Ti vergogni di questa chiesa? – III a Avvento – Anno A

Sei tu quello che deve venire? Cioè..faccio bene a fidarmi? sarà tutto vero? Vale davvero la pena essere cristiani e seguirti, Gesù o é tutto un bluff?  Il Battista ha dei grossi dubbi. Fanno parte della vita. Li offre a Gesù. Aspettarne un altro…quasi accontentarsi.

E Gesù che gli risponde?

Nella sua risposta elenca le azioni dell’atteso messia così come erano descritte nel libro del profeta Isaia; esse corrispondono ai sei giorni della creazione, coi quali si comunica vita a chi vita non ce l’ha. Ma soprattutto un volto di Dio che non attende preghiere e devozioni ma che ci rimanda alla “devozione” più concreta che possiamo praticare, quella della carità fraterna.

Riascoltiamole assieme…

I ciechi riacquistano la vista.. cioè?

Recuperare la capacità di vedere meglio: serate bibliche, incontri per genitori, riunioni di formazione o occasioni di aggiornamento; le decine di opportunità che come parrocchia e come collaborazione cittadina vengono offerte per recuperare la capacità di vedere meglio la direzione da dare alle nostre vite.. ma anche trovarvi strumenti per leggere la realtà, dare spessore alla nostra fede, gusto al nostro quotidiano.
Penso alla gente che viene a messa, che arriva prima e se glielo permettono resta un silenzio, che si ferma un po’ dopo e se glielo permettiamo, resta in silenzio.
Che passano per il duomo durante il giorno per una visita che chiedono di fare due chiacchere o essere ascoltati, i bambini e i ragazzi e i giovani che al Saretta o all’oratorio o in tutte le parrocchie del mondo ritrovano capacità di vedere sè stessi, il mondo, come buono, gli altri come una risorsa, facendo tantissime esperienze positive…per maturare come cittadini e cristiani e lasciare il mondo migliore.

Gli zoppi camminano..

Chi per vari motivi s’è azzoppato per strade perse o chi sta camminando con un passo diverso dal nostro..
Penso ai gruppi e alle associazioni che come chiesa si prendono cura di chi é zoppicante di motivazioni, delle famiglie inginocchiate dalla crisi, dalla mancanza di lavoro, da problemi economici, delle persone con problemi di alcool, gioco d’azzardo, droga.. o preti, laici, gruppi che lavorano con le famiglie ferite, le coppie in crisi, le persone rimaste sole, gli omosessuali, i lutti da smaltire, con quelli che faticano a riprendere a camminare ma.. che trovano chi faccia strada con loro, un volto di chiesa e di pastorale discreto, silenzioso ma presente e vivo, efficace.
Questi gruppi si trovano spesso nelle parrocchie, anche da noi; penso ad esempio ad un gruppo di sandonatesi che si incontra come separati divorziati a treviso, per pregare e camminare assieme.

I lebbrosi sono purificati..

Qualcosa non ti fa sentire puro.. cerchi fiducia, sostegno; penso alle migliaia di presenze nel mondo di ordini religiosi o associazioni sotto forma di comunità di recupero, case accoglienza, ospedali, case di cura o di riposo, istituti che accolgono persone disabili o ammalate, case famiglia per minori abbandonati.. penso alle decine di missionari sandonatesi nei paesi più poveri, alla comunità di Santa Teresina, qui fuori Noventa o al nostro Piccolo rifugio.. al Cottolengo, Gris a mogliano ecc..

I sordi odono..

Capacità di ascoltare di nuovo la propria coscienza e i suoi appelli, il proprio cuore..allora la confessione, dialoghi, centri di ascolto, il Cav, ma anche i preti e i laici che nel nome del vangelo prestano servizio negli ospedali, visitano i carcerati, frequentano i campi degli zingari, fanno animazione di strada, accolgono prostitute, barboni o disadattati, o seguono anche la comunicazione mediatica. Penso a radio, televisioni, riviste, stampa, siti internet di ispirazione cristiana che accompagnano la vita di tante persone.. donando loro compagnia, informazione, cultura, aggiornamento. Agli asili parrocchiali, scuole private e cfp (centri di formazione professionale), sono quasi 600 i ragazzi tra il donbosco e il san luigi, qui a due passi. E non fanno rumore. Solo per fare esempi del territorio.

I morti risuscitano..

In tutti questi casi elencati, le persone si sentono meno vive.. o morte. Allora penso anche a tutti gli scienziati o i medici o i ricercatori cristiani (e non sempre e solo atei o razionalisti) che si sentano chiamati attraverso il loro lavoro, studio, competenze a cooperare con Dio per la qualità della nostra vita.. questo é bellissimo. Il nostro lavoro e il nostro studio aiutano Dio a far risuscitare le nostre vite! A dare loro speranza e vigore.

Ai poveri é annunciato il vangelo…

Questa come un finale.. ci riassume tutti, perchè alla fine siam tutti poveri, nel senso di bisognosi, volubili, provvisori, creature fragili, fallibili, e a noi é annunciato il vangelo cioè una buona notizia. Le buone notizie mica te le fai o te le conquisti, arrivano inattese, insperate a volte come una vita che riprende, una opportunità che viene donata; insomma tutti hanno sempre una seconda opportunità.
Gesù elenca sei opere non per annunciare svendite di miracoli all’angolo di ogni strada, ma che Dio entra nelle ferite del mondo, per trasformarlo. Gesù non ha mai promesso di risolvere i problemi della storia con i miracoli. Ha promesso qualcosa di più forte ancora: il miracolo del seme, il lavoro oscuro, ma inarrestabile del seme che fiorirà. E continua a fiorire nei cuori di migliaia di persone che si fanno carico, laici o preti, volontari o professionisti, delle persone più bisognose o della qualità della vita della gente.
Ma non ci da gioia, tutto questo? A me tanta!
Basta prendersela con il vaticano. Con le solite lamentele trite e ritrite, che spesso sono alibi. O giustificazione alla propria scarsa voglia di capire, riflettere e credere. La chiesa é viva e funziona!
Le sei opere d’amore che Gesù elenca non hanno cambiato il mondo, per un lebbroso guarito milioni d’altri si sono ammalati.
Ma quelle sei opere sono l’utopia di un tutt’altro modo di essere persone, ed è sempre l’utopia che fa la storia. Sono le mani di Dio impigliate nel folto della vita. Sono il centro della morale cristiana, che consiste proprio nel fare anche noi ciò che Dio fa, nel dover e poter agire io come agisce Dio. Siamo come i guanti delle sue mani!
Ecco perchè sono fiero di essere cristiano, membro di questa chiesa e invito ciascuno ad esserne orgoglioso. Ecco cosa andare a vedere.. con le parole del vangelo! Ecco di cosa accorgersi.
Perchè non c’è sofferenza o vicenda della vita umana oggi che non sia raggiunta da un cristiano, laico, prete o religioso, dalla chiesa che dal basso non lascia fuori nessuno, nemmeno i peggiori e lo fa spesso in silenzio e gratuitamente. E lo fa al limite, quando non riuscisse a fare diversamente, almeno con la preghiera.. la nostra arma più bella e potente, che mette tutti in grado di essere utili e importanti. La nostra preghiera ci dia gioia, allora, quella che nasce dal contemplare il regno di Dio già in mezzo a noi; chiediamo al Signore di farci piccoli come il Battista ma grandi nella consapevolezza che questo suo regno é stato affidato alle nostre mani e non serve più perder tempo ad aspettare nient’altro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.