Natività di San Giovanni Battista – B

(Tempo di lettura previsto: 4 minuti)

 

In ascolto del Santo Vangelo secondo San Luca 1,57-66.80

57Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
59Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. 60Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 61Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 62Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 64All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
80Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

 

Passaggio strano, questo vangelo, no? un po’ come il Battista, precursore di Gesù. La gente pensava fosse lui, Gesù: così austero, essenziale, radicale, povero…sempre dedito alla predicazione e non a star con la gente, ne a mangiare e bere coi peccatori…e poi quel suo Dio era così in linea con quello conosciuto….
Del Battista in questa domenica si ricorda la natività, cioè il compleanno! cosa più unica che rara… a dirne il valore.
Mi mette sempre un po’ a disagio, il Battista, non so mai cosa dire…le solite cose. Certo che mi affascina come figura perché ha preparato un terreno ben strano…e quando l’ha avuto vicino o davanti è andata anche peggio…Gesù pur avendolo indicato come il più perfetto dei figli di Dio… non l’ha ..come dire, considerato.
Il vangelo odierno ci riporta comunque dei dettagli interessanti. C’é un annuncio, una storia famigliare, un Dio che ha-vuole aver bisogno dell’uomo e delle sue storie, per realizzare il suo sogno di appartenerci. Non cala mai nulla dall’alto, come noi facciamo con moralismi, categorie, etichette di pensiero, dogmi, pregiudizi, commenti e decisioni..
Ma parte sempre e solo dall’umano. Lo rispetta, lo valorizza.
Pur nella fatica e nelle resistenze che lasciano senza parole…come Zaccaria, ma si riesce poi sempre a riconoscersi Suoi strumenti.
Un altro padre, come Giuseppe con Gesù, chiamato a dare il nome, l’appartenenza, il riconoscimento umano, sociale a quanto il divino ha pensato.
Divino e umano si intrecciano sempre, non esiste se non nelle nostre teste la divisione…materiale – spirituale, puro – impuro..Siamo umani impastati di divino.
Solo nel divino, saremo finalmente totalmente umani.
‘mazza che caldo che fa…

 

XIa Domenica T.O – B

(Tempo di lettura previsto: 3 minuti)

In Ascolto del Santo Vangelo secondo San Marco 4, 26-34

Gesù diceva alla folla: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Quante volte abbiamo avuto la sensazione di perdere tempo, di aver sprecato risorse e opportunità, energie e passione; la certezza che non ne valesse davvero la pena, non sarebbe cambiato nulla, che avremmo potuto fare molto di meglio, essere diversi, contare su altro.
Che non meritavamo tutto questo…avremmo potuto fare meglio o evitare il peggio. Ci siamo sentiti sbagliati, inutili, frustrati, schiavi.
Forse anche il contadino del vangelo, dormendo o meno, si è sentito così.
Penso a chi è chiamato ad educare: genitore, insegnanti, maestre, allenatore, amico… che sguardo abbiamo lasciato su quel “Pierino” a cui non avremo dato un centesimo.
O che ci aveva sfiniti.
Eppure …
Pensare anche..forse..a quanta pazienza il buon Dio abbia con ciascuno di noi e cosa “pensi” quando…non …oppure…siamo..facciamo…diciamo…e invece…
Attendere… tendere verso. Seminare con consapevolezza. Il buon seme è la Parola o un atto ispirato ad essa. Quando ci pare poco o..basta…e invece…
Custodiamo con cura queste due parabole e questo Gesùùùùbbbeelllo gentile che si lascia suggestionare da tante piccole cose che diventano catechesi e insegnamento…perché ha a cuore che si capisce e viva un qualcosa in più.

Xa Domenica T.O – B

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

In Ascolto del Santo Vangelo secondo San Marco 3,20-35

Entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

Ma come, pure il commento volete? rileggete la pagina, qua sopra, che ogni volta lo scrivo sgammo qualche ignavo che viene subito a spulciare direttamente il commento saltando il vangelo…somari!!
Pure il commento, volete? non vi basta un vangelo così? alcuni passaggi andrebbero contestualizzati, altri spiegati ma…
chi sono i protagonisti?
i suoi…cioè i suoi cari, quelli a lui vicino, amici, discepoli forse…..quelli che più gli vogliono bene: per loro è impazzito.
Quante volte anche nelle nostre parrocchie le persone a Lui più vicino, pensando di essere nel giusto e volergli bene…in realtà fraintendono tutto? e fanno danni, pur in buona fede? vivono di buon senso, di tradizione, di “come ci hanno insegnato”..ma non di vangelo. Mai una buona notizia…da loro..
Poi ci sono gli scribi … quelli studiati, gli addetti ai lavori, quelli che sanno tutto e partono perfino da Gerusalemme… per vedere cosa succede ciò!e dicono non che è fuori ma posseduto, indemoniato, il nemico insomma…. per cosa poi?
Infine, dulcis in fundo, arrivano mamma e famigliari..cugini parenti vari…esigendo che esca. Bellissimo.
Un caso di stato ha tirato su, Gesùùbbbeeelllo.
Vogliamo parlare della risposta? si, parliamone. Ci riguarda. Sta parlando anche di te che stai leggendo questa Goccia…
come ci si sente a sentirsi guardare così? la tua vita, pur vagamente appassionata del vangelo e della sua volontà..vale più di Maria e dei suoi famigliari…
interessa?