IIIa Domenica t.o. B-2021

Dal Vangelo di Marco 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.  Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Fermati un attimo, respira: tanto so che non hai letto il Vangelo… e vieni subito a spulciare i miei poveri deliri…. se potessi ti farei “tornare dal via”, come a Monopoli. Senti un po’ ma…

Per te Dio è una buona notizia?

Gesù annuncia questo, scrive Marco: “proclamando la buona notizia=vangelo di Dio”. Il tempo è compiuto cioè è arrivato, eccolo il momento adatto: adesso. Non perdere più tempo a recitare la parte. Il regno di Dio, cioè il modo in cui Lui sognerebbe fossero le relazioni tra noi stessi, con gli altri, le cose, la realtà, il modo in cui le ha sognate e ce le ha affidate fin dalla creazione e dal battesimo. Quello che speriamo sempre “venga”. Lo permettiamo? Gesù lo proclama cioè letteralmente lo grida avanti, si fa precedere quasi da questo novità. Qualcosa che non aspettavi, pensavi, meritavi o speravi. Ma arriva. Allora la domanda per quanto un po’ secca, ci mette spalle al muro: da quanto vieni a messa, preghi, ti comunichi e confessi natalepasqua, vai a scAut, ai gruppi, al coro e a far i lavori per il prete… ma Lui è una buona notizia? in cosa? e come lo è stato o continua ad esserlo? Oggi si celebra anche la “domenica della Parola”, voluta da Papa Francesco..a ricordare che essere cristiani significa innanzitutto riconoscere che Dio ti ha rivolto la parola, dandoti del Tu; e così ti fa uscire dai doveri religiosi a testa bassa e Lui può scendere dall’olimpo nuvoloso dove lo lasciamo. La buona notizia ti dà del tu. Un vaccino strepitoso.

2 pensieri su “IIIa Domenica t.o. B-2021

  1. Clod

    …benedetto il greco, inteso come lingua, che con una parola sintetizza concetti a volte complessi.
    Metànoia: è proprio il cambiamento di cervello che ci viene chiesto e che ci vuole.
    L’ annuncio della buona notizia (kèrigma…!), ci invita a lasciare ai moderni profeti di sventura le loro fosche previsioni di morte, per guardare alla nostra vita con un nuovo sguardo.
    Questo non toglie il dolore dal mondo, ma lo reinterpreta, ce lo affida in modo da non restarne schiacciati.
    Si, perchè cosa è il senso della nostra vita se non assunzione di responsabilità difronte al dolore del mondo? E se il tuo fare quotidiano lo fai con “occhi nuovi”…
    Non mi pare cosa di poco conto.

  2. Pierina Ceccato

    … non ti rispondo perchè portarsi queste domande nel cuore e nella mente è la cosa che più mi aiuta in questo momento. A volte le giuste domande sono la risposta.
    Grazie Matteo!

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