Gesù “assassino, ladro, truffatore e bugiardo”. Festa Gesù Cristo Re dell’Universo 2019-C

hqdefault.jpg

 

Ben ci sta lì, Gesù Cristo, altro che re! ha tutte le colpe per essere su quella croce, oggi sarebbe una sedia elettrica, con gente del suo calibro…han fatto bene a rinnegarlo, tradirlo e ucciderlo: perché? Come perché!!

Gesù è stato un assassino: ha voluto uccidere idee…

-di un Dio potente, vittorioso, che si impone, padrone della vita e della morte, inflessibile, lontano, che premia, punisce o condanna.

-che basta a sé stesso, giudice di chi ha ragione o torto, con la verità in tasca, da calare sulla testa di tutti, guardandoli dall’alto in basso…incutendo paura e rispetto!

-di un Dio, severo ma rassicurante, che genera una religiosità di chi è dentro o fuori, puro o impuro, di noi o contro di noi, vincitori e vinti, riusciti e sconfitti.

ha ucciso idealidi un regno di sudditi obbedienti e zelanti ma magari tristi e rancorosi, come il figlio maggiore della parabola del padre misericordioso, o dei cristiani della norma ma non della gioia, della verità ma non della carità.

-di un regno che nasce da consensi, tributi, cercando applausi e meriti, connivenze col potere politico e compromessi con quello sociale, per mendicare reciprocamente visibilità e voti, indaffarati per tutti ma vuoti spiritualmente, sempre disponibili ma non evangelizzabili.

Ha ucciso valori, (vuoti) come il “rispetto” sostituendolo con “ama e servi, prenditi cura”. 

“Realizza te stesso” con: Signore cosa vuoi che io faccia?

“Prima noi, padroni a casa nostra” con: Venne tra i suoi, ma i suoi non l’hanno accolto…

“Pensa per te, fai come vuoi,” con: quanto volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

“Se si può fare, se mi conviene, va bene, mi piace, è lecito con:

Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. 

Gesù è stato un ladro:

-Ha rubato per sé tutti i nostri peccati, le colpe; si è preso su di sé, su quella croce, i nostri pesi, il “giogo” del peccato.

-Ha rubato alla morte il potere di inchiodarci al presente e farci impazzire, il potere di dover vivere nella paura, con superstizione per poi disperare e soccombere.

-Ha rubato tutte le false sicurezze a scribi e farisei.

-Ha rubato la certezza di salvarsi da sé a sacerdoti e a devoti zelanti tanto de ciesa, in quanto bravi, meritevoli, indaffarati…

-Vuole rubarci le scuse che abbiamo per non lasciarci amare da Lui e dal Padre, rubarci tutti gli alibi pur di non farci lavare i piedi, le giustificazioni per continuare a pensare che siamo noi a dover fare qualcosa di cristiano per Lui e non Lui a voler salvare noi…che basta andare a messa, dire le preghiere e non far del male a nessuno.

-Infine ci ha perfino proposto di rubare, volendoci insegnare l’ingiustizia di retribuire gli operai dell’ultima ora come quelli che avevano lavorato un giorno intero…

Gesù è stato un imbroglione e un truffatore:

-Non è stato né giusto né corretto. Ha fatto il furbo, ha fatto differenze anzi…la cosa peggiore, ha fatto preferenze!

Provate a pensare a quando hanno fatto preferenze su di noi, ci siamo sentiti preferire a qualcuno o qualcosa, ci siamo sentiti umiliati e sviliti. (un lavoro, una donna più giovane, il fratello più bravo, un amico più..)

Del resto è tutto suo Padre: anche Dio ha sempre fatto preferenze: innanzitutto per i poveri, gli orfani, le vedove, per chi urla sfinito affaticato ed oppresso, per chi cerca giustizia, lealtà e speranza.

-Ha preferito i peccatori, gli ultimi, i fragili, gli esclusi, o scartati; ha amato tutti, a ciascuno ha dato e dà una possibilità ma si è sempre speso innanzitutto per gli Zaccheo, i pubblicani, per le prostitute che “ci precederanno nel regno dei cieli”, per i malati e non per i sani, per i lontani, gli inutili, i diversi, gli anonimi.

-Ha sempre preferito la compagnia di pastori lazzaroni, esattori delle tasse corrotti coi Romani come Matteo, donne di malaffare. 

-Ha imbrogliato i discepoli: prima li chiama, loro lasciano tutto, pensano di diventare famosi, avere privilegi, stare comodi sul carro del Messia vincitore, del liberatore politico contro l’invasore, già pensano alla carriera e lui? li fa vagabondare come poveracci per mezza Palestina e tradendo le loro attese, annuncia una vita nuova, passano più tempo per strada che al tempio a pregare!

-Ci ha truffato e truffa tutti, noi che pensiamo di salvarci da soli, bastare a noi stessi, meritarci la salvezza e il paradiso perché devoti, preti, praticanti, meritevoli e lui cosa fa? Lo regala al suo compagno di croce, buon ladrone maledetto: gli ha solo chiesto di ricordarsi, farsi un promemoria e riceve subito tutto quello per cui io sudo in chiesa o in parrocchia da una vita?

Gesù è stato un bugiardo, un falso:

-Ha detto che Dio ci ama gratis, ci perdona sempre, che non serve essere bravi ma disponibili, servili ma servi, e neppure dire signore signore ma amare il prossimo mio come me stesso… 

-Ha cercato di dire che Dio è solo e sempre un padre, creatore di vita, innamorato delle sue creature che ama come figli, e quindi li ama liberi, ama la nostra libertà, anche di dirgli “no grazie, me rangio”..perché non ragiona come noi figli, con invidia, gelosi, rancorosi, attenti ai confronti, allo spartire, in competizione, ma come uno che ama, e moltiplica l’amore, come solo i genitori sanno fare, creativi nell’amore originale e particolare che ciascuno ha diritto e bisogno di ricevere.

-Ha detto che lui è davvero vivo qui, adesso, perché risorto, presente nel vangelo e nei sacramenti…invece è morto e noi qui lo ricordiamo doverosamente facendo cose religiose in suo onore…

-Ha detto che lo stile cristiano è quello di accorgersi prima del bisogno dell’altro senza giudicare, prendersi cura dei più bisognosi, lavare i piedi, cercare sempre di essere uniti e mai divisi, fraterni prima che giusti, semplici e corresponsabili, ma noi non gli crediamo, mica è vero! meglio pensare a noi stessi, stare con chi ci dà ragione o chi urla più forte e la pensa come noi, arrangiarci e fare il nostro…cercare solo di essere a posto.

Ha detto tutto questo ma son solo bugie, noi mica ci crediamo, no?

Preferiamo vivere la fede a modo nostro, proviamo piacere compulsivo nel mantra dell’abbiamo sempre fatto così, siamo abituati così, stiamo già bene così, sono fatto così..

mentre lui, bugiardo, falso, ladro e assassino vuol farmi credere che oggi sarai come me in paradiso, che la vita eterna è già qui ora possibile, grazie alla sua vita di risorto spesa con e per noi..

che la mia vita cristiana è tale solo grazie ad un incontro liberante e pratico con un Dio misericordioso, che mi vuole generativo e partecipe nel creare il suo regno di pace e speranza.

Ecco allora il nostro re, re dell’universo, cioè unico e per tutti:

ecco quello che attenderemo da domenica prossima con il tempo di Avvento fino a Natale, che ci commuoverà bambino, spingendoci ad una nuova famigliarità con Dio, quello al quale affidare i nostri figli nel battesimo o noi stessi col nostro matrimonio, ma anche i nostri defunti, perché crediamo sia risorto e lassù li custodisca, tenendoli per mano o semplicemente… la nostra giornata. Ecco quello che ci indica un padre misericordioso per la prima (e speriamo non ultima!) riconciliazione, che si fa pane, nutrimento, un cibo per una vita eterna cioè di buona qualità.

  Siamo noi a renderlo assassino, falso, bugiardo e truffatore tutte le volte in cui non vogliamo scendere dal nostro trono, toglierci la corona del potere di decidere per il nostro bene e lasciar invece  fare a Lui, che conosce il meglio possibile per noi qui e adesso.

Saremo noi a renderlo nostro re, invece, tutte le volte in cui sceglieremo, oggi, di lasciargli prendersi cura della nostra vita, di farne esperienza attraverso una fede semplice, sarà il nostro re facendosi compagno di vita, al nostro fianco, luce, via, verità e vita.

Chiediamo l’intercessione del buon ladrone, primo santo canonizzato da Gesù Cristo in persona, perché ci doni un po’ della sua audacia e della sua santa faccia tosta.

Regni il Signore Gesù, giorno per giorno, nel cuore di ciascuno di noi.

Oggi è nato per voi un salvatore,  gli angeli han detto ai maledetti poveri pastori..

Oggi questa parola si è adempiuta…ha detto commentando in sinagoga la scrittura annunciando un Dio misericordioso e accanto all’uomo

Oggi devo fermarmi a casa tua e prendermi cura di te

Oggi la salvezza è entrata in questa casa ha detto a Zaccheo convertito e felice

Oggi sarai con me in paradiso, ha detto a sto ladro impenitente

Domenica di Gesù Cristo Re dell’Universo

Tiziano (1477 – 1576)
“Gesù Cristo e il buon ladrone”A00000000903LF.jpg

Tempo lettura previsto: 5 minuti

In ascolto del Santo Vangelo secondo Luca 23, 35-43.

Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

E tu da che parte stai?

il popolo stava a vedere…occhio bovino, mani in tasca, curioso ma senza coinvolgersi, apatico e senza spirito critico. Gregge forse..avevano del resto gridato da poche ore “Barabba”…

i capi dimostrano di avere una loro teologia e un loro sistema di pensieri ed idee su Dio…Dio è uno che sa badare a sé stesso, salvarsi, l’elezione dà garanzie di potere e quindi di dominazione, cioè dimostrazione di chi ha ragione e chi no, di chi ha la verità in tasca e guarda tutti dall’alto in basso e chi no, di un Dio che strappa applausi, consensi, rassicurazioni… che genera una religiosità di chi è dentro e fuori, puro e impuro, di noi e contro di noi…vincitori e vinti, vincenti e sconfitti.

i soldati erano dei mercenari stranieri, un branco di bulli disumanizzato dal lavorare distante da casa, sradicati, senza nulla da perdere…probabilmente vedono i capi e li imitano…è la logica del prendersela sempre col più piccolo e debole, soprattutto se ti senti trattare così da altri più grandi di te..non vedi l’ora di rifarti sul primo che passa…

e poi c’è lui… gli dice solo “Gesù…”; né maestro, né rabbi, né signore… sembrano amici da una vita: che meravigliosa faccia tosta.

La festa di oggi è un ponte tra la fine del tempo ordinario e l’inizio dell’Avvento. Dalla mangiatoia alla croce. E’ come salire in quota e guardarsi indietro, al 2019…e chiederci:

Chi ha comandato nel nostro cuore quest’anno? chi è stato il re? il criterio di verifica, discernimento, ascolto, comportamento, scelta…noi e i nostri metri di misura o Lui e il suo vangelo? Chi comanda dentro di noi? siamo creature davvero o continuiamo a sentirci creatori?

Il vangelo è uno sgabello! Omelia XXXIIIa t.o. C-2019

studentessa dorme photoshop1.jpgUnknown.jpeg

Il vangelo: è sgabello o poltrona? Non è una poltrona dove puoi anche dormire. E’ sgabello, essenziale ma un po’ scomodo. Ci stai seduto, ma non ti riposi né rilassi! E poi devi continuamente essere attento, stare dritto per restare in equilibrio…provvisorio…

  Un vangelo come quello appena accolto, poi, un volto di Gesù duro, disturba e provoca, facendoti magari chiudere, per orgoglio o pigrizia, trovando subito scuse e giustificazioni. Scuote la coscienza sia del singolo che di un gruppo, associazione o di una parrocchia. Non puoi stare seduto comodo, così! Esempio: 

Un cristiano si siede cioè prende in mano il vangelo e questo…

-lo fa sbuffare: proprio di fronte ad una pagina come questa, indigesta e difficile, pensa “non mi interessa, io sono cristiano a modo mio, chi se ne importa di quel che c’è scritto qua o dice il prete alla domenica, basta venire a messa, i sacramenti, le mie preghiere.” Ma sei cristiano o religioso a modo tuo? è davvero lo stesso?

-oppure lo fa arrabbiare…

-Se amate quelli che vi amano, fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avete? Anche i peccatori fanno lo stesso!

-lo fa mettere in discussione…

 perdona fino a 70 volte 7, oppure non chi dice Signore, Signore ma chi fa la volontà del Padre mio…entrerà nel regno dei cieli!

-interpella…

-va e anche tu fa lo stesso, fatti prossimo, come il buon samaritano!

-Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.

mette in crisi sulla propria identità e autostima…

durante l’ultima cena Gesù…li amò fino alla fine..

-Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava lungo la via, quando ci spiegava le Scritture? Emmaus…

ho un brutto carattere, sono sbagliata, non vado bene, son peccatoreoggi sarai con me in paradiso oppure

-non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati… 

-non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori…

-io faccio il mio, mi arrangio…

misericordia io voglio, non sacrificio…

– quanto volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

-Se non ci fossi io in parrocchia, voglio un altro incarico!

quando avrete fatto il vostro dite “siamo servi inutili”

-E anche per questa domenica sono a posto, ho fatto il mio dovere di cristiano, non ho saltato messa…

-Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.

-Si va ben, dirò le preghiere mattina e sera…

-Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. 

Son proprio bravo io, guarda quanto son de ciesa, non son mica come quelli che non vengono mai a messa. 

Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi (Rom 12)

quella lì è proprio una brutta persona, guarda ciò, viene anche a messa…  chi è senza peccato scagli la prima pietra

oppure un gruppo, una parrocchia..

-noi siamo abituati così, sempre fatto così se no ce ne andiamo..

-Ecco io faccio nuove tutte le cose…

-Quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?

non serve andare a messa o pregare, basta far del bene agli altri e star bene assieme..

Senza di me non potete fare nulla, rimanete nel mio amore;

vi ho costituiti perché andiate e portate frutto che rimanga…

-Venne tra i suoi, ma i suoi non l’hanno accolto…

-noi siamo migliori di quel gruppo o di quella parrocchia, ci arrangiamo. Se sarete uniti vi riconosceranno

oppure nel sociale e nella politica…valore della vita: dal concepimento alla morte, il valore di tutto quello che mette al centro la dignità di tutti e ciascuno, in particolare degli ultimi: legalità, giustizia, trasparenza, il principio di sussidiarietà, la nostra costituzione, senza urlare o cercare i primi posti e la svalutazione sistematica dell’altro: ma perché si cerca sempre la competizione e mai la cooperazione intelligente al bene comune? 

Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

-Pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi

Da questo sgabello, Gesù ci annuncia che Nulla andrà perduto: pare rincuorarci dicendoci: cerca di vivere così, ti costerà ma ti farà bene, come un allenamento, una terapia, una dieta..costano ma danno frutti e risultati. Dio vede la qualità della tua vita, la conosce. Non ci dice: “non ti succederà nulla”, anzi..odiati e traditi da tutti.. lo aveva già detto, pensate alle beatitudini, 

“beati i perseguitati, beati voi quando vi insulteranno e diranno ogni sorta di male per causa mia… “ o a quando rassicura i discepoli di essere “venuto a portare il fuoco e la divisione sulla terra…”

Si fa appello a perseverare: tener duro, tener fede, tener testa…

Più io cercherò di farlo, custodendo nel cuore questo vangelo scomodo, perseverando su questo sgabello, più sarò salvato…e avrò la vita vera, che non muore…

Il vangelo è come uno sgabello, ti siedi, ti dà un po’ di riposo ma non ti fa vivere gratis, comodo né sentire mai a posto, arrivato o risolto; non è divano, non ti fa abituare alle cose come le hai sempre fatte…e in più come sgabello, è portatile, da avere sempre con sé, come quando la voce di Dio nella nostra coscienza ci provoca e indica il meglio di noi. 

Sarà per questo che a messa, per ascoltarlo, questo vangelo, ci mettiamo addirittura …in piedi?