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Il sogno di Gesù di Gaber – Luporini (Libertà Obbligatoria – 1976)
In ascolto del vangelo secondo San Marco 1, 29-39
In quel tempo, Gesù, subito, uscito dalla sinagoga, andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Sogno una improbabile classifica dei brani della Parola più indigesti e schifati.. condividere le nostre “resistenze”.. quel che non vorremmo ci rovinasse..
Occhio comunque, perchè oggi non faremo tanta strada in più..
Continua a non permettere ai demoni di parlare e poi, soprattutto si lascia riconoscere da loro.. visto che è venuto per rovinarli.
Mi piace questo scorso di Marco perchè è come la telecronaca della giornata tipo di Gesù e dei discepoli: mai fermi, sempre in giro, imprevisti, curiosità, esperienze, incontri, dinamiche..
Bello che Gesù si alzi presto, ancora buio, per pregare.. Chissà che si dicevano, lui e il Padre.
Mi piace pensare a questa sua preghiera.. come fosse la nostra.. quando preghiamo per comprendere meglio, per aderire di più, per ascoltare.
Mi piace pensare che Gesù non fosse nato “imparato” ma abbia capito a poco a poco, passo dopo passo la sua vita, vocazione e ministero.. il Suo essere “messia” inviato.. cosa comportasse.. un grande mistero.. ma ce lo rende ancora più vicino, umano, fratello.
Aveva bisogno anche Lui di mettersi in ascolto, prendersi i suoi tempi, chiedere.. avrà avuto dubbi, domande, paure, tentativi, ipotesi, esperienze.. silenziiiiiiiiiiii
Tutti ti cercano.. e per fortuna se ne vanno.. quante volte la nostra chiesa, le nostre comunità parrocchiali, i nostri gruppi, associazioni e movimenti.. vorrebbero ancora trattenersi con queste logiche.. tutti, tanti.. una chiesa presente, potente, visibile, vincente, convincente, conveniente.. di successo e consenso, una religione civile, una fede sociale, un’aggregazione formale, visibile, udibile, distinta e prestante..
E il granello di senape? E il pugno di lievito?
E il vuoto sotto la croce?
Andiamocene altrove: che grande libertà.. chi balbetta educazione dovrebbe tenerne conto. Lui poi.. va sempre altrove.. non si ferma ad aspettare i grazie ne a raccogliere i frutti.. nemmeno rallenta per scorgere i germogli.. sempre altrove.. un po’ più in la..e noi dietro.
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