Cuore, respiro, dita e vita. – Omelia XXXa – A

Provate a mettervi una mano nel cuore e restiamo qualche istante ad ascoltarlo. Se è vero che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio.. il nostro corpo già ci dice tutto, nel modo più naturale.
Sentiamo il nostro cuore battere: sistole, diastole. La vita umana è tutta qui, che saggezza, non serve molto altro, un dono che diamo per scontato.. noi funzioniamo così!
Due movimenti, uno per ricevere, l’altro per donare, distribuire il sangue. Come il respiro: se inspiri troppo, cioè se vuoi solo ricevere senza mai dare.. ti pianti.. resti in te, piccolo, immobile, inutile..
Se espiri troppo a lungo.. dando senza mai aver bisogno.. dai e basta ti sfinisci. Amerai il tuo prossimo come te stesso. Prima imparo ad amare, perdonare, accogliere, stimare me stesso.
Due movimenti uguali che non possiamo dividere o scegliere in noi. Come il cuore o il respiro.  Ricevere amore, donare amore.
Chiedono conto a Gesù, abbiamo sentito, del comandamento.
Cosa antipatica, già a pelle. Da Gesù, poi, parlando di amore.. a scuola ci hanno insegnato che comandi e ordini vanno all’imperativo, ma lui lo mette al futuro. Come non avesse saputo che si può comandare tutto tranne che il bene e l’amore. Al futuro, perché si tratta di un’azione mai conclusa. Non un obbligo, ma una necessità per vivere, come respirare. Il futuro tiene insieme quello che se qui e ora, il come sei capace, limiti, paure e fragilità ma anche il desiderio, l’impegno, le risorse, la direzione: umiltà e speranza! imparerai continuamente ad amare, amando imparerai ad amare, sbagliando o chiudendoti ricomincerai instancabile a farlo, cioè riconoscendo che in quell’amerai.. c’è il «siamo chiamati a».. .perdonare, accogliere, collaborare, educare, incoraggiare, decidersi, servire, sopportare col sorriso. Quando ci accostiamo al sacramento della riconciliazione.. ci vengono assolti i nostri peccati e data la grazia di riprendere ad amare ancora meglio e più forti!
In una parte della messa spesso sentiamo «rendici perfetti nell’amore». Anche questa parola.. perfetto, perfezione spesso suona come un obbligo minaccioso, un dovere, sensi di colpa. Ed è vero. Non siamo chiamati ad altra perfezione che questa nell’amore per realizzare noi stessi, riconoscendoci amati innanzitutto. Le altre perfezioni morali, psicologiche, estetiche fanno male, generano solo scrupoli, sensi di colpa, ipocrisie non sono evangeliche e sono disumane, fanno male.
Ora quella mano con cui abbiamo ascoltato il nostro cuore guardiamola.. pugno! Mi pare che si dica che il nostro cuore è grande come il nostro pugno. Guardiamo il nostro pugno e solleviamo l’indice: indichiamo il cielo.
Apriamo il medio (non troppo!) e incrociamo gli altri attorno a noi
Apriamo il pollice e ci ricordiamo di noi stessi. Ecco le tre relazioni fondamentali in cui siamo chiamati sempre a riconoscerci e viverci.
Continuamente siamo immersi in queste tre relazioni. Si sostengono e completano a vicenda. Ci ricorda il nostro Dio, uno e trino, trinità.
Amare Dio, noi stessi ed il prossimo. Chi è il prossimo? (Non quello che viene dopo, perché questo non mi piace allora ne scelgo un altro.. prossimo significa vicino!)
Ma a proposito di relazioni:
– Metti che conosci una persona in chat o via Fb, scrivi, messaggi, passa il tempo, ma hai sempre più bisogno e desiderio di incontrarla dal vivo.. vederla, farne esperienza mediata dal corpo, dagli affetti..
– Metti che in classe o al lavoro vogliano farmi fare delle cose che non mi piacciono, non sono abituato, sento che la mia anima, la mia coscienza.. mi dice di no.. anche se sarebbe più facile cedere accontentarli per non perderli..
– Metti che in compagnia i discorsi sian sempre quelli, vuoti, banali, volgari.. nessuno si espone o parla di sè andando un po’ oltre la superficie, a confrontarsi, a condividere la propria vita in modo intelligente, utile..
Ecco tre esempi semplici e concreti: fate il caso che una persona ci faccia vivere tutte e tre queste relazioni mancate.. noi non la vorremmo come amica.
Se non mi da il suo affetto concreto, se mi mette a disagio, se non provoca la mia intelligenza.. non mi fa crescere non saremo mai in relazione con lei.
Ecco forse perché Gesù ci ricorda che la relazione, con Dio e con noi stessi, gli altri, deve impegnare la nostra corporeità e gli affetti, il cuore.. ma anche l’anima, la coscienza, quel che ci rende come Dio, sacri e inviolabili.. e infine la nostra intelligenza, cioè la capacità di dare un senso umano e cristiano vero e bello a ciò che siamo.
Un invito ad amare nell’unico modo che sappiamo fare.. perché lo vogliamo ricevere. Senza misure. Nessuno di noi vuole essere amato a metà.. quindi nessuno di noi è in grado di amare poco.. ma siamo chiamati ad amare nel modo più forte e vero possibile. Senza misure.
Dio non è geloso, non ruba il cuore: lo moltiplica.
L’amore è intelligente: se ami, capisci prima, vai più a fondo e più lontano. Ama con tutte le forze. L’amore arma e disarma, ti fa debole davanti al tuo amato, ma poi capace di spostare le montagne.
«Io sono venuto perché abbiano la vita e la vita in abbondanza»  ricorda Gesù nel vangelo di Giovanni.
Chiediamo al Signore ci conceda il desiderio coraggioso di amarci riconoscendo questo duplice movimento in noi, per queste relazioni fondamentali..
Annunci

Un pensiero su “Cuore, respiro, dita e vita. – Omelia XXXa – A

  1. Roberta

    Più ami più riesci ad andare in profondità, più ami più niente resta in superficie, ma penetra nel profondo. E’ solo l’amore che ti rende più forte, capace di cadere e di rialzarti. Capace di arrivare lì, fino dove l’altro non riesce ad arrivare. Siamo la prolunga l’uno dell’altro. L’amore ti fa riconoscere quello che a volte l’altro non ammette neanche a se stesso, e tu taci e come puoi lo accompagni proprio lì dove non vuole andare. Amare è, alle volte, offrire ciò che non si ha mai ricevuto:è guardare l’altro con quello sguardo che avresti voluto anche per te. “Amare con tutte le forze”, impegna tutto il tuo corpo, la mente e l’anima. Amare con la forza della fede per credere che qualcosa può cambiare o per scoprire che ciò che non cambia va amato ancora di più.
    Grazie, ciao!
    Roberta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.