In ascolto del Vangelo secondo San Giovanni (6,51-58)
In quel tempo Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Carne, sangue, mangiare.. bere.. : sembra un inno al cannibalismo. Pagina quasi un po’ splatter.
Giovanni, poi, come sempre ripete bene quel che sta dicendo con un procedere retorico circolare e avvolgente con il quale pare abbracciare il lettore. Per ribadire, spiegare meglio, avvicinare. Pagina non facile, certo. Forse anche a noi verrebbe spontanea la domanda dei Giudei.. anche se magari facciamo regolarmente la comunione tutte le domeniche da anni.. “come può costui darci la sua carne da mangiare?” quasi a dire.. ma si.. è solo un simbolo.. un pezzetto di cialda tipo quella che avvolge la stecca di mandorlato…che vuoi che sia, basta il pensiero.
Rischiamo di “intellettualizzare” il rapporto con Gesù, trasformandolo in un guru..in un insieme di valori o morali..
Invece è molto chiaro e diretto: chi mangia me.. vivrà per me. Come lo interpretiamo questo “per”? Strumentale o finale? Per me.. attraverso di me o in funzione di..
Attraverso di me: Lui ci da vita. Non fisica, certo, ma nel rapporto con Lui (Parola, Sacramenti, Silenzio, lasciarsi lavare i piedi, carità.. ) posso accedere continuamente al “viaveritàevita”.. riconosco in Lui la sorgente di quel che mi tiene Vivo, vero, autentico, libero..
In funzione di me.. : la missione.. vivo per Lui, per rendere la mia vita simile alla Sua, per portare avanti la sua missione, la sua volontà e costruire il Suo Regno..
Essere cristiani ha queste due anime, questi due “per” in cui riconoscersi nati e mandati.
Fate questo in memoria di me.. ci sentiamo dire da quando siamo piccoli e veniamo a messa.. che c’entri qualcosa?
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