XXIV a T.O. – Anno B

Non dire che se arrivato: sei ovunque un viaggiatore. (E. Jabes)


Lettura dal Vangelo di MARCO 6,1-6

Partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga.
E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data?
E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone?
E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».
E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Chi ci scandalizza, oggi? Quali tipi di persone, di scelte, di esperienze, di atteggiamenti?
Scandalo…come inciampo: non mi fa andare dritto, mi ostacola, mi fa cadere…
chi ci sta scandalizzando, oggi?
non possiamo non partire da questa cosa concreta che frigge in noi, che ci disturba…per comprendere l’impatto che ebbe la figura di Gesù a quel tempo…
“in situazione”…a scandalizzarsi, poi..furono un po’ tutti… anche perchè qui era ancora “tra i suoi”…compaesani e parenti, amici.
Che impatto!..
Non è costui…
ci siamo mai sentiti guardare con tanta sufficienza, strafottenza e disprezzo?
perchè prete, perchè suora, perchè cristiano, perchè “vai in parrocchia, perdi tempo a far il camposcuola, sei ancora con i pantaloncini corti degli scout….vai via coi preti”…ecc. ecc.
che effetto ha fatto?
e chi oggi…merita da parte nostra sguardi così?
non si aspettavano nulla di buono da Lui….era…troppo scontato…vicino..conosciuto…reperibile…banale…
nulla di buono da lui e da una marea di “vinti” della terra…
da Giovanni 23°…
da Falcone (per chi ne conosca davvero la storia…)
da Madre Teresa…
da Oscar Romero…
da Paul Potts
da Alda Merini
da don Lorenzo Milani
da Lionel Messi
da Beethoven
da Van Gogh
da…
si..forse anche da te che leggi…. forse nemmeno da te nessuno si aspettava nulla di buono….
Lapidario poi…Marco…nell’annotare che comunque…lui continua a girare e insegnare per i villaggi..
davvero non può fare a meno di percorrere le strade delle nostre storie per venirci a inquietare, a cercare….
a scandalizzare….

 

XXIII a T.O. – Anno B

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Lettura dal Vangelo di MARCO 5,21-43

Essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.

E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».

Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Un miracolo nel miracolo: ne sta per fare uno e ne fa un altro…
Gesù si “lascia fare”… toccare, chiamare, disturbare, convocare, invitare… mantello, gente, bambina, capo della sinagoga, discepoli,
Lo deridevano, lo supplicano, lo chiamano, lo pregano, lo circondano, lo supplicano…
La tua fede ti ha salvata… non io…
Bello… non è Lui “bravo”..da adorare..ma la tua, la nostra fede, la fede che siamo in grado di esprimere e vivere, e scegliere….
Un Gesù quotidiano, da osservare o contemplare, in mezzo alla gente, va, viene, si lascia coinvolgere dall’unica urgenza che incontra…. cioè la gente, il loro desiderio
i loro bisogni, le domande, le richieste…
non discute, non chiede, non contesta, non pretende, non osserva, non critica…
siamo agli inizi del vangelo di Marco, appena iniziato il suo ministero,…ecco il suo stile di vita, di relazione, di approccio…il suo biglietto da visita….
come ci poniamo davanti a questo suo volto? con indifferenza, con stupore… evitando di rifletterci perchè abbiamo letto in fretta il  vangelo per mettersi subito moraleggiando, a vedere le applicazioni pratiche, le provocazioni???  torna al punto di partenza, mi verrebbe da dire, passa dal via…come nei giochi di società coi dadi…
pagina, oggi, forse più da contemplare, come un affresco, che da comprendere e discernere…
se avete tempo, Benigni vi darà, nel video sopra indicato, un bel commento narrativo del suddetto brano..