Ascensione del Signore – B

(Tempo di lettura previsto: 4 minuti)

 

120515

https://youtu.be/cIPZNYoVvD8

 

In ascolto del Santo Vangelo secondo San Marco 16, 15-20
 
In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano

 

Ho quasi 40 anni: battezzato idem, cristiano semi cosciente da 20, prete incosciente da 9.. ho fatto decine e decine di campiscuola, ho fotocopiato foreste di carta, ho vissuto, patito, guidato “mesi” di riunioni a tutte le ore e per qualsiasi motivo, ho assistito associazioni, Grest, gente, gruppi, esperienze.. ho portato lo zaino sotto la pioggia e il sole per mesi, ho comprato decine di palloni e cancelleria, organizzato decine di cacce al tesoro e giochi notturni, servito costicine alla sagra, fatto servizio in tutti i tipi di realtà..
Eppure non ho mai scacciato un demonio.. anzi nemmeno qualche mosca, arranco con l’italiano e l’inglese, non ho mai preso in mano un serpente (se non cotto per mangiarlo!), non ho mai bevuto veleni, non ho mai guarito nessun malato..
Forse allora non credo? Non credo.
Cosa avrà voluto dire Gesù bello dicendo questo? Sicuramente ad una lettura frettolosa ed emotiva potrebbe venirci da sospirare e dire.. ”lasciamo stare”..
Ma la provocazione che mi faccio sempre, senza cercarvi più di tante risposte, ma lasciandola libera in me è sempre la stessa: stavo proclamando il vangelo ad ogni creatura? Come? O era filantropia, buonismo, volontarismo, protagonismo.. o un passatempo gratificante.. non lo so.
So che non si fa mai niente in modo puro e disinteressato.. quindi passa. Importante è comunque farlo.. le motivazioni si purificheranno. Altrimenti sai con quanti alibi giustificheremo la nostra pigrizia?
Ma abbiamo comunque bisogno di tale provocazione.
E poi mi innamoro di quel Signore che dice Marco “agiva insieme con loro”.
Non al posto loro. Non per loro. Ma insieme: spalla a spalla, al nostro fianco, facendo il tifo per noi, sussurrandoci la Parola giusta, stuzzicando la nostra coscienza al meglio (non al bene)..
Oppure da dentro il cuore a indirizzarti e muoverti.. come Actarus guidava Goldrake.. va bè, si fa per dire.
Ma l’immagine è suggestiva.
Mentre sorridi leggendo.. prova però ad appoggiarti una mano sul cuore e chiederti se la comunione fatta domenica.. abbia poi fatto tanta strada..
Che la Parola accolta, che questo vangelo gocciolato settimanalmente..
Che poi alla fine.. ci credessimo davvero..
Lui conferma coi segni la Parola che sappiamo annunciare. Lui le cose le vuole fare con noi.
Ma noi, le cose, vogliamo farle sentendolo accanto a noi? Col suo stile?

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5 pensieri su “Ascensione del Signore – B

  1. Eugenia59

    Ah, benon!… Mi viene spontanea questa esclamazione, dopo aver letto il vangelo di Marco e le provocazioni di don mt. Come lui e tanti altri mi chiedo: ma quando mai io potrei dare certi “segni ” di grande fede? So solo che Ti amo Signore, voglio imitarTi, ma non so quanto ci riesco, ogni giorno cerco di ricominciare partendo da delusioni, errori, incertezze, so solo che voglio seguirTi, sono certa che mi ami immensamente, provo anch’io a farlo con gli altri,perdonando, lasciando perdere, nel Tuo nome, perchè sono certa che è il giusto modo di seguirTi e di darTi testimonianza, come posso, più che posso, con il Tuo aiuto e la Tua presenza nella mia vita, tutti i giorni.

  2. Roberta

    E Gesù come un papà prima di partire,lascia le sue indicazioni. Ci prepara alla sua assenza che diverrà una presenza diversa nello Spirito Santo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, questa presenza che nel segno della croce estendiamo sulle nostre spalle e lì sento Gesù la presenza costante che agisce, sostiene sorregge e dona entusiasmo.
    “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo”. Mi vengono in mente due esperienze fatte da poco. La prima: con i ragazzi del catechismo delle medie dopo aver fatto delle attività sui Salmi, ne abbiamo fatto scrivere uno a loro. Alcune catechiste erano scettiche:”non lo faranno mai!E’ difficile!Fanno troppa confusione, meglio che scrivano solo un versetto…ecc…ecc…” Partire già così non è annunciare. Ho pensato che partendo con sicurezza,quella sicurezza che in quest’anno il Signore attraverso i catechisti ha parlato a questi ragazzi, ha lasciato il suo segno, beh, lì il Salmo è uscito lo hanno scritto e poi pregato insieme alla comunità durante la Veglia di Pentecoste. Partire, andare con speranza verso gli altri, con il sorriso, non con il muso.
    La seconda cosa: purtroppo una persona a me vicina si sta separando. Mi fa male ma capisco che ci sono dei “mondi” nei quali vai ma resti una straniera, una che si intromette. Non sono riuscita ad indicare un’altra strada che non fosse quella della separazione, non perchè non mi sia esposta, ma perchè con quella persona è mancata empatia, è mancato il rapporto, la condivisione e nel momento del bisogno si fa fatica a costruire qualcosa che non c’è mai stato perchè nella confusione ognuno dice la sua senza capire chi ha davanti. Proclamare il Vangelo secondo me, è anche conoscersi è forse prima di tutto amare chi hai davanti.
    Piace anche a me il versetto del “Signore che agisce con”….insieme nell’unità,senza che nessuno escluda l’altro. Mi piace anche “confermava la Parola con i segni che la accompagnavano”. Come mi piacerebbe che la Parola letta, subito si concretizzasse e invece ci vuole tempo…pazienza…fede. Ma succede.
    Grazie e aspettiamo lo Spirito Santo come, per dirla alla Goldrake,un tuono spaziale!
    Roberta

  3. Maria G.

    Se si prende alla lettera questo brano del vangelo si cade nello sconforto.Quanto e come bisogna credere,Gesù?Non ci sarà mai possibile compiere i prodigi dei primi discepoli,anche invocando la tua presenza accanto a noi.Questo non è il tempo dei miracoli,quelli eclatanti,le guarigioni prodigiose sono molto poche,avvengono rarissimamente per opera della Madonna o di qualche grande Santo…
    Ma forse Gesù vuole dirci con semplicità:”Guarda tuo fratello che si trova nel bisogno,va da lui,offrigli il tuo aiuto,io ti sono vicino per ispirarti,per darti entusiasmo ,per farti provare quella gioia nel dare che è meglio di qualsiasi ricompensa.Non guarirà,ma ti sentirà amico e la sofferenza condivisa è più leggera.Oppure, trova le parole migliori per confortare il suo dolore,abbi pazienza con lui,…
    Madre Teresa di Calcutta ha fatto miracoli d’amore assistendo i moribondi con il sorriso, con buone parole,non ha impedito la morte nè li ha guariti dalle loro malattie…Eppure penso che la sua fede sia stata gigantesca.Quale insegnamento trarre da questa pagina di Marco? Saper approfittare dei suggerimenti del nostro Grande Amico e delle occasioni per dimostrare il nostro amore ai fratelli con segni visibili.E godere della gioia di essere utili amando,grati per essere amati.,
    ,

  4. E’vero,tra lo stupore e l’ incomprensione mi scopro innamorata di chi agisce con mè E’tutto un trambusto,penso di essere sola a realizzare un progetto,non trovo chi mi appoggia anche solo con la parola,e mi consolo meditando su questo vangelo,perchè Gesù è sempre al mio fianco per sostenermi e donarmi tutta la premura del suo amore.

    Finalmente pur mantenendo la sacralità del vangelo mi viene spontaneo sorridere ricordandomi bambina a guardare Goldrake seduta per terra sopra il tappeto di Susanna (vinto con i formaggini) a mangiare pane e nutella,Grazie Bruna

  5. Fabrizio

    Che dire….. Sempre sul pezzo, sempre massiccio, sempre al limite della logica e della razionalità che si trasforma in irrazionalità di cuore e di fede! Sai, io so di essere bravo, professionale e che quello che faccio o vorrei fare lo faccio seriamente. Poi ti scontri quotidianamente con le precedenze, con le bollette, le rate, le necessità come tutti. Quindi devi dare spallate, farti valere e rispettare perché la concorrenza non riconosce un valore, il più delle volte sceglie vie classiche e se vogliamo più facili.
    Quindi si è confusi fino al momento che, sai che lui è li, che ti sta affianco, che fa il tifo per un gioco corretto, che molto probabilmente non si ha una vita facile, ma sicuramente la soddisfazione di provarci di sopravvivere nel giusto, nel prepararsi per il dopo…….. L’ha sempre detto che non è facile per nessuno, lui le regole del gioco le lascia trasparenti, libere, per poi farsi dire….. Grazie per avermi dato anche l’oggi e domani è un’altro giorno.

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