XXXIa T.O. – Anno C

43062437
(Duomo di Salisburgo – dal basso.. verso l’alto)

Ricordo che sono molto graditi commenti sulla Parola ascoltata: mi permetteranno un ascolto sinfonico della stessa per preparare un’omelia più aderente alla realtà! Cerca di crearti un attimo di silenzio per preparare il cuore.. per lasciarti incontrare da Gesù.
INVOCA LO SPIRITO SANTO perchè sia Lui ad aiutarti a sintonizzarti con la Parola.
Altrimenti sarà come leggere dei bei fumetti..
Prova a ripetere a mente alcune volte l’invocazione allo Spirito Santo “Vieni Santo Spirito.. prega in me”
Leggi almeno un paio di volte il brano e chiediti alla fine cosa ti colpisca, quale volto di Gesù ti offra, come tocchi la tua vita.. come questo messaggio possa diventare attuale nella tua esistenza.. come appello, impegno, speranza, conforto..

Lettura dal Vangelo secondo Luca 19, 1-10
Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Se nel vangelo di domenica scorsa Gesù ci indicava un pubblicano come “esempio” .. del nostro sentirci alla presenza di Dio oggi addirittura ci offre il capo dei pubblicani.. il loro maestro e guida. Siamo proprio FUORI, allora!!!!
Piccolo di statura.. e sappiamo come vengono guardati e irrisi i piccoli..
Se poi ci aggiungiamo la fama per il loro lavoro e stile di vita.. il gioco è fatto: manca solo un dettaglio, il nome!
Zaccheo, paradossalmente, significa “il puro”, “il giusto”. Siamo a posto.
Con tutta una città a disposizione, (Gerico era una città ricca e popolosa), da chi volete che se ne vada a scroccare un pranzo, quel mattacchione di Gesù Cristo? A casa sua, dal “puro”, circondato dai suoi scagnozzi..
Eppure lui era curioso.. voleva vedere Gesù (come il cieco nato, come Erode.. ), ne aveva sentito parlare probabilmente.. ed era curioso..
Si sente chiamare per nome.. scendi subito.. DEVO..
Bellissimo: Gesù gli dice “devo”.. una necessità proprio, un’impellenza, devo entrare a casa tua, nel tuo ambiente, ho scelto te. Non importa il resto.
A casa tua.. nel tuo mondo, in quello che sei, nel tuo buio, nel tuo compromesso, nella tua storia e nelle tue scelte; ho urgenza di passare del tempo gratuitamente con te, con quelli come te.. non con i sani.. il figlio dell’uomo non è venuto per quelli..
Gesù non ha posto nessuna condizione, nessun rimprovero col dito indice alzato, non si è messo le mani sui fianchi scuotendo la testa quasi a dire.. “mi raccomando fai il bravo la prossima volta”.. no.. ha chiesto solo di essere accolto. Proprio da Zaccheo.
E lui? Questo nostro eroe.. che combina?
Non è stato ammesso al banchetto del Regno perchè era buono.. è diventato buono DOPO.. quando si è trovato coinvolto nella festa.
Si è convertito quando ha scoperto che Dio gli voleva bene così, proprio perchè era così.. impuro, pubblicano, piccolo, ladro.
Solo questa gratuità, l’accogliere questo sguardo d’amore ad oltranza su di sè.. lo converte e lo fa decidere per una grande azione di giustizia e verità.
Non prima. Quanto siamo bigotti quando ragioniamo al contrario e per buon senso (nostro), diciamo che prima ci dobbiamo convertire e poi.. saremo degni di..
Ma tu…che leggi e ascolti..
Quel “lo accolse pieno di gioia”.. che effetto ti fa? Ti è mai capitato? È una cosa che hai sperimentato nella tua vita? Perchè? Sei curioso di “vedere Gesù”? Non di dire le preghiere e di capire se Dio esiste o meno.. ma di vederlo..
Sei disposto ad accoglierlo in casa tua? Nel tuo mondo, nella tua coscienza, nel cuore dei tuoi affetti?
Per quello che sei, o prima vorresti sistemare e mettere in ordine perchè non sta bene accogliere ospiti con la casa in disordine?
Gesù non guardava mai nessuno dall’alto verso il basso, in modo sprezzante, accusatorio, sentendosi nel giusto.. ma sempre dal basso verso l’alto.. la gloria parte dal basso.. così nessuno ne è escluso!
Carissimi.. o cominciamo a capire e vivere questo o quest’anno è meglio che il Natale non lo festeggiamo: perchè il Natale è l’accogliere quotidiano questo Suo sguardo dal basso..

Piccola bellissima pausa musicale?

video

COMMENTA!
Sarà molto bello se avrai piacere di condividere ciò che l’ascolto della Parola ha suscitato in te.
Ti prego di farlo direttamente a questo link come “commento”.

Annunci

Un pensiero su “XXXIa T.O. – Anno C

  1. Marco

    “A casa tua…nel tuo mondo, in quello che sei, nel tuo buio, nel tuo compromeso, nella tua storia e nelle tue scelte”
    Voglio partire da questa tua riflessione per cercare di spiegare…o forse solo per dire ciò che a volte ho pensato, e che questo brano del Vangelo mi ha fatto tornare in mente. Mi è capitato, leggendo testimonianze di conversione di persone lontane dalla fede, di chiedermi se, tutto sommato, non gli sia andata di lusso ad alcuni di loro…si insomma, successo, soldi, trasgressione (agli occhi di molti “liberi”….per altri “schiavi”, dipende dai punti di vista)…dicevo di lusso perché per anni hanno benificiato di tutti i beni materiali per poi accogliere, PIENI DI GIOIA, la carezza del Nazareno (frase spesso utilizata da Antonio Socci). Mi chiedo se questa “assenza di giudizio” da parte di Gesù non ci porti a dire…”beh, oggi faccio quello che voglio, tanto faccio sempre in tempo ad essere perdonato, non troverò mai la porta chiusa!” Ovviamente, nella mia ignoranza cristiana, ho capito che la libertà che ci viene data nel seguire Gesù sta alla base di tutto…senza questa libertà non potremmo amare veramente, non saremmo dei veri fedeli. Però non nascondo che nella quotidianità spesso cado nella tentazione che mi fa dire “ma si, oggi non mi comporto proprio da perfetto cristiano, tanto basta una confessione e tutto torna come prima”. Per fortuna so che non è cosi, nel senso che lo stare lontani da Dio alla fine fa solo aumentare il buio, rendendoci schiavi di compromessi e false verità.
    Quindi , quando chiedi “Sei disposto ad accoglierlo in casa tua?”, fondamentalmente rispondo di si…ma con la paura, o meglio con la consapevolezza che tale accoglienza comporta fatica, ma anche gioia, determinazione ma anche luce, rinunce ma anche vittorie…e ametto che è più facile vedere le cose negative, quindi a volte mi è più facile rispondere “ripassa domani…oggi non ci sono”.
    E allora dico, per concludere, che non devo pensare che la casa dev’essere in ordine, perché non lo sarà mai, piuttosto devo essere io per primo a salire su quel sicomòro…in fondo c’è solo da guadagnarci!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.