13 Gennaio, Battesimo del Signore – Anno C

“Vivete dunque e siate felici, figli prediletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Iddio si degnerà di svelare all’uomo l’avvenire, tutta l’umana saggezza sarà riposta in queste due parole: aspettare e sperare.”
(Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo)

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Ricordo che sono molto graditi commenti sulla Parola ascoltata: mi permetteranno un ascolto sinfonico della stessa per preparare un’omelia più aderente alla realtà! Cerca di crearti un attimo di silenzio per preparare il cuore…per lasciarti incontrare da Gesù.
INVOCA LO SPIRITO SANTO perchè sia Lui ad aiutarti a sintonizzarti con la Parola.
Altrimenti sarà come leggere dei bei fumetti…
Prova a ripetere a mente alcune volte l’invocazione allo Spirito Santo
“Vieni Santo Spirito…prega in me”
Leggi almeno un paio di volte il brano e chiediti alla fine cosa ti colpisca,
quale volto di Gesù ti offra, come tocchi la tua vita…come questo messaggio possa diventare attuale nella tua esistenza..come appello, impegno, speranza, conforto..

Lettura dal Vangelo di Luca 3,15-16.21-22

Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.

Il passaggio è sempre molto brusco. Dal presepe al Giordano. Ogni anno così: dall’atmosfera calda, cruda e asciutta del presepio con la sua mangiatoia …alla fila di persone lungo le rive del fiume in attesa di essere battezzati dal Battista.
Da zero a trent’anni, così in un soffio di silenzio e mistero. Totalmente imbevuto nell’umanità, inzuppato tra la gente, in quel villaggio, col suo lavoro, la famiglia, la fama di sfigato perchè a trent’anni ancora single (in quel contesto culturale, poi…) un bamboccione insomma?
Eppure..nessun miracolo, nessuna guarigione, nessuna catechesi: assurdo sprecare così tanto talento? quanti miracoli avrebbe potuto fare e quanta fama ottenere…. che spreco…?
Quanto è bello e immediato sto Gesù: nessuna scorciatoia, nessun trionfo, nessuna auto blu o un “lei non sa chi sono io”… Lo troviamo li, in coda con gli ultimi, con quelli che andavano a farsi battezzare… cioè in qualche modo benedire e perdonare i peccati…. ma mica erano ovviamente cristiani. Era un rito di devozione, forse quasi di scaramanzia…ma fatto da tutti con fede.
Un’umanità fragile, ferita, stanca, disorientata…carica di bisogni e desideri, di speranze e dubbi.
Erano in attesa, dice Luca. Non è un dettaglio.
Oggi forse non abbiamo più tempo di aspettare, attendere. Ci scoccia perfino quando il computer ritarda qualche secondo a scaricare ciò che desideriamo o quando la nostra telefonata non viene risposta… oppure mandiamo subito immediati sms stizziti a chi si azzarda a tardare a rispondere…
cultura del sollecito…più che dell’attesa…che si fa desiderio paziente e umile speranza che…ciò che tarda arriverà.
E poi siamo testimoni in punta di piedi di questo “siparietto” molto intimo che viene registrato da tutti i vangeli sinottici. Dio si compiace del Figlio.
Dice a voce alta…”così mi piace, sono d’accordo, continua!”
Sta dicendo di riconoscersi in quella scelta e in quello stile del Cristo.
Ecco chi è Dio… ci fa bene ricordarlo, ci fa ancora meglio ogni tanto…sostare a contemplarlo.
Lo coniughiamo ogni tanto il verbo…contemplare…nelle nostre giornate o vite?
Prendersi del tempo in silenzio per….

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2 pensieri su “13 Gennaio, Battesimo del Signore – Anno C

  1. Mr. Luigina

    Grazie! ….ho riscoperto il valore della contemplazione con il “siparietto” aperto…si entra nella vita di Dio, ciò giova molto per trasferire poi nella vita pratica almeno qualche briciola di amore in più…..!!

  2. Andrea Benozzo

    “Il popolo si chiedeva, riguardo a Giovanni, se fosse lui il Cristo.” Lo conoscevano e ne avevano visto lo stile di vita: ascetico ma anche capace di gridare le ingiustizie in faccia ai potenti. Probabilmente uno così non lo avevano mai visto. Lui però li spiazza e dice loro “Signori, voi non avete capito; dopo di me verrà uno…..” Verrà uno cosa….? Uno che ci obbligherà a fare sul serio. Sul serio cosa? A vivere quotidianamente i comandamenti di Dio, uno che ci farà cambiare il modo di pensare, metterà le nostre coscienze davanti a Dio e davanti alla sua parola sentiremo il peso della nostra inadeguatezza. Ma sarà anche quello che ci prenderà per mano, ci amerà, ci farà sperimentare non solo il giudizio di Dio ma anche il suo grande amore per noi. Ci darà coraggio e la dignità. Signori con quello che viene dopo di me faremo i conti tutti e ci sentiremo nudi e indifesi.
    Una presentazione così fatta da uno come Giovanni Battista, insomma, ti fa pensare che forse i tempi stanno per cambiare…. e come se cambieranno. E non saranno più gli stessi perché dall’arrivo di Gesù nella storia siamo stati chiamati tutti a incarnare nella nostra vita quotidiana il suo esempio e le sue opere. Se non è una rivoluzione questa…

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