Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore – Anno C

“..voi preti che vendete a tutti un’altra vita
se c’è come voi dite un Dio dell infinito
guardatevi nel cuore
l’ avete già tradito”
(Cyrano – F. Guccini )

Pietro e Giovanni corrono al sepolcro

Pietro e Giovanni corrono al sepolcro la mattina della risurrezione
(Eugene Burnand – Parigi, Musée d’Orsay)

Ricordo che sono molto graditi commenti sulla Parola ascoltata: mi permetteranno un ascolto sinfonico della stessa per preparare un’omelia più aderente alla realtà! Cerca di crearti un attimo di silenzio per preparare il cuore.. per lasciarti incontrare da Gesù.
INVOCA LO SPIRITO SANTO perchè sia Lui ad aiutarti a sintonizzarti con la Parola.
Altrimenti sarà come leggere dei bei fumetti..
Prova a ripetere a mente alcune volte l’invocazione allo Spirito Santo “Vieni Santo Spirito.. prega in me”
Leggi almeno un paio di volte il brano e chiediti alla fine cosa ti colpisca, quale volto di Gesù ti offra, come tocchi la tua vita.. come questo messaggio possa diventare attuale nella tua esistenza.. come appello, impegno, speranza, conforto..

Lettura dal Vangelo di Giovanni 20, 1-9
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”.
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Si chinò, vide i teli posati lì, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati lì, e il sudario che era stato sul suo capo non posato lì con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Che spettacolo: non c’è niente da vedere, niente che confermi se non quello che già sapevano.
Morto, sparito, trafugato..
Ovunque si vedono solo segni di morte.
Eppure sono segni composti e ordinati. Non casuali, frettolosi, violenti.. come un furto.
Pietro comincia a credere.. dopo aver visto. Comincia..
Di fronte ai segni della morte comincia a percepire la vittoria della vita. L’inedito si fa strada. Giovanni non sta raccontando una mera cronaca dei fatti, ma indicando ai cristiani della sua comunità l’itinerario attraverso il quale si giunge alla fede.
Dai segni, attraverso la scrittura. Solo la Parola spalanca mente e cuore donando quella luce che svela il Risorto.
Che bella quella corsa.. affannata, sconvolta, ritardataria.. eppure composta e rispettosa nelle “gerarchie” tra il vecchio Pietro.. ancora forse tormentato dal ricordo del tradimento e dallo sguardo di Gesù.. e il discepolo che amava, più giovane, atletico eppure.. abile nel lasciare entrare per primo il suo amico.. pur essendo arrivato prima..

Buona Pasqua..
qualsiasi possa essere il vostro stato d’animo.. dentro. Laggiù in fondo, dove entrate solo voi, dove la chiave giusta la tenete ben stretta..
che sia comunque una PASQUA, cioè un passaggio..
che siate credenti o non credenti
che siate praticanti o meno
che siate praticanti non credenti
o credenti non praticanti..
che siate cristiani fai da te, che selezionano il menù spirituale,
che abbiate partecipato alle funzioni del triduo..
nessuna, una, due, tre o l’en plein..che abbiate fatto filotto fino a Pasquetta..
che abbiate fatto fatica anche solo a fare un po’ di silenzio o se “quest’anno la Pasqua non l’ho proprio sentita”.. non importa..
Che non vuol dire che è tutto lo stesso. No, mai, anzi.
Ma che la Pasqua comincia quando la vuoi. Quando scegli di lasciarti raggiungere o travolgere..
La Pasqua, in quanto passaggio dalla morte alla vita, inizia in due momenti:
quando riconosci qualcosa di morto in te, di “non so più come fare”.. quando inizi ad arrenderti a te stesso e ammettere che non ce la fai più da solo o ad affrontare quel lato di te, del tuo carattere, quel ricordo o tal ferita, o a fare i gargarismi coi buoni propositi.. per risorgere prima si deve morire. Arrendersi, abbassare la guardia. Lasciarsi fare.
La seconda cosa, il secondo momento è che sceglier di vivere, aggrapparsi a quella croce. Attaccarvi quelle cose morte della nostra vita dicendogli..”oggi ci pensi tu”.. con la stessa faccia tosta del ladrone di domenica scorsa. L’inedito e l’insperato allora inizieranno a prendere forma. Dio non sarà più un estraneo davanti a noi o qualcosa da capire ,ma una presenza da percepire al nostro fianco.. in noi.. con cui proseguire e passare.. passare.

Buona Pasqua, quella vera.. che inizia il lunedi e durerà 50 giorni: fantastico.. avremo più pasqua da celebrare che quaresima da vivere.
50 giorni a 40.. non dimentichiamolo.

Buona Pasqua Cristiana a tutti voi, miei affezionati lettori gocciolati.. a tutti e a ciascuno.

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2 pensieri su “Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore – Anno C

  1. Anna

    Buona Pasqua Cristiana anche a te, don Matteo, e grazie per quanto ci trasmetti con le tue profonde omelie che ascolto o leggo con attenta partecipazione.
    Anna

  2. Paolo

    I due discepoli corrono, di corsa a vedere quello che è successo!! Chissà quali le domande che nella loro mente si fecero, e chissà il loro cuore cosa stava dicendo loro. Ma la cosa più entusiasmante è che videro e credettero, oggi posso pensare anch’io che è vero, che dal buio e dalla morte si esce, si risorge; ma non si fugge, i teli e il sudario vanno piegati, vanno affrontati, presi in mano, si sentirà l’odore di morte e il profumo degli olii lasciati, ma piegato il sudario e messo a parte ci si può rialzare, uscire, incamminarsi a vita nuova. Oggi non posso vedere quel sepolcro, ma attorno ci sono molti sepolcri vuoti con i sudari piegati, posso credere ancora oggi. E il mio sepolcro può allora diventare testimonianza per altri. Un dono immenso per me e per gli altri. Quanto ci credo, quanto voglio vedere, o l’odore del mio sudario non lo voglio sentire?
    Grazie teo, le gocce arrivano al momento giusto!!!
    Buona Pasqua, la preghiera per te non manca mai.
    Prega per noi.
    I Ferelli

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