Domenica Va di Pasqua ’26 durante Cristo -A

Dal Vangelo secondo Giovanni 14,15-21

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Densi, densissimi questi versetti di Giovanni, da masticare piano piano e contemplarli. Anzi da contemplarsi… riuscire a contemplare me stesso dentro quanto questa pagina mi annuncia. Riuscire a rallentare, fermarmi, fermare il flusso di idee, parole, scuse, giustificazioni, memorie, schemi mentali, immagini ed etichette su di me con cui sempre mi descrivo e mi limito… e contemplarsi dal suo punto di vista. Abbiamo ricevuto uno Spirito Santo in noi. Questo rimane per sempre, scrive John, in voi e presso di voi. Ci pensiamo mai? Lo invochiamo? Ci aggrappiamo? Non vi lascerò orfani. Non saremo più soli, avremo qualcuno con cui sbattere la testa, una spalla su cui poggiare, una mano per rialzarci ogni giorno, un compagno di strada davanti al panorama. Voi invece mi vedrete e voi vivrete… come il vangelo di domenica scorsa, in cui ci è stato detto che Lui è la verità, la via e la vita… la possibilità in noi di fare esperienza di Lui, fidandoci, provando a funzionare come nel vangelo ci viene chiesto e suggerito. Io in voi... ritorna la possibilità e l’annuncio di una presenza in noi di cui prendere consapevolezza e da invocare. Davvero intensi, non c’è molto da dire per fortuna, si rischia di sciupare qualcosa. Credo che alcune pagine vadano semplicemente scelte e assaporate, nel senso che sta a ciascuno farne esperienza e tirarne fuori ogni volta quanto serve, quanto credo, quanto vi posso sperare… quanto mi interessi farlo, soprattutto.

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