Domenica Va Quaresima – B

(Tempo di lettura previsto: 2 minuti)

 

In Ascolto del Santo Vangelo secondo San Giovanni 12, 20-33
Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. 
Non so da dove cominciare: qui c’é di tutto. Mi pare bello notare che questi greci, quindi pagani, si siano convertiti se sono saliti per il culto… siano quindi persone in ricerca.
Vanno da Andrea e Filippo, gli unici due nomi greci dei 12. Non vanno direttamente da Gesù: chissà perché … o chissà cosa stia cercando di dirci Giovanni.
Si va a Gesù solo attraverso i discepoli, la mediazione. I greci mica sappiamo poi che hanno fatto. Ma Giovanni ci dice che hanno fatto quel passaggio. Forse rappresenta la chiesa.. le comunità, mettendo in guardia dal fai da te.
Gloria di Dio è cadere in terra e seppellirsi, sprecarsi per generare vita. Morire a sé stessi per vivere: al proprio orgoglio, all’autosufficienza, al bastare a sé stessi, darsi sempre ragione, accecati da diritti meriti desideri capricci bisogni…. pensare di dovercela sempre fare da solo, sentirsi bravi, indispensabili, importanti; lasciarsi voler bene, lavare i piedi, accettare per quel che si è.
Siamo più umani nella misura in cui ci sbilanciamo verso l’esterno di noi stessi. Il baricentro è fuori. Se non ti fidi non ci provi ma non lo vivrai mai.
Avendo il baricentro fuori di noi, restiamo meravigliosamente in equilibrio.
L’ho glorificato…Dio continua a riconoscersi nello stile di suo figlio Gesù, Suo ultimo biglietto da visita, Sua ultima parola.
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