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“Ogni verità passa attraverso tre fasi:
prima viene ridicolizzata; poi è violentemente contestata;infine viene accettata come ovvia.”
(Arthur Schopenhauer)
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In Ascolto del Vangelo secondo San Giovanni 18, 33b-37
In quel tempo Pilato fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
La festa del Cristo Re nasce nel 1925, in un periodo storico e culturale segnato da correnti filosofiche e culturali come il Positivismo (solo con la sua verificabilità e sperimentabilità un fatto è vero), un intenso sviluppo scientifico, progresso tecnico.. un periodo in cui sempre più lo Stato diventava totalitario ed egemone come unica fonte del diritto e della morale.
Sono anni segnati da grandi leader “messianici” nelle loro Patrie, gli anni del collettivismo, di grandi e nascenti o morenti ideologie e correnti di pensiero.. ecco in questo contesto pareva utile ribadire per certi versi in contrapposizione o a rinforzo, la signoria di Cristo come Re dell’Universo.
Oggi tale contesto non c’è più, ma non mancano in questo nostro cocktail di culture, mode e percezioni, le sirene suadenti sempre pronte a recriminare la propria verità e quindi che nessuna verità.. sia possibile o che ognuno si costruisca la propria. Una spiritualità dell’Ikea, insomma.
Ecco che ribadire un Re.. potrebbe al limite anche lasciare il tempo che trova. Sembrare forse invadente, eccessivo.
Ognuno è libero di credere quel che vuole, no? Ed è molto vero. Tanto quanto l’effetto di ciò, che risulta essere il posteggio di Gesùbbello nell’inventario spirituale delle proposte.
Certo una di quelle con più “mi piace” al mondo o almeno delle più famose e conclamate.. ma significa mettere tutti e tutto sullo stesso piano: Gesù, Madonne varie, santoni, guru, ideologie, altre confessioni e religioni o religiosità, sette, movimenti e filosofie orientali. Un unico supermercato da cui attingere.. “che tra demonio e santità è lo stesso, cantava Vasco, basta che ci sia posto..”
E quando disse…”io sono la via, la verità e la vita”. Come la mettiamo? La sintesi suprema e definitiva di tutto quel che c’era stato prima nello spazio e nel tempo e la somma dei desideri e degli aneliti più profondi e ancestrali nell’uomo e per il futuro. Ripartiamo da qui: non è Elvis “the king”, ma quel Gesù che per questo è nato (e iniziamo l’Avvento) ed è venuto al mondo si offre a noi come testimone della verità. Quella voce magari assopita che spesso ci sussurra nella coscienza e..