Domenica IIIa di Avvento – A

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

fantasy-a-volte-ritorno

In Ascolto del Vangelo secondo San Matteo 11, 2-11
Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». 
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Come dire… tutto qua?
Il Battista è in carcere per la sua fede…in quel Messia che però si sta comportando in modo totalmente diverso da quel che tutti si aspettavano e volevano e lui aveva annunciato. Avete presente il vangelino leggero di domenica scorsa? “la scure posta alla radice degli alberi…tiene in mano la pala e pulirà la sua aia, brucerà con fuoco inestinguibile…non si potrà sfuggire all’ira imminente” ecc. ecc.
E cosa si sente rispondere? non con un elenco di “Adesso vi faccio vedere io, farete i conti con me, fate-dovete-dovete-fate”…ma con un elenco di opere di salvezza (comunque da sempre nei testi sacri affidate al “messia”) a favore dei poveri, delle persone con problemi..sia nel fisico che credo ovviamente in modo figurato anche spirituale e umano.
Gesù sa quel che sta creando, a livello di casino socio-religioso, per questo chiosa “beato colui che non si scandalizza di me”
Oggi forse, in questa settimana, siamo chiamati a dire personalmente un altro si o un altro no importanti: al volto di Dio in Gesù, per quello che è non per le idee che ci siamo fatti o ci hanno fatto fare di Lui. Porci in ascolto. Chi stiamo aspettando? quello che ci risolve i problemi? quello che ci condanna, giudica, costringe?
un bluff? qualcosa di irenico, buonistico e ipocrita? le pubblicità e il solito caos prenatalizio fa scempio di un senso autentico del natale che è stato rimosso
in cambio dei soliti messaggi politically correct sulla luce, bontà, unità e cose varie..
ma nessuno ci dice il perché… “almeno a Natale” a me non basta.
SI o NO? permetterò a Dio di offrirsi a noi come vuole Lui? per quello che è?
permetteremo alle nostre idee religiose o religiosamente atee di fare a pugni col bambino nella mangiatoia, tra bestie, pastori zozzi e in un paese dimenticato da dddio?
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2 pensieri su “Domenica IIIa di Avvento – A

  1. Luisa

    La grandezza di Giovanni: la purezza del suo cuore e della sua fede. Me lo vedo ricevere la risposta di Gesù, realizzare che la venuta del Messia non è proprio come la si poteva immaginare…dirompente e violenta…. mi immagino la purezza del suo cuore quando la porta della prigione si apriva per condurlo alla morte e non certo alla libertà…..

  2. Penso che le mie (forse le nostre) perplessità sul Giudizio Finale e sul futuro della nostra vita nell’Al di là siano il frutto di certe pagine del Vangelo molto “ostiche”,di certe parole messe in bocca a Gesù dagli evangelisti….che ispirano timore.
    Non credo che abbiamo delle idee preconcette….
    anzi,la figura di un Dio misericordioso come è presentato dal Figlio,
    ci è di grande consolazione…
    Perchè allora non affrontare direttamente il “problema” di queste pagine e darcene una spiegazione,una volta per tutte?
    Chiedo scusa,non vorrei essere impertinente,ma ho,(abbiamo) bisogno di chiarezza…
    Grazie don Matteo,abbia pazienza ….mi rendo conto che sta facendo tanto per noi…,ma sa,
    le pecore non brillano per intelligenza !
    Un cordiale saluto
    Maria

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