Domenica IIa T.O. – B

(Tempo di lettura previsto: 4 minuti)

 

In Ascolto del Santo Vangelo secondo Giovanni 1, 35-42

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Che cercate?
Quando andiamo a messa e ci sediamo sul banco, ci fermiamo a pregare per conto nostro la sera, portiamo i bambini a scuola in auto, entriamo in una chiesa;
quando ci accostiamo (o facciamo accostare i nostri cari) ad un sacramento… che cerchiamo?
quando ci mettiamo a leggere la Goccia o un’omelia..che stiamo cercando? quando parliamo di Dio, della chiesa, della fede, di papa Francè… che cerchiamo?
quando apriamo un vangelo o un sussidio simile o abbiamo in casa o in auto o addosso un segno sacro…crocifissi, santini, statuine, orecchini, collanine, braccialetti… che stiamo cercando?
Questa è la prima domanda del vangelo di Giovanni: “che cercate?”…sono le prime parole che Gesù dice, che Giovanni gli fa dire, nel suo vangelo.
Non può essere un caso. Sono parole pesanti, che ti inchiodano, all’inizio del vangelo stesso e del cammino che ti farà compiere dietro di Lui in questo testo…
i discepoli iniziano a seguirlo come un lettore inizia a leggerlo.
Giovanni vuole aiutare il lettore a prendere consapevolezza di quello che lo sta muovendo nel profondo, delle motivazioni per cui vuol seguire Gesù: fede, devozione, tradizione, bisogno, abitudine, speranza…
Che cerchi, che stai cercando… un po’ come i magi dell’altro giorno o i tanti personaggi che cercheranno Gesù nel vangelo, cercandovi pane e pesce a sbaffo, guarigioni, miracoli, curiosità varie, magie, consigli, pareri…
Credo sia una domanda che ci fa molto bene riproporci spesso, a cui imparare a rispondere sempre con maggior precisione o meglio..maggior aderenza a noi stessi, a quello/quanto stiamo vivendo in quell’istante…raffinare con la domanda le motivazioni.
“Sono in ricerca”..si giustifica spesso qualcuno: cosa buona e giusta ma non eterna. Altrimenti sai che brutta vita si fa..abbiamo bisogno anche di piegarci un po’, fidarci, abbandonarci e abbandonarsi.. altrimenti la ricerca, molto privata e individualistica, diventa alibi raffinato e giustificazione intellettuale…ma di fondo ..non hai voglia di metterti in gioco, di scendere dal trono dove ti sei messo.
E metterti per strada, seguirLo. Gesù chiede di fare strada con Lui, di andare a trovarlo “dove abita-dimora”… noi ne abbiamo fatto paccottiglie di valori e prestazioni liturgiche spasmodiche a cui partecipare in apnea per poi dire che ci sono stato e sono apposto…. mmmmm…. visite al museo della fede e dei credenti imbalsamati o zombie…
invece qui ci ricorda che è un cammino. E si impara a camminare, camminando. A poco a poco, certo…
Penso a Battiato…..”e ti vengo a cercare”:.. cantava….bellissimo.
Ciascuno di noi possa vivere la consapevolezza di questo percorso, come la grazia di un “erano circa le quattro” per dire una certa capacità di riconoscerlo effettivamente e affettivamente accanto.
Discreto, delicato ma deciso… e via così!
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4 pensieri su “Domenica IIa T.O. – B

  1. vince chi molla

    Sono sempre rimasta incantata pensando all’immagine dei discepoli che mollano le reti e seguono Gesù; Il coraggio di lasciare le cose certe per seguire una voce, il coraggio di vivere un’altra vita dove c’è pienezza, dove c’è risposta a tutte le mie piccole o grandi ansie del quotidiano. Certo è il coraggio di iniziare la vita da sposi, da preti , da suore, da missionari ma non solo!! Per me ogni giorno ci chiama a mollare, invece ogni giorno sto lì a beccare la vita cercando di riparare le mie reti o a contare i miei soldi. La salvezza non si controlla, vince chi molla…. canta Niccolò Fabi e per tutto il video della canzone si vede solo un prato verde mosso dal vento (https://youtu.be/dRqCKeerLag). Quest’aria che ci entra dentro, finalmente, non può essere altro che colui che ci ha creati, che ha pagato a caro prezzo la nostra salvezza, lì sta l’Amore che cerchiamo perchè noi cerchiamo sempre L’Amore in tutte le fibre del nostro corpo… la nostalgia di Dio è nel nostro DNA. Mollare e andare ….

  2. ?

    No no
    Secondo me
    Gesù non chiede
    Che cosa cercate
    Nel senso che dite voi
    E lo si capisce
    Da quel che viene prima
    …agnello di Dio
    E …quel che viene dopo
    Rabbi
    Gesù sta dicendo una
    Cosa sola
    Se mi cercate vuol dire
    Che ci tenete ancora a me .
    Provate a pensarci ….
    Cosa cerchiamo ?

  3. Pierina

    “Cosa cerco in questo posto?”
    “Cosa cerco da questa esperienza?”
    ” Cosa cerco da questa persona?”
    …..

    Le giuste domande sono più importanti delle risposte “giuste”.
    Sono le giuste domande a guidarci nel cammino.

    Grazie!

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