Domenica IIa di Pasqua – B

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

 

 

08042015

 

In Ascolto del Santo Vangelo secondo Giovanni 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

 

Provare per credere.. chi ha qualche anno in più ricorderà senz’altro questa assillante pubblicità..
Da dove cominciare? Un vangelo ricchissimo in questo tempo di Pasqua.
Il primo augurio che fa il Risorto è la pace: non li rimprovera, non dice loro “che fine avevate fatto”, “ve lo avevo detto”, “non si fa così, cattivi”.. ma un augurio di pace..
Mostra loro mani e costato: li dove c’erano le ferite della fedeltà all’amore. La risurrezione non è stata per Gesù un passaggio in carrozzeria a farsi risistemare ma.. è riconoscibile attraverso le sue ferite redente dall’amore. Non gli son state cancellate. Nessun nostro dolore, sofferenza, sconforto, fallimento.. andrà sprecato o verrà ignorato..
Tutto passa per la risurrezione. Quel che ci ha fatto soffrire ci farà anche risorgere e le “ferite diverranno feritoie” (d. G. Verdi).
Io vi mando.. non importa se eravate fuggiti o mi avevate rinnegato o tradito. Starete in piedi perché “io vi mando”.
La nostra vita è un “mandato” o pascoliamo a spanne?
Tommaso.. spesso ne facciamo un vessillo col quale identificarci.. dimenticano con eccessiva faciloneria che lui in realtà quel dito e quella mano non le ha messe da nessuna parte.. la sua espressione esplosiva di fede nasce anzi sgorga spontanea senza aver ottenuto ciò che ha chiesto. Toccare non serve a nulla e nemmeno vedere.
La fede è un moto interiore.. così connaturale.. innestato nella capacità reale di fidarci, di lasciarci voler bene ed amare.. è questione affettiva prima che “teologica”..
Mio Signore e mio Dio.. questa espressione ci guidi: mio Signore.. Tommaso ci orienta a comprendere che nelle nostre vite cristiane.. tutto cambia quando iniziamo a dire questo.
Che è Lui il Signore della nostra vita, che lasciamo fare a Lui, che lasciamo che la nostra fede sia risposta, nostalgia e non ricerca, che non ci interessano le performance religiose e il folklore liturgico ma vogliamo vivere da affidati, da figli.. non da padroni ne da despota delle nostre esistenze, ma lasciando far a Lui, che sia Lui il Signore che si prende cura, ci stupisce, ci guida, ci illumina, ci consola, ci protegge.. il resto son solo paccottiglie insipide e prestazioni incolori.. falsamente rassicuranti, ma alla fine evanescenti..
Come sta procendendo questa settimana dell’Ottava? Abbiamo già sepolto la potenza della risurrezione con un “nulla di fatto”? Game over?
Buon proseguimento.. provare per credere.. ma non a toccarlo.. ma a lasciarci toccare.!

 

COMMENTA!

 

Donati un po’ di tempo PER TE STESSO, per fare silenzio, per staccare, per lasciarti raggiungere Una buona volta, senza scuse.. per la bellezza, per “gli ultimi”, per DIO.. un abbraccio e.. prega per me!
Grazie, don mt

barca1x