“La messe è abbondante o le messe son tante???” – Omelia XIVa T.O. – C

040716(Il mietitore – V. Van Gogh, 1889, olio su tela)

La pagina di Luca che abbiamo accolto é molto famosa e viene spesso usata per parlare delle vocazioni dei preti. Quasi a dire..”siccome sembra che Dio si sia dimenticato di far andare in seminario i giovani é meglio che glielo ricordiamo”. Quindi dategli un colpetto con le vostre preghiere così Lui si sveglierà e qualche baldo giovane, non certo mio figlio o mia figlia, ci mancherebbe, si “scanta fuori” ed entrerà in seminario.
Credo sarebbe ora di smetterla di considerare questa pagina come un invito ai preti e rendersi conto che tutti siamo chiamati a mietere.. che il regno di Dio si costruisce assieme, che ciascun battezzato è chiamato a diventare missionario di quanto ha vissuto con Gesù Cristo.. altrimenti continueremo a vivere una fede fatta di scuse e deleghe e la parrocchia come un negozio di cose sacre da pretendere e i preti come i commessi..
La cosa brutta poi, che forse per la “fretta” che abbiamo di voler pregare perchè diventino preti i figli degli altri, dimentichiamo come Gesù inizi a parlare. La messe é abbondante.. dice:  messe significa raccolto, non le messe da fare son tante perchè ognuno le vuole all’ora che più gli fa comodo perchè poi ha le sue cose più importanti da fare..“messe” fa venire in mente distese sconfinate di campi coltivati, zone rigogliose di raccolti, da mietere appunto. Gesù insegna uno sguardo nuovo per muoverci nel mondo, un modo nuovo di guardare l’umanità: la vede come un campo traboccante di un’abbondanza di frutti, pronti per essere raccolti. Uno sguardo positivo sulla realtà: non macedonia di crisi, scandali e disorientamento, ma rigoglìo di opportunità da cogliere, vita da liberare, sapore da riconoscere, di Spirito che agisce e vangelo che nasce.. e si diffonde. Gesù dice qualcosa di molto importante: il mondo è buono. Parlerà anche di gramigna e di zizzania.. ma seminate dagli uomini. C’è tanto bene sulla terra. E’ stata creata così. Sa che il padre suo ha seminato bene nei cuori delle persone: molti di essi vivono una vita buona, tanti cuori inquieti cercano solo un piccolo spiraglio per aprirsi verso la luce, tanti dolori solitari attendono una carezza per sbocciare alla fiducia. Penso a cose concrete: ai tanti corsi che la nostra diocesi di tv e il nostro vicariato organizzano per crescere nella fede e alimentare la propria vita cristiana, al continuo aumento di laici che scelgono di investire in questo, alla voglia di spiritualità, al bisogno che spinge centinaia di migliaia di persone a visitare santuari e luoghi simili, al fascino sacro che pellegrinaggi a piedi come la Via Francigena o il Cammino di Santiago continuano ad avere in tantissime persone.. penso anche al carisma di papa Francesco che continua a  risvegliare in diversi cuori più di qualche domanda o provocando emozioni sane. Basta che racconti un attimo la tenerezza di Dio, parli di misericordia, che ci tratti cordialmente e semplicemente con un “buon pranzo” e la gente si scioglie, sente coraggio e affetto. Di esempi concreti ce ne sarebbero altri, penso a tante persone che cercano un prete per confrontarsi, riprendere in mano la propria vita, confessarsi, pregare insieme con il vangelo.. a tanta gente che si converte in silenzio e c’ha una fame.. ma una fame di credere e ascoltare.. e incontrare Cristo che lascia a bocca aperta.
La chiesa stessa ha per prima, dicevo infatti di papa Francesco e non solo, questo sguardo.. una messe abbondante, un rigoglìo di opportunità: per questo continua ad educare (penso ai tanti grest, per, campi estivi), per questo continua a denunciare gli scandali e gli inganni, le illusioni che un certo tipo di società e lavoro e commercio continua imperterrita a perpetrare ai danni delle persone, in particolare dei più deboli. Si riscopre a servizio dell’uomo contemporaneo, come ci  ha ben testimoniato e insegnato il vaticano 2°. Ecco il senso dell’essere inviati.
Manca però qualcosa, manca chi lavori al buono di oggi.
Mancano operai del bello, mietitori del buono, contadini che sappiano far crescere i germogli di un mondo più giusto, di una mentalità più positiva, più umana. A questi lui dice: Andate: non portate borsa né sacca né sandali.. vi mando disarmati. Decisivi non sono i mezzi, decisive non sono le cose. Solo se l’annunciatore sarà infinitamente piccolo, “l’annuncio sarà infinitamente grande” (G. Vannucci).
Si comincia da uno sguardo ottimista. Primo su sè stessi.
Siamo mandati come agnelli in mezzo ai lupi. E’ solo la situazione normale della realtà, non dice che i lupi vincono. Ma ci sono. Serve cautela, intelligenza, credibilità, pazienza, umiltà. Aiutano la preghiera, il perdono sacramentale nella confessione, la messa celebrata con calma, un vangelo frequentato e letto.. dei compagni di viaggio.
Forse queste cose semplici possono farci bene.. magari i lupi sono anche dentro di noi, nei cuori, il lupo della paura, del non tocca a me, dell’indifferenza, é troppo difficile,  del tradizionalismo..
In qualunque casa entriate augurate la pace. Gesù ci ricorda che questa nostra missione va vissuta palmo a palmo, nella concretezza delle relazioni umani in cui siamo inseriti, nei reparti della nostra fabbrica, nei corridoi e negli uffici, nei pianerottoli.. la fede ed il suo stupore si propagano con la relazione intima, diretta, con quella tenerezza di Dio che tanto amiamo dalle parole del papa e che sarebbe bello coltivare nei nostri cuori. Rallegriamoci allora, la messe é molta, noi stessi siamo quella messe e i nostri nomi sono scritti in cielo.. tutti i nostri nomi, ben più dei 72 che ha inviato.. Ci conceda il Signore di uscire da questa eucaristia con questa pace nei cuori e con un sorriso più sereno nei volti.

 

Un pensiero su ““La messe è abbondante o le messe son tante???” – Omelia XIVa T.O. – C

  1. rosanna

    Ho letto la sua predica con grande stupore e delusione .
    Ritengo utile porre l accento
    Su ciò che di positivo
    C e in ciò che amiamo
    Ma ritengo anche…
    che qualche
    Volta
    le erbacce debbano
    Essere sradicate .
    Penso che ognuno di noi
    Possa vivere la sua vita come
    Meglio crede
    ma mi ha deluso
    Che una persona con il suo carisma
    abbia
    Preferito coprire le varie mancanze .
    Ecco ..forse questo è uno dei motivi
    Per il quale non amo la chiesa quindi non mi sorprende più
    Che vi sia una certa falsità e ipocrisia . Con tutto il rispetto vi auguro che il seme da voi seminato
    Porti un buon frutto.
    PS ….non si può piacere
    A tutti
    Buona giornata
    Rosanna .

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