Domenica XVIa T.O. – B

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

“.. un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall’ alto verso il basso solamante quando deve aiutarlo ad alzarsi..” (G.G. Marquez)

130715

In ascolto del Santo Vangelo secondo San Marco 6,30-34
Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Questi versetti sono un dettaglio. I dettagli fanno sempre la differenza. Sono fondamentali, come sempre.
Non accade nulla di straordinario, è tutto normale. Come se ci fosse consentito sbirciare dentro la vita ordinaria di quella dozzina di uomini invitati ad un certo punto a lasciare tutto e seguire quel Gesù.
Vita ordinaria: NE’ miracoli, NE’ incontri (giusto, prof.?) o altre peripezie. Li chiama in disparte a riposare. Con il caldo di questi giorni si può anche immaginare.
Fa quasi tenerezza poi, dettaglio per dettaglio, immaginarli così: tornano stanchi, sfiniti.. erano stati mandati a coppie ad evangelizzare.. ma a far cosa? Il Grest, il catechismo, la processione?
No.. ad annunciare l’arrivo di un messia straordinario e a prendersi cura delle persone. Bello coglierli così, desiderosi di confidenza e riconoscimento. Umani, normali, affamati.
Infine lo sguardo di Gesù: di compassione.. di empatia ed intuizione. Ha visto le persone smarrite, disorientate, bisognose..
Lo sguardo è sempre fondamentale. Da come guardiamo ad una persona.. già abbiamo deciso come comportarci. Se tirar su la guardia, se essere scettici e prevenuti, se indifferenti o permalosi e sulla difensiva.. oppure se disponibili, simpatici, accoglienti, favorevoli.
Dimmi come guardi e ti dirò chi sei.

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Un pensiero su “Domenica XVIa T.O. – B

  1. Maria G.

    A una prima lettura appare subito evidente la premura di Gesù,quasi materna,per i discepoli stanchi,di ritorno dalla loro missione evangelizzatrice,e per le turbe che lo seguono,anzi lo precedono,assetate della sua parola,bisognose di una guida,di speranza,di guarigione,…come” pecore senza pastore”
    Per tutti ha una risposta.E’ il “buon Maestro”,colui che rassicura,che indica,con autorità e amore,colui
    cui nulla sfugge.
    Quanto bisogno c’è di buoni maestri! Genitori,insegnanti,persone di riferimento,che hanno il compito di formare,di educare(nel senso di educere=tirar fuori il meglio di una persona.)
    Gesù ne è il massimo esempio,da imitare comunque,al di là di convinzioni religiose o altro,perchè la sua è..L’OTTIMA FILOSOFIA DI VITA.

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