Domenica IVa Avvento 2019-A

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In ascolto del Santo Vangelo secondo Matteo 1, 18-24

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

“Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele
che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.”

“prendere con te” e “dare il nome”; pensavo… ma Diobuono… non poteva arrangiarsi? schioccare le dita e mandarci un superGesù già impacchettato? tutto pronto? già trentenne, figo, preparato e a posto? Farlo scendere da un’astronave o dal cielo, dall’acqua… oppure: perché non ha preso uno bravo e raccomandabile e l’ha unto re, come in tutto l’Antico Testamento? Un po’ di scena, di pathos, emozione, applausi, consensi e lacrimoni; perché ha voluto fare tutto sto casino di presepe inguaiando i due poveri qui sopra? per un presepe, ci si poteva arrangiare, insomma…

Niente: bastian contrario. Ha voluto fare le cose per bene e far fare al figlio tutta la lurida gavetta del caso. Prendere una ragazzina di 13, uno di 15 ( a quel tempo le età per il matrimonio erano grossomodo queste) e far tutto sto casino. E’ vero, ne ha guadagnato la storia dell’arte con tantissimi quadri e pure la letteratura, i teologi si son sbattuti la capa sui misteri più astrusi…e allora?

Niente.. il nostro Dio è collaborativo ad oltranza, vuol sempre e solo aver bisogno di noi e coinvolgerci in qualsiasi cosa ci riguardi. Ci tratta sempre con responsabilità. Ci fa sporcare le mani. E così gesù bello non è certo venuto qui come un raccomandato, dicendo che era il figlio del capo e senza curriculum …

Si è fatto gavetta, esperienze e curriculum sul campo, vivendo in diretta, dal vivo e sulla propria pelle tutta la nostra storia umana concreta, biologica, fisica, psicologica.

La placenta, lo svezzamento, i capricci, la cacca, le pappe, il gattonare, i tanti “perché?” ai genitori, l’adolescenza, la pubertà, le compagnie, gli amici, gli amori, chissà… e poi il lavoro, la sinagoga, le feste, i casini, le relazioni, i parenti, le incomprensioni…

Se ne avesse fatto a meno, se avesse in qualche modo saltato la fila, gli avremmo potuto dire: “E tu che ne sai…raccomandato”…ed invece non è così. Uno di noi, sudato, arrabbiato, innamorato, acciaccato…ecc. ecc. ecc.

Ecco il Natale. Ecco perché Maria e Giuseppe sono importanti. Per il suo imprinting, la sua umanità, la sua immersione umana nell’umano divino. Dal basso verso l’alto. Come la gloria.

Che meraviglia.

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