Prima Domenica di Avvento – A

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“Ho cercato la mia anima, non l’ho trovata, ho cercato Dio, non l’ho trovato, ho cercato mio fratello e ho trovato tutti e tre!” William Blake.

Tempo lettura previsto: 3 minuti

In ascolto del Santo Vangelo secondo Matteo 24, 37-44.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.”

AHHHAAA cominciamo bene! Vien proprio voglia di attendere uno così, minaccioso, punitivo, selettivo, integerrimo. E pazienza se lo accoglieremo bambino paffutello e infreddolito…se poi una volta cresciuto ci tratterà così…

Dunque…pagina non facile: Matteo usa i toni rabbinici e apocalittici del tempo. Sicuramente sferzante. Non dobbiamo però mai dimenticare che siamo chiamati a riconoscere attraverso lo Spirito Santo la “buona notizia” per la mia vita, mentre ascolto la Parola. Potremmo distillare un appello alla vigilanza, tema classico del Natale, direi anche dell'”accorgersi”; verbo a me carissimo, ultimamente. Per farlo serve la meraviglia. Sappiamo oggi ancora rallentare e meravigliarci? vivere cioè con stupore..non dare per scontato, lasciarci stupire da quello che accade e scorgervi in filigrana la presenza performante di Dio? Ecco perché vale la pena attendere; abbiamo bisogno di ricominciare a stupirci e attendere davvero. Vivere lo stupore di un incontro che avviene non alle nostre ma alle Sue condizioni e modalità. Bambino, non autosufficiente, desideroso di essere lui accolto da noi.

L’immagine del ladro poi è molto forte, quasi antipatica. Credo personalmente che abbia solo il sapore di provocare disgusto e quindi reazione efficace. Dio non ruba nulla ma viene a salvare. Ma così resta impresso….

Alla fine questa pagina, se siamo onesti, fa meno paura di quel che sembra. Il Signore viene, il Figlio dell’Uomo..è un’espressione bella, concreta, inusuale e misteriosa. Tutti siamo figli di un “uomo”, (cioè di una storia d’amore uomo-donna) siamo creature..il figlio dell’uomo allora è come noi. Per farci come Lui sarà necessario stupirci e meravigliarci…senza tanto sbuffare, su!

 

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