Omelia XIV° T.O. – A

La facevate alle medie la corsa campestre? O qualche biciclettata.. o la mini maratona? C’erano sempre i posti di ristoro..
Meglio il “ristora..nte”!
.. ristoro, parola che usiamo poco, ma..
In questi giorni di caldo.. sa di ombra.. di fresco..
Per non surriscaldarsi.. Idee strane, passati pesanti, peccati mai riconosciuti, preoccupazioni trattenute.. a volte molti di noi sono come una pentola in ebollizione che bolle, borbotta.. tra sè e sè.. mai felice, mai contenti, sempre all’inseguimento.. o sempre arrabbiati, acidi..
Penso a un signore di 50 anni che in settimana ho avuto per caso l’occasione di incontrare. Solo il parlare e il confrontarsi gli ha fatto bene e mi ha detto di essersi sentito più libero e in pace per esser stato ascoltato.. quanto c’è bisogno di essere ascoltati piuttosto che ascoltare solo il proprio borbottare cioè il proprio orgoglio chiuso e infantile..
Allora credo che il dialogo con prete, sacramento della riconciliazione.. da celebrare con fede, costanza e una certa frequenza.. Ma anche una visita in chiesa.. é spesso molto più fresco e non solo per le mura, le pareti più spesse ma.. perchè in penombra, nel silenzio.. restando davanti al crocefisso o al luogo che per noi dovrebbe essere famigliare come casa nostra, la nostra chiesa..
Tutte queste cose possano davvero darci ristoro..
Ristoro sa di Acqua.. di qualcosa per Dissetare, rinfrescare..
La Parola da leggere con confidenza, un buon libro per l’estate piuttosto che riviste insulse e inutili, leggere la vita di un santo o un testo di spiritualità o qualche buona rivista.. l’intelligenza della fede e della propria vita si coltivano anche così!
Marina mi confida di alcune esperienza di preghiera e di abbandono fiducioso nella preghiera in cui si é sentita amata.. preziosa, protetta.. e ora? Come custodire e gustare e rispondere?
Penso a quante persone, senza far rumore, continuamente chiedono qualcosa da leggere, o di parlare di fede, o partecipano alle tante iniziative che la nostra collaborazione mette in piedi per dare acqua viva.. ricordare quando Gesù dice di poterci offrire un’acqua viva, parlando con la samaritana.. che non le farà più avere sete. Forse a volte siamo inquieti e affamati di tante cose perchè ci nutriamo di schifezze.. meglio una pagina di vangelo o una buona lettura che tanta televisione inutile o immorale.
Ristoro sa di Cibo..
L’eucaristia vissuta davvero come nutrimento, chiedendomi magari, se arrivo qualche istante prima.. di cosa ho fame? Cosa cerco? Quali i desideri e i bisogni con cui questa domenica vengo a messa? Adempiere ad un precetto (triste e inutile), vengo a far qualcosa per farmi vedere e sentirmi qualcuno? (Anti umano e anti evangelico!) La messa cambia quando cominci a viverla in maniera più consapevole: penso a Giovanni ed Elena, due giovani che hanno imparato a conoscere cosa significa celebrare come laici la messa la domenica, non a partecipare allo spettacolo guardando l’orologio per quanto manca a finirla o quanto il prete ha detto nella predica..
Quante persone davvero grazie all’eucaristia vivono la loro fede in maniera adulta e arricchente anzi.. nutriente.
Ristoro sa di.. qualcosa su cui sedere, appoggiarsi.. quando sei stanco e affaticato..
Penso al valore della comunità cristiana che prega con te e per te, nella messa o nel servizio in parrocchia: c’è sempre bisogno di tantissime cose in parrocchia. L’unica cosa che non serve sono la pigrizia, l’indifferenza e il tanto ci pensano gli altri..
Ognuno può trovare spazio per offrire le risorse di tempo e capacità che può offrire. Così uno da un sapore diverso alla propria vita, alla propria pensione, si sente appartenere e valorizzare..
Senza cercare ruoli o gratificazioni: qualcuno a volte trova nella parrocchia il ruolo gratificante che a casa sua nella propria famiglia non riesce più a trovare.. é triste e dannoso, ma é comunque un inizio.. non siamo cristiani da soli, per conto nostro, ma sempre assieme gli uni per gli altri. Ecco la chiesa.
Troveremo ristoro se sapremo farci piccoli.. attenzione. Interessante piccolo.. Gesù é chiaro nel vangelo e in tante pagine. Non ignoranti, stupidi, non intelligenti o non pensanti: mai come oggi essere credibili (prima che credenti non praticanti o praticanti non credenti) é difficile come cristiani, non ci si può ne improvvisare ne accontentare e chiudere.
Chi sa farsi piccolo, umile, mite, semplice, immediato, trasparente. Proprio il contrario di quel che tante mentalità fatte di carriera, sopruso, furbizia, scaltrezza.. insegnano..
Piccolo: chi non cerca microfoni palcoscenici applausi e consensi, vero dramma delle parrocchie..
Mi domando: La chiesa sa farsi piccola? O spesso rischia di essere invadente, onnipresente, potente e rassicurante? Penso ai mezzi di comunicazione o a certe dichiarazioni.. anche politiche..
È la chiesa e anche la nostra presenza.. caratterizzata da uno stile evangelico? Segno come quel lievito? Che chiesa vogliamo.. e sentiamo come rassicurante? Quella vincente e famosa che ci fa sentire dalla parte giusta con le piazze piene, o quella del vangelo di Gesù che spesso per la sua radicalità era contestato e scomodo e ci avvisava dell’essere lievito.. granello di senape..
Noi come ci collochiamo? Come cristiani e come chiesa..
Il ristoro, dicevamo, viene dal riconoscerci piccoli, fragili eppure affidati alla presenza in noi di Gesù: a lui, come ci ha chiesto, chiediamo nella preghiera che ci sveli il volto del Padre. Nessuno può pensare di aver capito Dio o vivere di rendita. Abbiamo mai chiesto a Gesù che ci sveli.. riveli.. ci mostri non chi é Dio, ma quanto vuole essere nostro padre? Sia questa il desiderio che si fa preghiera in noi per questa settimana. Chiediamo a Gesù che ci mostri il volto del Padre e ci faccia sentire che siamo figli e fratelli e sorelle nel suo nome.
Questo ci farà sentire amati, darà ristoro alla nostra vita e senso alla nostra fede.
A proposito.. le persone che incotreremo potranno ristorarsi in noi? Troveranno nel nostro stile, nella relazione con noi, nel modo di accoglierli.. qualcosa che dia loro ristoro..?
Siamo pronti per ristorare solo se.. ristorati..
Chi incontreremo troverà in noi.. ombra, sostegno, acqua fresca e cibo nutriente (non pesante!) per ripartire felice? Ecco una immagine bellissima della vita e della missione quotidiana di noi cristiani.

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