IIIa Domenica di Pasqua – A

alda-merini

Tanto per gradire.. https://www.youtube.com/watch?v=vzXLyCSSJKY

29042014

Arcabas “Emmaus”

In ascolto del Vangelo secondo San Luca 24,13-35

Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Stiamo vivendo esattamente quello che abbiamo appena letto: pensaci.
I due discepoli si allontanano da Gerusalemme, dopo i fatti che ben conosciamo.
Sono delusi, disincantati, “il volto triste”..
Nulla di fatto. Se ne tornano da dove sono venuti. Come niente fosse.
Non siamo anche noi così?
Hai letto, no? Una pagina fantastica di Luca: o sei di quelli che se leggono la Goccia saltando in pieno introduzione e vangelo per leggere
le due boiate di commento che posto.. no?.. no, vero? Per favore..
La cosa fondamentale è ascoltare il vangelo.. non me!!!
Va ben.. riparti dal via, eventualmente. Dove eravamo rimasti?
Non è quello che stiamo vivendo? Siamo già alla terza domenica di Pasqua e per quanto io mi stia sbracciando a ricordare che la liturgia ci offre 50 giorni di Pasqua contro i 40 di Quaresima.. niente.. preferiamo fare i cristiani pipistrelli (cfr. Papa Francesco)..
Molti di noi hanno lasciato lì la Pasqua, il pranzo, il cioccolato, la delusione delle sorprese preconfezionate, la pasquetta pigra, uggiosa e soprattutto la luminosa potenza della Risurrezione. Anche noi come loro potremmo descrivere in modo lucido, preciso ma distaccato quel che abbiamo vissuto.. fossero anche tutte le celebrazioni del Triduo assieme.
La pioggia ha forse spento sul nascere l’entusiasmo di una vita nuova?
Forse molti di noi si sentono vicini alla vicenda dei due che come abbiamo letto.. Pasqua è solo un ricordo.. ora pensiamo all’estate.
Magari anche tu ti sei lasciato “scivolare addosso la Pasqua” (citando G.P.) e ti sei limitato a biascicare in modo bovino “auguri”.. a far girare pecorelle, caprette, ovetti, pulcini, coniglietti, leprotti.. con scritto Buona Pasqua.
Ma stiamo scherzando? E che cacchio è? L’arca di Noè?
Già Babbo Natale e le sue renne ci han fregato Gesù Bambino.. adesso ci si mette anche contro la Pasqua?
E noi cristiani diamo una mano? A qualcuno interesserà anche la morte risurrezione di Cristo o ci limitiamo ai coniglietti Lindt e ai soffici pulcini?
Agnelli, capretti, leprotti.. vorrei solo le ricette per mangiare meglio tutto questo ben di Dio.. non altro.. ho già quel che mi basta per Pasqua!

Coraggio allora, lasciamoci interpellare da questo vangelo.
Gesù si avvicina a loro due. Li dove e come sono.
Cammina al loro fianco. E’ li.. anche mentre stai leggendo. Girati alla tua sinistra!
La risurrezione forse è iniziare a desiderare di sentirlo
Seduto li al tuo fianco.. come un tuo personale navigatore nei rally.. mentre leggi la Goccia. O fai la tua vita.
La Sua parola ci parla di noi e di quel che accade nei nostri cuori mentre la ascoltiamo.
“Noi speravamo”.. bellissimo: il crollo delle illusioni. Ci sono state? Avevamo sperato risorgesse qualcosa?
Eravamo riusciti ad identificare qualche sepolcro buio e freddo in noi? Il luogo di morte dove non riusciamo a vivere come vorremmo.
Il braccio di ferro con quella cosa che non ci fa vivere con gusto, libertà e gioia.
Il freno a mano che abbiamo conficcato nella pancia e non ci fa metter in gioco..
Ecco cosa potrebbe risorgere. Quel che riusciamo e riusciremo (almeno col desiderio) ad affidare nella fede a Gesù.
“io sono la risurrezione”.. risponde a Marta mentre piange Lazzaro.
Chi mi frequenta non morirà in eterno.. e ha la vita eterna; qui adesso. Ecco il senso della Pasqua.
Gesù poi si ferma a cena con loro. Stolti e lenti di cuore.. bellissimo sentirsi “lenti” di cuore.
Lenti..non vogliamo lasciarci lavare i piedi. Lenti a decidere, affidarci, buttarci, lasciarci raggiungere.
Lenti a volerGli dare soddisfazione. Lenti a lasciarci amare sul serio. A lasciar li il mantello e la maschera da Batman..
Loro pensavano di ospitarlo, di offrirgli la cena.. mentre alla fine è Lui ad ospitare loro.
A farli entrare nella sua casa, nel suo cuore.
Egli entrò per rimanere con loro, dice Luca, non per mangiare, bere, riposare. Sono loro.. noi, al centro.
Tre volte il “loro” nei versetto 29-30.
Non si limita dunque ad entrare per essere l’ospite di una cena o di un bel momento di gratuità, ma per essere e diventare il compagno e l’amico di una vita intera.
E’ Lui a volerci ospitare. L’ascolto appassionato e umile della Sua Parola accolta e spiegata.. ci permette poi di sederci a tavola con uno spirito diverso.. e poi tornare nelle nostre Gerusalemme.
Non è la santa messa? Liturgia della parola, offertorio e liturgia eucaristica.. corpodicristoamen e poi via.. amatevi l’un l’altro comeluihaamato voiiiii
e siate per sempre suoi amiiiiiiiiiiciiii….ti ringrazio miosignorenonhopiùpauraaaaaaaaaaa….

Davvero non abbiamo più paura? Coraggio!!
Buona prosecuzione, un grande sorriso di pace e gioia!

COMMENTA!

 

Annunci

Un pensiero su “IIIa Domenica di Pasqua – A

  1. enrico prete

    …anch’io, nobile Confratello, son stato colpito da quel “LENTI di cuore”.. senti come..
    SPERO DI NN AVER ESAGERATO.. EHEHEH! Ciaooooooooo
    Lory

    Omelia di Domenica 4 maggio 2014 III dom Pasqua.

    “Stolti e lenti di cuore”. La nuova traduzione della Bibbia Cei non dice più “tardi” ma questo più letterale “lenti” di cuore… e sapete cosa mi ha fatto venire in mente? “Capitan Lento”, uno dei tre presentatori di Top Gear, il programma della BBC che parla – o, meglio, dovrebbe parlare! – di automobili. E’ invece un divertentissimo, stravagante show comico… che spopola sul digitale terrestre e in Internet.

    Pensate un po’ dove va, alle volte, la mia testa, meditando il Vangelo…! 😉

    I più giovani qui presenti sanno bene di chi parlo: Mr James May è Captan Lento: i suoi colleghi lo chiamano così per via del suo stile di guida rilassato, molto inglese… a differenza quegli altri due, estremamente competitivi nelle prove delle auto o nelle varie sfide che affrontano.“Stolti e lenti di cuore”, gli amici di Emmaus… proprio come James May, proprio come me e parecchi di noi.

    Poco più di due settimane fa era Pasqua, e solo qualche giorno fa c’era in noi l’incanto spirituale della santità del papa Buono e di Giovanni Paolo II eppure… tutto già ci pare già lontano, quasi dimenticato… presi come siamo dai nostri impegni, persi nelle nostre Emmaus. Vero o no, gente, che questa Pasqua appena vissuta non ci ha tanto cambiato la vita? Ne volete una piccola dimostrazione? Il peso della settimana lo sentivamo prima e lo sentiamo oggi, vero? Sì, la continua tensione per le cose da fare è tornata alla carica subito, anche per me, prete.. e pure la Parola di Dio non è che ci attiri tanto di più rispetto alla Quaresima, se dobbiamo proprio dirla tutta.

    Normale, pensiamo. Dunque, meglio una guida rilassata, per la nostra domenica: prendiamoci pure il gusto della tranquillità da bravi… “Capitani Lenti”, di Castello di Emmaus-degò! Questo, significa “lenti” di cuore: lenti a seguire con decisione e per davvero ‘sto Gesù… anzi: lenti a lasciarci incontrare da lui, a riconoscerlo accanto a noi soprattutto quando la stanchezza o la disillusione si fa sentire.

    Eppure… questo James May ha da dirci qualcosa d’importante in tt questo.. un messaggi simile a quello dei nostri due amici “lenti” di Emmaus. Ci sono d’esempio, per uscire dalle trappole spirituali appena descritte. Dicevo che gli altri due suoi presentatori – collaudatori sono più teatrali ed esuberanti di lui, ma “Capitan Lento” è fantastico perché… se è motivato, se gli si dice che può farcela, lui.. è pronto a tutto, capace di tutto… e sa farlo con una scioltezza incredibile. Pensate che è stato il primo al mondo a raggiungere in auto il Polo Nord e proprio lui, da vero temerario, ha sorvolato mezzo Galles su una roulotte volante, ma… soprattutto è tra i pochissimi piloti al mondo ha superato i 417 km all’ora con la Bugatti Veyron (auto difficilissima da guidare). Altro, che Capitan Lento!

    Sì, se si appassiona e si lascia togliere dalla pigrizia, il sedentario James May è incredibilmente in gamba, supera tutti! Ha un coraggio leonino. Come i discepoli di Emmaus quando si lasciano accendere il cuore da Gesù con le scritture, quando si lasciano togliere dalle loro oscurità da quel lampo di luce che balena in quel pane spezzato (così ben rappresentato nel dipinto qui in alto alla vostra sinistra).

    Erano stati profondamente colpiti da quel pellegrino carismatico, e non volevano più smettere di ascoltarlo, di rimanere in sua compagnia… si accorgeranno di aver partecipato alla seconda Messa della Storia, e che quell’incontro li aveva trasforamati ri motivandoli interiormente, scoprendo di appartenere ora alla Casa della Risurrezione, quella Chiesa alla quale tornano di corsa, gioiosi, finalmente testimoni! Gesù ha dimostrato di Lui credere in loro, gli è bastato un po’ della loro fiducia per trasformarli da rassegnati ad entusiat, per sempre.

    Ecco la buona notizia di questo Vangelo, sembra dirci oggi Gesù: !amico cristiano… non importa se ti capita di sentirti smarrito senza passione per ciò che fai e soprattutto per la Chiesa o per me, Se ti scoprissi lento di cuore, di comprendonio e di generosità., beh.. apri gli occhi: mi troverai accanto a te. Lasciati far ardere il cuore… fai spazia allo Spirito Santo: Non sarai più “capitan lento” ma… figlio della Luce, e sarai… più veloce della luce!

    Un fraterno abbraccio a te e a tt i lettori del blog da dEnrico Prete, paxxxxx

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.