Va Domenica di Pasqua – A

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Bisogna sentirsi perduti per voler essere salvati. (M. Delbrel)

Tempo di lettura previsto: 3 minuti

In ascolto del Santo Vangelo secondo Giovanni 14, 1-12

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: «Vado a prepararvi un posto»? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».  Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». 

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: «Mostraci il Padre»? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. 

Proviamo a ricordare: da quanto tempo non andiamo a messa, non ci accostiamo all’eucaristia (cioè non “andiamo alla comunione”), non ci diamo “il segno di pace”?       Un paio di mesi? Ci manca? bene..

Proviamo a fare il curriculum vitae della nostra fede cristiana: anni di messe, confessioni e comunioni, pellegrinaggi, ore di “dottrina”, anni di servizi ricevuti/offerti nella catechesi, animazione, scoutismo, sacramenti ricevuti, attività per giovani, campiscuola campiscAut, migliaia di avemarie in centinaia di rosari a maggio col fioretto,  il chierichetto “da piccolo”, zie suore, zii missionari, amici preti, performance filantropico-social-devozionistico di ogni in giro,.. e da due mei in quarantena.

Arriva Gessùùùbbbelllo  che ti fa: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto Pinco, Pallina, Tizio, Kaia, Semproni*?” E che cacchio hai fatto finora?… meraviglioso.

Mi perdo in quella frase di Filippo…”Mostraci il Padre e ci basta”. (sottotitolo…”e checcefrega…”)

Per caso, chiedo per un amico, noi però cercavamo, predicavamo, lavoravamo, ci affannavamo per dio? O Dio, salvando la buona fede.

Per dire che innanzitutto in me stesso percepisco sempre due cose: come Filippo anche io a 45 anni, dopo anni di ministero, esperienze e studio, a volte mi ostino a non voler fare esperienza del Padre ma ad essere solo religioso verso dio e quindi…schiavo o figlio maggiore (cfr. Lc 15); e quindi sento di poter dire..non ti ho ancora conosciuto, sei qui in mezzo a noi ma non ho ancora capito nulla, boiakan! Quella frase mi fa una bella carezza contro pelo.

Ma nel frattempo, seconda cosa, questa doccia fredda mi bonifica, mi lava via banali sicurezze e fragili certezze, meriti frivoli e mette a nudo…ma anche mi fa vedere tutto nella più differente e divergente semplicità. Chi vede me vede il Padre.

Gesù è l’ultima parola, quella definitiva, di Dio. E questa parola ce lo annuncia come Padre. Il “prima” non vale più, il Dio dell’antico testamento a volte scomodo e misterioso, per non dire di peggio, tutto quel che mi han detto-insegnato.. non ci interessa più se non come alibi, rifugio, nascondiglio. Abbiamo l’audacia di farlo? Di crederlo? Gesù è il biglietto da visita del Padre. O fai esperienza di Lui o il resto sarà solo tempo sprecato.

Le sue opere, il suo stile di vita, il suo sguardo sulle persone e il suo modo di fare e vivere diventano proposta e accompagnamento alle nostre vite, diventiamo appunto cristiani.

Siamo nel cuore del tempo di Pasqua: credo che viverlo significhi vivere in qualche modo da risorti: morti come persone normali-“umane”, grazie al battesimo (sepolti in Cristo! Rom.6) ma rinati come figli, figli del Padre, fratelli e sorelle di Gesù. Padroni, non schiavi, liberati non devoti, amati non meritevoli, in cammino con Lui “via verità e vita” non indaffarati e disorientati con un dio dei valori, delle pratiche sterili, delle vuote abitudini.

 

 

Un pensiero su “Va Domenica di Pasqua – A

  1. Clod

    …cosa ne penso… penso a tutti quegli anni passati ad ascoltare chi, invece di farti incontrare davvero Gesù, ti parlava di precetti, di divieti, di peccatimortali e peccativenali, di precetto festivo e di comunione a digiuno dalla mezzanotte “…mi raccomando… neancheunbicchierd’acqua”…. e ti inculcava (spesso in buona fede…per carità…) la religione di SantaMadreChiesa (extra Ecclesia nulla salus) invece di aiutarti a coltivare la fede, l’incontro…
    Sto cercando di perdonarli…faccio fatica, ma ci provo.
    In compenso mi sono stati donati, da grande, altri preti, suore, cristiani che con la loro fede testimoniata mi hanno fatto recuperare parte del tempo perduto : e di questo non ringrazierò mai abbastanza il buon Dio….

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