Va Domenica di Quaresima -B ’21

portano dio…

Dal Vangelo secondo Giovanni 12, 20-33

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». 
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». 
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

Portatemi Dio…gli devo parlare, gli devo raccontare di una vita che ho vissuto e che non ho capito, a cosa è servito?(…) Adesso voglio esser pagato!“. Così cantava Vasco Rossi, con le mani in tasca, nell’ 83, quasi 40 anni fa. 12 anni dopo, nel ’95, Ligabue canta “Hai un momento Dio?“. Sarò anche di parte ma… come son cambiate le cose, l’atmosfera, la riflessione esistenziale e i sentimenti “trascendenti”. Gesù non gliele manda a dire a chi fa il giro di conoscenze e raccomandazioni per avere il posto in prima file nel poterlo conoscere. Magari i Greci, politeisti, filosofi, uomini di mondo e riflessione, volevano farsi un selfie. Il nostro JC più che farsi vedere indica loro come riconoscerlo. Amare fino in fondo. “Love will tear us apart”..biascicava Ian Curtis. Gesù è il biglietto da visita definitivo di Dio. La sua password. La sua risposta e ultima Parola. Cercare ogni giorno di vivere amando fino in fondo (“Li amò fino alla fine”, Gv 13,1). Essere cristiani è iniziare la giornata chiedendosi: oggi come sarò in grado di essere chicco di grano? L’esame di coscienza prima di andare a nanna serve a niente se la mattina non sei partito così. Oggi come riuscirò a fare gesti di amore…non “ad amare”. A mettermi da parte per far vivere, attraverso il mio battesimo, il fatto che io sia risorto e figlio di Dio? Se non si parte da qui, “tutto il resto è noia.” Essere cristiani è vivere una relazione. Con un Tu vivo, presente, col quale “indignarsi & innamorarsi”, da fiutare e frequentare, decifrare e col quale…rilassarsi. Meglio una chiesa vuota o “devuota”?

IVa Domenica di Quaresima -B ’21 “Laetare”

Gloriosi anni ’80, il tenerne, l’animale più buono del mondo…

Domenica della gioia! il colore liturgico rosa quasi allenta il viola della quaresima…

Dal Vangelo secondo Giovanni 3,14-21

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Ho perso la pazienza e mi sono arrabbiata…“bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo“, ho saltato la messa quindi non posso fare la comun. “Dio infatti ha tanto amato il mondo…”, si va be’ ma mi hanno insegnato che mi devo confessare se no…”da dare il Figlio unigenito!!”, si lo so ma cosa c’entra…“chiunque crede in lui non vada perduto“; d’accordo ma mi son distratto nelle preghiere! dovrei pregare di più! dovrei pregare meglio, non sono proprio un bravo cristiano “chiunque crede in lui abbia la vita eterna“, si certo, come no, ma per questa quaresima bisogna che io…mi ero impegnato a …“non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo“; senz’altro, lo ricordo dal catechismo ma…“non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio“… Si, certo che sono credente, credo nei valori cristiani, nella tradizione, il Papa, quell’altro però, nell’accoglienza, nella generosità, nel rispetto!!!!! “chiunque crede in lui non vada perduto“, in Lui? non basta venire a messa e dire le preghiere? “il mondo sia salvato per mezzo di lui.“ Non so se dio esiste, se mi conviene credere, a che serve? a cosa mi serve oggi essere cristiano, andare a messa, confessarmi, fare la comunione, “chi fa la verità viene verso la luce“… si va bene io ho pregato ma questo Coviddi, e poi quel mio caro è morto e addio speranza fiducia, crolla tutto, dov’era dio???? “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto“; non so, io faccio quello che posso, cerco di aiutare, incoraggiare, non fare il furbo al lavoro, non trattare nessuno peggio di come tratterei me, di vivere con passione, educare al meglio i miei figli, dire grazie, scusa, hai bisogno e permesso a mia mogliemaritocompagnacompagnoamicoamicafamigliarevicinodicasa.. “le sue opere sono state fatte in Dio“.. La vita eterna è quella che stai vivendo mentre leggi questo testo. Non quella che arriverà dopo la morte, quella sarà solo il compimento, la pienezza definitiva… ma attendere e celebrare la Pasqua ci aiuti a prenderne consapevolezza. Il mio battesimo mi ha già reso immortale, sto vivendo da risorto. Amen.

Che bel corpo a corpo è la fede cristiana… Omelia IIIa Quaresima B-21

Cosa vi sembra di questo vangelo? come vi fa sentire

Quello che Paolo raccomanda a Corinto, in Grecia è attualissimo e descrive quanto accade anche oggi: siamo in quello che molti chiamano mercato globale, tutto passa per questo criterio, tutto ha un prezzo, si può comperare: siamo sempre e solo trattati da consumatori, possiamo comperare tutto e subito, e questo crea in noi una certa mentalità…ad un mercato si va e si cercano 1) segni, prove di qualità e si 2)cercano affari, che ne valga la pena.

    Giudei chiedono segni: sono quelli contro cui Gesù si scontra sempre. Gli ebrei che credevano a quel che oggi chiamiamo Antico Testamento…che attendevano (e ancora attendono) un messia vincente e convincente, mandato da un dio forte, giusto e risolutivo contro i romani invasori da cacciare, erano bravi ebrei perché credevano con le loro tradizioni, usanze, che Gesù contesta sempre; rappresentati, educati e accompagnati da quegli scribi e farisei che rifiutavano lo stile mite di Gesù e il Dio Padre che annunciava. Perché farlo, poi? perché fidarsi di Lui? Lo rifiutano, vogliono ucciderlo e lo mettono in croce. Gesù muore da bestemmiatore maledetto perché annuncia un dio, un modo di vivere e credere diverso, per loro molto scomodo.

Allora, perché dovremmo crederti? mostraci dei segni per cui valga la pena cambiare idea, atteggiamento, comportamento.

E’ quello che accade nel vangelo! È molto simile oggi a tutti noi cristiani che in tanti modi e tonalità continuiamo a credere a un dio a modo nostro, come ci hanno insegnato, raccontato a catechismo 40 anni fa ecc…cristiani per convenzione, inerzia, abitudine! un dio che non ci fa vivere ma paura, che ci vuole succubi e indaffarati per lui. E cosa fanno? loro chiedono, pretendono forse segni. non si fidano. vogliono capire, verificare!

Perché la gente si è allontanata dalla chiesa e da dio? perché fatica a tornare se non per qualche sacramento (matrimoni, funerali, battesimi, prime com. e cresime) che ha un sapore più sociale che cristiano? cose da fare… perché male non fanno e..bisogna…

Perché cambiare idea su dio e viver da figli del padre? lasciare la strada vecchia, la religione ebraica e diventare cristiani? dio-Padre

  Greci cercano sapienza: vogliono fare un buon affare.

C’era letteralmente un panteon, come quello qui a Roma, di divinità, mentalità, religiosità, gli dei greci, mitologie, le filosofie con i vari filosofi e scuole di pensiero… Molto simile a oggi in cui la proposta cristiana, da anni ormai minoranza, è una delle tante proposte cui dare credito in un mare vago di mentalità diverse, il mercato del sacro, altre religioni, spiritualità e pratiche orientali, buddhisti, yoga, sette pseudo cristiane e movimenti di ricerca interiore, santoni e guru per essere potenti, performanti,    loro, greci, cercano…vogliono essere convinti, sedotti, la fede è come un prodotto da acquistare…per stare bene. come noi oggi.

Io scelgo. Non c’è più la contestazione come qualche decennio fa, in cui si era contro la chiesa, contro dio, si era atei. Oggi nessuno ce l’ha più con Dio ma si è semplicemente indifferenti. Si sta bene lo stesso. Fateci caso…è cambiato tutto.

  Oggi, non viviamo più in un mondo cristiano, perché la fede – soprattutto in Europa, ma anche in gran parte dell’Occidente – non è più un presupposto scontato della vita sociale. E’ allora evidente che è necessaria una nuova evangelizzazione o una ri-ev!”. 

Ecco due sfide culturali allora per essere chiesa in apertura in una dimensione missionaria, non di conservazione rancorosa e spaventata, nostalgica ma viva, bella, liberante. Gesù propone il suo corpo, come agnello di Dio, ultimo sacrificio possibile per cambiare stile di credere. Il Suo corpo, come per i nostri, è il mezzo con cui si vive la relazione. il frequentarlo nella preghiera, non solo dicendo le preghiere, nell’eucaristia, nel perdono della riconciliazione, nell’attenzione agli ultimi, nella carità come scelta non come dovere, nella pace da vivere, nella vita spirituale da far crescere non solo nelle devozioni da coltivare.

Essere cristiani è vivere la relazione con lui, corpo a corpo, il nostro ed il suo, insieme, per essere salvati. Chiediamo al Padre di vivere con questo desiderio il tempo di quaresima, sarà davvero il migliore affare che possiamo fare!