Santissima Trinità – B

(Tempo di lettura previsto: 3 minuti)

In Ascolto del Santo Vangelo secondo San Matteo 28, 16-20

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

La Trinità non è un accessorio. Un optional devozionistico a cui scegliere di credere… perché tanto basta credere in “Dio” o pregare la madonna perché è una mamma e mi capisce….o mandare i bacini a Gesù.. per non dire di quelli che non si accontentano dei tre qui sopra ma… si limitano -giustificandosi- che son (solo) tanto devoti a san qui, san là, padre su o padre giù…
o anche peggio chi fa la macedonia teologica e li prega tutti in ordine sparso…
Non è nemmeno un dettaglio. Ce lo dice da una vita, forse senza successo, il nostro segno di croce.
Il Dio rappresentato dal triangolo, il gesto della benedizione. 3 non 1.
Dio, tutte le volte che lo diciamo è … è solo, come dire…il cognome. C’é un Padre, un figlio Gesù Cristo, che ci viene a cercare per stare con noi, farci vivere Dio come un Padre e non come viene a noi, c’é uno Spirito che è l’amore che li lega e ci permette di sintonizzarci. Sono una famiglia per certi versi irregolare ma ben disposta… tutta brava gente.
Di cognome fanno …”Dio”. Uno e trino. Una famiglia, una relazione d’amore in cui contemplarsi.
Nel cui nome fare….. il segno della croce ce lo ricorda. Fisicamente con la mano ci tocchiamo fronte, spalle, pancia, i 4 segni cardinalinordestsudovest.. tutta la vita ed il corpo..
insomma ci lasciamo inserire, accogliere, accompagnare dentro questa relazione, incontro, fede.. un gesto di comunione, inclusione, complementarietà e corresponsabilità.
Ognuno fa qualcosa, gira il tutto.
Pensiamoci quando facciamo il segno della croce…o ce la tatuiamo al braccio o ci mettiamo catenina e orecchini….o appena alzati, davanti al cimitero, in chiesa o a casa..
siamo gente di famiglia.

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