IIa dopo Natale – c

(Tempo di lettura previsto: 3 minuti)

 

“Cristo nella mangiatoia: Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro.
Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ama ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto.
Dove gli uomini dicono “perduto”, lì egli dice “salvato”.
Dove gli uomini dicono “no”, lì egli dice “sì”.
Dove gli uomini dicono “spregevole”, lì Dio esclama “beato”..!
(D. Bonhoeffer)

281215

 

In Ascolto del Vangelo secondo San Giovanni 1,1-18
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

 

Masaccio qui ritrae magnificamente Dio che offre indica mostra suo figlio Gesù. Miglior commento artistico a questa pagina immensa di Giovanni non c’è.
Il Suo sguardo è assorto, austero, compìto; non ha altro da dire.
Il resto da secoli, lo abbiamo messo noi.. oppio dei popoli, giudice, controllore, triangolo, finanziere, riscossore di tributi e meriti parrocchiali o fioretti, giardiniere che chiama a sé i fiori più belli, inquisitore, motore immobile, essere perfettissimo e sacrosante balle varie.
Dobbiamo continuamente a questo versetto per risciacquare le nostre continue idee infette di dio in noi, alla luce del vangelo di Gesù.
E’ Lui che lo ha rivelato. Dio mostra Gesù: il suo biglietto da visita. E ora fate i bravi, siate responsabili, comportatevi bene e accoglietelo.
Gesù come la didascalia di Dio, che viene a distruggere i nostri schemi mentali, le abitudini logiche, gli sguardi tradizionali, le attese scontate, le idee magiche, le paure ancestrali, i timori reverenziali, alibi, giustificazioni e bojate varie.
Non so perchè ma anche oggi il Prologo di Giovanni: una bella inclusione tra Natale e la prima domenica. Ci siamo dentro. E’ così ricco che ci si perde.
Mi piace vedere il positivo. La parola è ricchissima. Una volta non basta. Nemmeno tutta la vita. Ci inebria, ci perdiamo li dentro di lei, la possiamo mordicchiare come un bastoncino di liquirizia da portare con noi.. una pipa da accendere ogni tanto.. il prologo e non solo è così.. Gesù reperibile in esso 24/24.
Lasciamolo stare sto Dio una buona volta.. concentriamoci sul Figlio, come ci ha chiesto Dio stesso.. tutto il resto è noia.

 

 

Un pensiero su “IIa dopo Natale – c

  1. “Venne ad abitare in mezzo a noi”, quindi a condividere la nostra condizione, a rendersi conto, col suo sacrificio in prima persona, del male a e della violenza che dominano il mondo, anche se non era del mondo, ma generato per salvarlo. Non possiamo che amare il Padre che ci ha dato questo grande Dono e appoggiare il nostro capo sul petto del Figlio, come fece Giovanni, abbandonandoci a Lui e confidando nella sua Pace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.