XXII a T.O. – Anno B


Giorgio Gaber: “L’odore”
http://www.youtube.com/watch?v=Nw3BrtWfMAY

Sdraiati sull’erba
Soltanto un attimo prima
Di fare l’amore.
Un grillo che canta,
C’è una aria bellissima intorno…
Che odore!
Pian piano riprendo a sfiorare la sua sottana…
Sarà la zona!

Cerchiamo un posto migliore
E allora ritrovo di nuovo
La mia tenerezza.
E’ una cara ragazza,
Comincio a sentirmi eccitato…
Più che un odore è una puzza!
Io tento un abbraccio per chiuderle il setto nasale…
E’ micidiale!

Non ce la faccio,
M’è venuta anche un po’ di nausea,
Mi gira la testa.
In citt? non mi sento mai male,
L’aria ? pi? giusta.
Un bar d’alluminio
Mi siedo e mi sento un signore…
C’è ancora l’odore, l’odore mi insegue, oramai è dappertutto,
Non posso, non posso oramai ce l’ho addosso!

Vado a casa, mi siedo sul letto, mi sdraio, mi distendo,
Ma c’è ancora!
Io mi annuso, lo sento pi? forte, un odore tremendo,
Mi tolgo i vestiti oramai sono nudo….
Odore mio, odore mio…
Vuoi vedere che sono io, vuoi vedere che sono io, vuoi vedere che sono io!
Calma, un momento, ragioniamo!

Mi faccio un bel bagno,
Mi lavo da tutte le parti
Con molta attenzione.
Mi metto anche il talco,
Son candido come un bambino…
Maledizione!
Adesso però non mi devo suggestionare…
Da vomitare!

Non ce la faccio,
E’ un odore che non si distrugge
Con una lavata.
Ci vorrebbe un programma in risciacquo,
La schiuma frenata!
Mi spalmo le creme, i profumi,
Dai piedi alla testa…
Il puzzo sovrasta, ce l’ho nella pelle, che schifo mi faccio,
Che corpo ignorante così puzzolente!

Come faccio con tutta la gente che mi ama e mi stima,
Come faccio?
Non c’è niente da fare la puzza è più forte di prima,
Che schifo!

Io che c’avevo tanti amici, sono uno che lavora, mi son fatto una carriera,
Non è giusto che la perda, mi son fatto tutto da me,
Mi son fatto tutto da me!
Io che conosco tanta gente, son venuto su dal niente,
C’ho una bella posizione, non è giusto che la perda,
Mi son fatto tutto da me, mi son fatto tutto da me,
Mi son fatto tutto da me…
Mi son fatto tutto di merda!



Lettura dal Vangelo di MARCO 7,1-8.14-15.21-23

Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate ( i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come  lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti ),
quei farisei e scribi lo interrogarono:
“Perchè i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?”.
Ed egli rispose loro: “Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”.
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: “Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro.
Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro”.
E diceva: “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri,  avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.
Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo”.

Mi piace questo Gesù: me lo vedo li…a sbuffare spazientito e un po’ incazzato…proprio poco prima che gli girino i 5 minuti
a dire ai perbenisti e detentori del potere e dell’apparire religioso…quel che pensa, quel che sente…
A scardinare un po’ l’apparato pubblico ed effervescente..eppure cos? rassicurante…di quello che sta bene o non bene…
sempre pronto a dividere e mettere in scala i buoni e i cattivi…
Non c’è gran che da commentare, suvvia…siamo seri… non è tutto veneto il proverbio
“pitosto de perdar ‘na tradision, xè mejo brusar un paese?”
Quanto potentemente positivo è il messaggio di Gesù sull’uomo?
Quanto liberante e responsabilizzante ??
siamo noi a decidere e rendere impuro il nostro cuore, con le nostre scelte….
e già esempi fin troppo scomodi…il buon vecchio Gesù?..
E’ quello che ritrovo nella mia vita..che dovremmo avere il coraggio di chiamare peccato nelle nostre vite..
tutte le volte che usiamo male il nostro sguardo sull’altro
la nostra lingua, il nostro giudizio,
la nostra intelligenza,
le nostre pseudo sicurezze
la nostra carità e il nostro servizio
il nostro silenzio e connivenza,
l’uso dei beni, delle persone,
i 7 vizi capitali e le virtù che troppo spesso dimentichiamo di essere chiamati a diffondere…..
siamo noi a scegliere, decidere, fregarcene, restare imbarazzanti…
siamo noi a cercare l’invidia, la gelosia, l’onnipotenza, la vendetta, la chiusura, il giudizio, il facile schierarsi dalla parte della ragione e mai coi vinti…
siamo
solo
noi!
drammaticamente tragico e bello.
siamo fragili. che odore…?

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