«Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore Dio – in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane né sete di acqua, ma di ascoltare le parole del Signore». (Am 8,11)

Quello che sulla croce garantirà al ladrone “oggi sarai con me in paradiso” perché nessuno si senta inadeguato o indegno dalla sua misericordia e salvezza..
Quello che se ne andrà ad alloggiare, a mangiare coi peccatori, i ladri e le prostitute.. perché nessuno si senta troppo sbagliato o escluso dalla sua amicizia..
Quello che non valuta come “poco” quei 5 pani e 2 pesci.. ma che invita ad affidargli il poco che abbiamo, che siamo, per valorizzarci, facendoci portare molto frutto..
Quello che sarà abbandonato dai suoi discepoli prediletti, tradito, e rinnegato.. perché nessuno si vergogni di sé stesso davanti a lui.
Quello che ha pianto disperato per la morte dell’amico Lazzaro.. che si è commosso.. perché davanti a certe sofferenze, a certe croci, a certe dosi di dolore, alla morte di una persona cara… possiamo solo inginocchiarci e piangere con Lui sapendo.. che ci capisce e non finisce tutto qui!
Quello che ha pianto la propria impotenza nel non riuscire a convertire la gente di Gerusalemme.. come un genitore folle d’amore, ma impotente davanti ad un figlio che continua a sbagliarle tutte.. e a non voler capire..
Quello che ha detto che la cosa più importante è amare il prossimo come sé stessi.. cioè che siamo creati, come persone, per amarci, costruendo relazioni di fiducia, pace, collaborazione, accoglienza, unità, gioia..
Quello che ha detto che noi, attraverso le nostre buone opere, fatte nel suo nome, (che non vuol dire automaticamente in parrocchia) renderemo gloria a Dio.. perché siamo luce del mondo e sale della terra..
Quello che prenderà in braccio un bambino indicandocelo come modello, perché la smettiamo di prenderci sempre troppo sul serio e facciamo pace con il lato più fragile, più ferito e umano di noi..
Quello che ci ha lasciato un sepolcro vuoto, perché è Risorto per dirci che, da allora, la resurrezione ci ha liberato dal peso della morte e ci aiuta a sperare ancora..
Ecco chi è… ecco cosa dirà quel bambino, dopo aver condiviso la nostra vita per 30 anni da falegname a Nazareth.. ecco perché è venuto..
Ecco chi ha voluto “venire ad abitare “.. tradotto “piantare la sua tenda in mezzo a noi.. La tenda.. non un palazzo.. per essere agile e veloce nel seguirci, nello stare con noi ovunque ci andremo a cacciare per orgoglio, pigrizia o indifferenza.. quasi a dire.. “guarda che ti prendo sul serio, sono sempre reperibile, sono con te, non ti abbandono..”
In mezzo a noi.. cioè dentro.. abitando il nostro cuore (dono del battesimo).. per esserci più vicini a noi.. di noi stessi..
In mezzo a noi, cioè tra noi, riuniti nel suo nome, come comunità, famiglia di famiglie.. per insegnarci che “insieme è più bello”, e che il mondo può essere migliore se cerchiamo ciò che unisce e non ciò che divide.. e non è tutto qui.. che se ognuno fa la sua parte.. le cose.. eccome se cambiano.. perchè ogni volta che riusciamo a fare qualsiasi cosa con amore abbiamo fatto trionfare la vita e reso vana la morte..
Ecco.. celebrare per noi il Natale oggi è ricordare Gesù all’opera nel vangelo, i suoi atteggiamenti, sentimenti, gesti, scelte controcorrente.. il uso modo di vivere le relazioni, di intendere la vita ed il rapporto con Dio”Dio nessuno l’ha mai visto.. ma il Figlio unigenito c’è l’ha rivelato” dice Giovanni.. quando ricordiamo e ascoltiamo Gesù siamo davanti a Dio..
E noi adesso? Come usciremo da questa celebrazione? Forse alcune pagine di vangelo che ho elencato ci hanno provocato… chiediamoci allora come accogliere e far vivere questa buona notizia nella nostra vita, chiediamoci cosa ci porteremo a casa, come certezza e speranza da questa santa messa.. sarà questa la libertà più bella, la speranza più audace.. la verità più grande, il regalo più vero.. vivere il Natale ogni giorno cioè accogliere il Figlio di Dio al nostro fianco, come un fratello, che ci mostrerà giorno per giorno il volto misericordioso del Padre buono.
E’ questo il mio augurio più grande.. buon compleanno Gesù.. e buon Natale a tutti voi!