Il buio è solo assenza di luce – Omelia Natale 2012, Messa della Notte – Anno C

Trovarsi ai buio…magari all’improvviso.
Ti getta nella paura: una sensazione improvvisa, antica, inconscia, che non guarda in faccia l’età e paralizza. Paura di quel che ti può succedere, andare a sbattere, farti male… ti senti come disorientato, non sai più dove sei ne dove andare, impotente, piccolo, solo: procedi a tentoni, senti crescere il disagio e l’ansia in te, sai che passerà ma non sai quando…E aspetti.
Ti sembra di non riconoscere nemmeno più la tua voce, non riesci a vedere le tue mani, il tuo corpo, a percepirti.
Cerchi con le braccia in avanti, gli occhi inutili quella luce che non c’è più.
Il buio ci ricorda sempre la notte. Son quasi sinonimi, ci mettono in crisi. Ci fanno sentire ciechi.
Anche noi stasera abbiamo attraversato la notte per giungere qui in chiesa, la cena e le ultime notizie dai telegiornali, la cronaca, le sue ipocrisie, le contraddizioni.  Il sapore amaro che lasciano in noi. Forse vorremmo essere ciechi e sordi..almeno a Natale.PAUSA
“il popolo camminava nelle tenebre”, ricorda Is nella 1a lettura.
Guardiamoci attorno: forse ci riconosciamo. Quel buio lo abbiamo vissuto tante volte ma …in senso figurato forse é anche in noi: la famigerata crisi la percepiamo e respiriamo tutti i giorni. E’ qualcosa di profondo. Siamo spaventati, disorientati. Basta ascoltarci, pensare ai nostri bambini, al futuro. E’ buio.
Abbiamo tanto e ben più di una volta ma non ne siamo felici. Abbiamo mille possibilità ma non sappiamo scegliere.
Ci sono enormi potenzialità e risorse per stare tutti bene, nel mondo ma non si vogliono sfruttare, non sappiamo più dare valore a niente. Pensiamo solo ai nostri interessi.
Dati, analisi, indagini…tutto conferma la crisi economica e finanziaria, del lavoro e del denaro. I suoi paradossi e le mille contraddizioni. Eppure questi sono solo specchi. La crisi, l’abbiamo già detto é ben più profonda. Parte dalle scelte del cuore. Mai come ai nostri giorni le cose potrebbero andare realmente bene…basterebbe al limite anche solo tagliare gli enormi sprechi. Ad es. ogni giorno migliaia di tonnellate di cibo buttato e migliaia di silenziose morti per fame.
Ma continuiamo a scegliere guidati dall’egoismo,dall’indifferenza, dal relativismo, avere, accumulare denaro, apparire. E a farne le spese son sempre gli ultimi, i poveri, i senza voce, gli sfruttati, quelli ai margini della storia e delle decisioni.
Questo ci disorienta. Ci guardiamo attorno e il panorama é desolante. Siamo sconsolati e l’ottimismo spesso ci appare irriverente o ingenuo. Non siamo più sicuri di niente, del futuro dei nostri figli, della speranza, del far andare meglio le cose. L’uomo in sè appare sempre più bestiale nelle sue scelte di comodo e nel vivere …tutti contro tutti. Sembra in preda a sè stesso, in balia solo dei propri deliri di onnipotenza e dei suoi vizi, dei bisogni indotti.
Individualista e cattivo: aumentano le cose che é assurdo ci siano ancora, dopo tanti anni…le guerre, la fame nel mondo, l’assenza dei + elementari diritti per tutti, la povertà, discriminazione e criminalità, la corruzione.. Siamo nel 3° millennio ma ancora aumentano le violenze sulle donne, il traffico di organi e bambini, lo sfruttamento, l’ingiustizia, gli scandali.
Dove stiamo andando? siamo al buio, in crisi,  …ciechi.
Non sappiamo più chi siamo. Perchè valga la pena di vivere. Ansia, fretta, affannati, impasticcati di antidepressivi e ansiolitici…coi livelli di suicidio e di dipendenza ai massimi livelli…confusi e stanchi guardiamo una certa classe politica allo sbando e in balia di sè stessa e sembra normale non fidarsi più di niente e nessuno.
Perchè e come cambiare, perchè credere, perchè e come educare, fare sacrifici, impegnarsi, studiare, essere onesti e darsi da fare? sembra già tutto drammaticamente deciso, siamo sconsolati, impotenti…appare già tutto scritto dai potenti, dai grandi, da chi ha e vorrebbe sempre avere ancora di più. A che serve? questo dicono gli occhi di tanti giovani.
>>Ma cosa sta succedendo, mi chiedo spesso, dove stiamo andando? da nessuna parte. Non stiamo andando da nessuna parte perchè non sappiamo nemmeno dove andare ne perchè siamo al buio.
Eppure, penso… mentre ascolto e mi guardo attorno, smarrito ma presente, come voi…penso che…Il buio……. in sè ……non esiste!    Non ha una sua origine ne uno scopo. E’ solo assenza di luce.  Il buio é solo assenza di luce. La crisi é solo un drammatico vuoto di valori che ci siamo scavati attorno. Così ognuno é solo, anestetizzato.
Allora basta cambiare modo di guardare a questa realtà: senza tanta poesia o ingenuo ottimismo, ma io stesso mi dico, guardandomi attorno…vedi? é tutto una tremenda mancanza di luce. Abbiamo sempre più ragione noi. Più le cose sono scandalose e corrotte più riconosco che sono i cuori ad essere in crisi e che tale crisi di valori, questo vuoto inevitabile, questa libertà impazzita…é solo mancanza di luce. Più mi convinco che quel Dio che molti vogliono emarginare, snobbare, distruggere, criticare…é la risposta alla sete degli uomini, alla fame di senso. E’ bellissimo. Più il buio si fa fitto più é lampante l’urgenza della luce. Quella luce che nessun uomo é in grado di darsi.
Quando sei al buio non vedi come sei. La crisi non ti fa rendere conto di come stai ne perchè. Basta anche solo un fiammifero per farti capire di colpo dove ti trovi e come procedere. Un fiammifero, una luce fioca e tremolante, semplice e povera come quel bambino, nella mangiatoia. Come una scintilla improvvisa.
Le parole di Paolo a Tito, nella 2a lettura mai furono più profetiche: é apparsa la grazia di Dio che porta la salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà..

Il buio é solo assenza di luce.  Allora nessuna crisi ci farà più paura, sapremo come guardarla. Illuminati e orientati da chi si é fatto luce per abitare i nostri cuori, squarciando il nostro buio.
Certo la patiremo, potrà vincere tante battaglie ma non la guerra. Quella l’ha già vinta per noi quel bambino..
Da allora la notte, nessuna notte, non vince più.
La luce di Cristo continua a brillare in ciascuno di noi.

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