Mentre gettavano le reti, mentre nella barca riparavano le reti….
Gesùbbbbbello non aspetta mai: né che si sia pronti né bravi. Non passa per le parrocchie, i seminari, gli oratori, le chiese. Predilige i luoghi di lavoro (cfr. Matteo Levi al banco delle imposte).
In quello che vivi il Signore ti chiama, avrebbe detto il mio caro amico Nicola…quanto mi manchi!
Abbiamo perso da un pezzo la sfida con la vocazione. Abbiamo perso la vocazione dalla nostra fede e dalla mentalità. Abbiamo ridotto una cosa fondamentale (Il Signore chiama ciascuno alla felicità..) a qualcosa che riguarda solo pretifratisuore…. io non ho mica la vocazione, mi son sentito dire… beato te che hai la vocazione….. mi è venuta la vocazione….
e il battesimo non da nessuna vocazione? e il matrimonio?
abbiamo tolto Dio dall’orizzonte spazio temporale. Ne resta una società o una fede senza orizzonte… senza un prima o un dopo. Vocazione vuol dire che Qualcuno ti chiama, cioè ti ha pensato (origine), ti accompagna, ti guida, ti attende ..che quello che cerchiamo di fare e vivere non è a caso o moralistico-volontaristico ma una risposta…vivo in ascolto per rispondere a Lui e con Lui… che ho un dopo… paradiso… senza vocazione io son qua a caso, galleggio nel tempo, il resto non lo so e rischio di vivere la vita terrena o da schiavo o come viene..se non alla deriva..e Dio è un optional..
non so se sono riuscito a spiegarmi…. ma credo sia importante.
Il Signore non fa differenze: chiama tutti attraverso il battesimo ad una vita pienamente umana, bella, eterna, cioè di buona qualità… le forme con cui questo si realizza poi cambiano…. chi nel matrimonio, chi nella consacrazione, chi nell’offerta di quello che è……
chiediamogli di lasciare le nostre reti con cui teniamo strette certe idee e di prendere il largo con lui..facciamolo salire a bordo della nostra vita.