IVa Domenica di Pasqua – C

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

130416

Ascolta l’Infinito..

In Ascolto del Vangelo secondo San Giovanni 10, 27-30

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre.
Io e il Padre siamo una cosa sola».
Ritorna al via, torna a quel tempo.
Rileggi con calma, assapora ciascun versetto uno ad uno.
Scegli il tuo.
Magari te lo ricopi in un post-it da mettere a fianco al monitor o al cellulare come promemoria da far squillare ogni tot, quando meno te lo aspetti.
Sentilo. Ripeti più volte la frase.. fosse anche mezza o un verbo.
Resta sul versetto. Fallo tuo. Assaporalo.
Fidati.
Ringrazia.

 

3 pensieri su “IVa Domenica di Pasqua – C

  1. cristallo

    Non ho mai capito
    A cosa serva sapere
    Da che parte
    Sta il ..nord ..e ammetto
    Che mi perdo
    Molto spesso .
    Stare con Gesù
    E’ una grazia
    Che viene data
    Anche

    A chi
    Non crede…
    E non andranno perdute
    In ..eterno…
    Per me è bello sapere
    Che non si è persi
    Per sempre
    E’ un po’
    Come quando
    Ritrovi
    La strada
    E fai quel
    Sospiro
    Di sollievo
    E ti trovi
    A camminare ..felice

  2. Maria G.

    La prima cosa che salta all’occhio è la successione di aggettivi possessivi
    (mie,mia,mio…)che danno il senso della proprietà…,meglio dell’appartenenza
    Tutti abbiamo bisogno di appartenere,di far parte di…,di una famiglia,
    di un gruppo,di una società…perché l’essere umano è un “animale sociale”
    L’appartenenza dà sicurezza,forza,tranquillità.
    Qui l’appartenenza,la proprietà,è rivendicata da Gesù,che parla delle sue pecore,
    che formano un unico gregge,che lo ascoltano,si fidano…
    Nessuno potrà mai strapparle dalla sua mano,e da quella del Padre,che è un
    tutt’uno con lui.Solo così possiamo e potremo avere la vita autentica,eterna,
    la vita di qualità,come dice don Matteo.
    Queste poche righe riempiono il cuore di gioia!
    Dovremmo impararle tutte a memoria,per ripetercele al bisogno.
    Grazie

  3. Francesca

    Ciò che ci rende forti e felici è la certezza di avere un Padre per quale siamo tutti figli unici , un Padre tenero ed infinito, un Padre tenace e compassionevole… non saremo mai perduti…” siamo nati come suoi figli e non moriremo mai più! ” Fra

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