“Solo” – Omelia IIa Quaresima 2018

“se non Gesù solo…con loro..”Solo: stasera mi fermo solo qui…una parola: troppo o troppo poco? Ha almeno due significati: solo nel senso di..tutto qua? tocca accontentarci, farcelo bastare, così poco…mi aspettavo di meglio…vivo delusione e frustrazione, amarezza e rassegnazione; oppure nel senso in cui Vasco cantava “Siamo solo noi”, o “solo lei poteva battere questo record!” vivere quindi unicità, esclusiva, riconoscimento di qualcosa di grande e irripetibile! Allora gioia, entusiasmo, privilegio, sicurezza, soddisfazione.
Marco lo sottolinea…ma in quale momento? Appena dopo la trasfigurazione: hanno sentito la voce di Dio, sono apparsi loro Mosè ed Elia, Gesù si è trasfigurato di luce…insomma, una cosa mica da poco, da perdere il fiato, un fatto importante, memorabile, emotivamente coinvolgente: infatti Pietro suggerisce come di fermare il tempo, fare delle tende, si sta così bene, siamo così fortunati, chi ce lo fa fare di scendere e tornare alla vita di tutti i giorni…restiamo quassù al caldo. E invece…puf! Niente…
Spesso ci sarà capitato di vivere qualcosa di simile, magari da più giovani, di aver sentito davvero il Signore vicino, quando facevamo servizio in parrocchia, ad un camposcuola, il giorno del ns matrimonio,..ho sentito così viva la fede che mi pareva tanto facile essere cristiano, viverlo da convinto che o in famiglia..
Penso a forti esperienze coi giovani, incontrare il papa, un ritiro, un pellegrinaggio, la visita in Terra Santa…che bello, come mi sento bene, forte essere cristiani, insomma sentire gioia, sicurezza, entusiasmo, privilegio, soddisfazione!
Ma poi tutto finisce, si torna a casa, a scuola, al lavoro, alla messa in parrocchia col mio prete e tutto ritorna monotono, ordinario e anonimo come prima…non è più facile ed emozionante essere cristiano, non ci dà più gioia ma noia. Siamo soli con noi stessi e le ceneri di quella cosa bella che ora è solo ricordo. E allora delusione e frustrazione, amarezza e rassegnazione..
Gesù solo…nel primo caso: ci resta solo Lui per andare avanti anche quando ci sembra così poco o difficile, riconoscere che
abbiamo soltanto Lui, per fare esperienza di Dio, viver da figli, essere chiesa. Ci piaccia o no. Dio non vuol più essere disturbato. Ne santi ne madonne..verrebbe da dire. Solo Lui, Gesù: le sue maledette beatitudini, così strane, il suo giudizio universale basato sulla carità e non sui meriti, la parabola del servo dell’ultima ora che prende tutto lo stipendio, il suo scrivere sulla sabbia con l’adultera senza giudicarla, la mitezza e la capacità di indignarsi, rovesciando i mercanti del tempio e il loro dio lontano ed esigente, il lavare i piedi, farsi servo e ultimo, il suo invitarci ad essere sale e luce della terra,  continuo? Solo Lui. Se non ci basta troveremo senz’altro alibi e scuse, deleghe e giustificazioni. Faremo finta di niente…Anche la messa a volte ci pare così poco, vorremmo i fuochi di artificio. Il vangelo ci diciamo, è sempre quello, lo conosciamo, in parrocchia ci siamo stancati, la fede sembra inutile, prego e mi dico cristiano per abitudine…quel Gesù è troppo poco, bo…Oppure solo Lui è il messia, il nostro salvatore, l’agnello che toglie i peccati del mondo, colui che venne ad abitare in mezzo a noi, morto e risorto per i nostri peccati, per mostrarci il Padre e donarci vita eterna…
In entrambe i casi, che si intenda questo solo…Gesù ci riporta all’essenziale, lui che dirà di essere via, verità e vita. Ci piaccia o meno! Essenziale, purificando le nostre idee sbagliate su Dio, ricollocandoci di fronte al volto evangelico del Padre e di suo figlio, nostro fratello, Cristo, che cammina al nostro fianco. Essenziale, ridonando vigore e direzione alla nostra fede, sapendo non disperare per scendere dal Tabor delle nostre esperienze belle per continuare a scoprirlo soprattutto qui, nella vita ordinaria, imparando a farcelo bastare senza scappare altrove, in scorciatoie emotive perché non è lo stesso pregare i santi, le madonne e Gesù Cristo ..no..non lo è. Essenziale perché così ci fa mettere in discussione, chiamati a chiedere..cosa cerchi? e perché?
Chiediamo al Signore di desiderare solo Lui, in questa quaresima e facciamo nostre le parole di Paolo ai Romani, 2a lettura: Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio figlio…, non ci donerà forse ogni cosa insieme a Lui?
L’essenziale, al di là di tutto..è…. SOLO…questo.

 

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