifica: sento in me il bisogno di mettermi in discussione, di rivedere delle priorità per la mia vita, il mio stile, alcuni criteri che mi fanno o meno scegliere delle cose o ragionare in un certo modo, mi aiuta a riconoscere quel che non è puro ma falso, ingannevole, superficiale, deludente e illusorio… Lava ciò che è sordido, raddrizza ciò ch’è sviato dice l’inno Vieni Santo Spirito…cioè Dio…
-Brucia, consuma, elimina: sento in me che qualcosa mi continua a boicottare, non riesco a vivere come vorrei, qualche peccato comodo, qualche zavorra di me, del mio passato, del mio orgoglio a cui sono fin troppo affezionato e dietro al quale mi nascondo…
Sono applicazioni semplici ma spero efficaci quasi a voler spiegare a cosa serve Dio…anche perché questa frase di Gesù pare supporre che di fatto Dio non ci fosse, forse non ci sia, non se ne voglia fare davvero esperienza, né come singoli né nelle nostre infaticabili parrocchie, Dio, il suo regno, il vangelo, sono un criterio di discernimento, di scelta, che orienta il nostro agire e le nostre priorità o siamo impegnati solo a fare…cosa? Perché?
“Non accontentatevi delle piccole cose. Dio le vuole grandi. Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo” diceva Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia, nel 1400.
Chiediamo la sua intercessione, perché ci faccia comprendere che la pace che Gesù è venuto a portare e sempre ci augura non è un quieto vivere ma una passione ardente per il vangelo, la sua giustizia, la sua premura, la sua predilezione agli ultimi, la sua forza di collaborare e condividere… e finché non avremo nel cuore questo fuoco, non capiremo nulla della sua pace…
e probabilmente anche di noi stessi.
