Santissima Trinità – A

matisse

H. Matisse, “La danza”. 1909; MoMa NY -USA-

In ascolto del Vangelo secondo San Giovanni 3,16-18

In quel tempo disse Gesù a Nicodemo: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perchè chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchè il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perchè non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.“

Trinità. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen?
Cioè.. eh così! Ci sto, credo: credo in un Dio “trino e unico”; in una famiglia praticamente..
Un Dio che è la relazione tra queste 3 persone. Nel loro nome sono battezzato. Sono stato “inzuppato” nella relazione con loro tre.
Con tutti e tre. Ma non significa che siamo in quattro: entro in questa relazione circolare.
Mi lascio avvolgere, educare, istruire, abbracciare.
Lo Spirito Santo mi aiuta a restare sintonizzato con il Figlio Gesù. Il fulcro è Lui.
Restando in relazione sintonizzata con Lui farò esperienza di Dio come di un Padre. Non di altro.
Se salta qualche passaggio, crolla tutto. Avrò paura di Dio, me ne sbatterò dello Spirito Santo, penserò che Gesù fosse un mito o un guru.
Se salta la mia relazione con Dio come Padre.. non posso chiamare nessuno fratello o sorella.
Non posso sentirmi figlio.. e vivere in pace con me stesso e con gli altri.
Il mondo sarà una miniera, gli altri un diritto o un bisogno.
Non un creato per me da custodire e abbellire o una necessità per crescere e trovare la mia piena identità.
“Chi non crede è già stato condannato”: calma.. frase ambigua.
Gesù non era certo quello che si imponeva o condannava i non credenti. Chi lo pensa usa alibi ed è ignorante di vangelo.
Ha il sapore di.. non sai cosa ti perdi.. ti condanni da solo ad una vita diversa. Ne migliore ne peggiore. Ma diversa.
Con meno risposte, e.. forse.. meno pienezza?
Dove collochiamo la differenza cristiana?

La vita cristiana non è un “di più” da fuori, ma un meglio da dentro.

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Un pensiero su “Santissima Trinità – A

  1. Roberta

    Nicodemo….uomo importante capo del Sinedrio, attratto da Gesù, lo cerca di notte per parlare con lui per non essere scoperto e ancora Nicodemo che esce allo scoperto quando dopo la morte prepara il corpo di Gesù per la sepoltura. Sempre a Nicodemo una grande rivelazione questa domenica: “Dio ha tanto amato il mondo….” Sono ricca dell’amore del Padre al quale posso rivolgermi come figlia,mi sento viva con l’amore del Figlio perchè fa realmente strada con me, attraverso la preghiera e i sacramenti e vivo nel mistero questo spirito santo che chiamo, facendomi il segno della croce, sulle mie spalle come mi protegga, custodisca ma anche che mi sospinga e sostenga. L’azione dello spirito che alle volte è incomprensibile e non sempre si riesce ad accettare, ti rimanda continuamente alla ricerca dell’amore del Padre e del Figlio. La “danza” di Matisse rivela ciò che siamo: nudi, interiormente ed esternamente, per questo alla ricerca di mani che ci aiutino a formare il cerchio, come a voler concludere qualcosa,tendiamo la mano, manca poco ma il cerchio non si chiude, eppure “Dio ha tanto amato il mondo…”.
    Grazie
    Roberta

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