Che bel corpo a corpo è la fede cristiana… Omelia IIIa Quaresima B-21

Cosa vi sembra di questo vangelo? come vi fa sentire

Quello che Paolo raccomanda a Corinto, in Grecia è attualissimo e descrive quanto accade anche oggi: siamo in quello che molti chiamano mercato globale, tutto passa per questo criterio, tutto ha un prezzo, si può comperare: siamo sempre e solo trattati da consumatori, possiamo comperare tutto e subito, e questo crea in noi una certa mentalità…ad un mercato si va e si cercano 1) segni, prove di qualità e si 2)cercano affari, che ne valga la pena.

    Giudei chiedono segni: sono quelli contro cui Gesù si scontra sempre. Gli ebrei che credevano a quel che oggi chiamiamo Antico Testamento…che attendevano (e ancora attendono) un messia vincente e convincente, mandato da un dio forte, giusto e risolutivo contro i romani invasori da cacciare, erano bravi ebrei perché credevano con le loro tradizioni, usanze, che Gesù contesta sempre; rappresentati, educati e accompagnati da quegli scribi e farisei che rifiutavano lo stile mite di Gesù e il Dio Padre che annunciava. Perché farlo, poi? perché fidarsi di Lui? Lo rifiutano, vogliono ucciderlo e lo mettono in croce. Gesù muore da bestemmiatore maledetto perché annuncia un dio, un modo di vivere e credere diverso, per loro molto scomodo.

Allora, perché dovremmo crederti? mostraci dei segni per cui valga la pena cambiare idea, atteggiamento, comportamento.

E’ quello che accade nel vangelo! È molto simile oggi a tutti noi cristiani che in tanti modi e tonalità continuiamo a credere a un dio a modo nostro, come ci hanno insegnato, raccontato a catechismo 40 anni fa ecc…cristiani per convenzione, inerzia, abitudine! un dio che non ci fa vivere ma paura, che ci vuole succubi e indaffarati per lui. E cosa fanno? loro chiedono, pretendono forse segni. non si fidano. vogliono capire, verificare!

Perché la gente si è allontanata dalla chiesa e da dio? perché fatica a tornare se non per qualche sacramento (matrimoni, funerali, battesimi, prime com. e cresime) che ha un sapore più sociale che cristiano? cose da fare… perché male non fanno e..bisogna…

Perché cambiare idea su dio e viver da figli del padre? lasciare la strada vecchia, la religione ebraica e diventare cristiani? dio-Padre

  Greci cercano sapienza: vogliono fare un buon affare.

C’era letteralmente un panteon, come quello qui a Roma, di divinità, mentalità, religiosità, gli dei greci, mitologie, le filosofie con i vari filosofi e scuole di pensiero… Molto simile a oggi in cui la proposta cristiana, da anni ormai minoranza, è una delle tante proposte cui dare credito in un mare vago di mentalità diverse, il mercato del sacro, altre religioni, spiritualità e pratiche orientali, buddhisti, yoga, sette pseudo cristiane e movimenti di ricerca interiore, santoni e guru per essere potenti, performanti,    loro, greci, cercano…vogliono essere convinti, sedotti, la fede è come un prodotto da acquistare…per stare bene. come noi oggi.

Io scelgo. Non c’è più la contestazione come qualche decennio fa, in cui si era contro la chiesa, contro dio, si era atei. Oggi nessuno ce l’ha più con Dio ma si è semplicemente indifferenti. Si sta bene lo stesso. Fateci caso…è cambiato tutto.

  Oggi, non viviamo più in un mondo cristiano, perché la fede – soprattutto in Europa, ma anche in gran parte dell’Occidente – non è più un presupposto scontato della vita sociale. E’ allora evidente che è necessaria una nuova evangelizzazione o una ri-ev!”. 

Ecco due sfide culturali allora per essere chiesa in apertura in una dimensione missionaria, non di conservazione rancorosa e spaventata, nostalgica ma viva, bella, liberante. Gesù propone il suo corpo, come agnello di Dio, ultimo sacrificio possibile per cambiare stile di credere. Il Suo corpo, come per i nostri, è il mezzo con cui si vive la relazione. il frequentarlo nella preghiera, non solo dicendo le preghiere, nell’eucaristia, nel perdono della riconciliazione, nell’attenzione agli ultimi, nella carità come scelta non come dovere, nella pace da vivere, nella vita spirituale da far crescere non solo nelle devozioni da coltivare.

Essere cristiani è vivere la relazione con lui, corpo a corpo, il nostro ed il suo, insieme, per essere salvati. Chiediamo al Padre di vivere con questo desiderio il tempo di quaresima, sarà davvero il migliore affare che possiamo fare!

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