Domenica di Gesù Cristo Re dell’Universo

Tiziano (1477 – 1576)
“Gesù Cristo e il buon ladrone”A00000000903LF.jpg

Tempo lettura previsto: 5 minuti

In ascolto del Santo Vangelo secondo Luca 23, 35-43.

Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

E tu da che parte stai?

il popolo stava a vedere…occhio bovino, mani in tasca, curioso ma senza coinvolgersi, apatico e senza spirito critico. Gregge forse..avevano del resto gridato da poche ore “Barabba”…

i capi dimostrano di avere una loro teologia e un loro sistema di pensieri ed idee su Dio…Dio è uno che sa badare a sé stesso, salvarsi, l’elezione dà garanzie di potere e quindi di dominazione, cioè dimostrazione di chi ha ragione e chi no, di chi ha la verità in tasca e guarda tutti dall’alto in basso e chi no, di un Dio che strappa applausi, consensi, rassicurazioni… che genera una religiosità di chi è dentro e fuori, puro e impuro, di noi e contro di noi…vincitori e vinti, vincenti e sconfitti.

i soldati erano dei mercenari stranieri, un branco di bulli disumanizzato dal lavorare distante da casa, sradicati, senza nulla da perdere…probabilmente vedono i capi e li imitano…è la logica del prendersela sempre col più piccolo e debole, soprattutto se ti senti trattare così da altri più grandi di te..non vedi l’ora di rifarti sul primo che passa…

e poi c’è lui… gli dice solo “Gesù…”; né maestro, né rabbi, né signore… sembrano amici da una vita: che meravigliosa faccia tosta.

La festa di oggi è un ponte tra la fine del tempo ordinario e l’inizio dell’Avvento. Dalla mangiatoia alla croce. E’ come salire in quota e guardarsi indietro, al 2019…e chiederci:

Chi ha comandato nel nostro cuore quest’anno? chi è stato il re? il criterio di verifica, discernimento, ascolto, comportamento, scelta…noi e i nostri metri di misura o Lui e il suo vangelo? Chi comanda dentro di noi? siamo creature davvero o continuiamo a sentirci creatori?

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