II° – B

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

Dobbiamo imparare a dimorare nella nostra debolezza, ma armati di una fede profonda, accettare di essere esposti alla nostra debolezza e nello stesso tempo abbandonati alla misericordia di Dio. Solo nella nostra debolezza siamo vulnerabili all’amore di Dio e alla sua potenza. Dimorare nella debolezza: ecco l’unica via per entrare in contatto con la grazia e per diventare un miracolo della misericordia, Dio …
A Louf

130115

 

In ascolto del vangelo secondo San Giovanni 1,35-42

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

 

Pagina magnifica: quasi una griglia per rileggere la propria esperienza cristiana.. da tenere a mente.
Chi è stato, chi sono stati.. per me i “Giovanni Battista”? Le persone che con la loro esperienza, il loro stile, la prossimità o una parola.. in qualche occasione mi hanno indicato Gesù? Me lo hanno fatto sentire accanto, che passava per la mia vita?
Più difficile.. Quali sono le mie “quattro del pomeriggio”? I momenti precisi della mia esistenza in cui mi son detto.. ”EccoTi”..  mi sei accanto, ti sento vicino, vivo.. o anche ti pretendo, sei lontano, sono arrabbiata, dove sei.. le occasioni memorabili in cui la mia vita ha sentito, in quel momento preciso.. annomesegiornoora.. Lui era li ed io..
Ancora più difficile.. dove, come, quando, ti senti a casa e “dimori”?
Sempre più difficile.. ma cosa stai cercando? Perchè?
Silenzio, grazie! Lasciate parlare la storia..

 

COMMENTA!

Donati un po’ di tempo PER TE STESSO, per fare silenzio, per staccare, per lasciarti raggiungere Una buona volta, senza scuse.. per la bellezza, per “gli ultimi”, per DIO.. un abbraccio e.. prega per me!
Grazie, don mt

barca1x

Annunci

2 pensieri su “II° – B

  1. Roberta

    In questo Vangelo c’è una catena di sguardi: Giovanni fissa lo sguardo di Gesù. Gesù osserva i discepoli che lo seguono. Gesù fissa la sguardo su Simone. Qualcuno ha fissato lo sguardo su di me, ma prima aveva fissato lo sguardo su di Lui. Io son fortunata ho trovato tanti Giovanni Battista, alcuni veramente me ne vengono in mente solo ora. Quando ero più giovane, mio cugino che mi ha insegnato a farmi delle domande sulla mia fede. Mia mamma che mi ha insegnato il valore del perdono: è inutile tenere tanto il muso, chiariamo ma soprattutto diciamo alla persona con la quale abbiamo litigato che il bene resta. Una guida spirituale che mi ha allontanata dopo un litigio con me, perchè poi ne ho trovata un’altra che dei nostri litigi ne fa un momento di crescita e da tanti anni continuiamo a fare strada insieme. Mio marito, perchè se non fossimo così diversi non mi sarei mai attaccata al Signore che sta facendo delle nostre fragilità di coppia,la nostra forza. Le mie figlie che mi chiedono perchè devono venire a Messa, perchè stanno cercando il loro rapporto con Dio che non può essere il mio, ma deve essere il loro.
    Le mie “quattro di pomeriggio”: dodici anni fa in un periodo durante il quale semplicemente odiavo andare a messa perchè tutto mi dava fastidio. Una messa, un’omelia e la frase che mi ha fatto rialzare la testa che durante la messa tenevo sempre giù, semplicemente: “Dio è amore”. In quel periodo orribile che stavo attraversando lì mi sono sentita abbracciata, cullata, amata. E poi un’altra volta in chiesa ero andata per pregare, anzi per domandare perchè dovevo passare quel momento così brutto, ma diciamo che più che domadare ero proprio incazzata e urlavo e piangevo….che liberazione poter dire: “sono arrabbiata con Te”.
    Mi sento a casa quando posso essere me stessa, quando non mi preoccupo di cosa pensano gli altri su di me. Mi sento a casa e dimoro quando continuo a farmi domande, quando mi affido, quando lascio perdere i miei calcoli e prego in silenzio. Mi sento a casa, come stasera che dovrei uscire invece rimango e aspetto mio marito.
    Sto cercando la fede perchè mi fa crescere, perchè mi fa stare sempre in movimento, ma anche perchè dopo ogni movimento c’è il riposo che mi aiuta a guardarmi dentro.
    Grazie
    Roberta

  2. Bruna

    “Andarono e videro dove egli dimorava e rimasero con lui”.Riportando questo vangelo ai giorni nostri,mi viene in mente quando degli amici si incontrano alle quattro del pomeriggio per il tè.Questo mi insegna che possiamo incontrare Gesù tutti i giorni anche attraverso l’ amore fraterno.Io cerco la strada che mi porta da lui,lui mi aspetta,è li prima di mè.Come descrive il profeta Geremia, Gesù è come il fiore di mandorlo,è già li prima che vengano tutti i fiori.Grazie Bruna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.