Gesù è meglio di Indiana Jones, con la frusta! – Omelia Dedicazione della Basilica Lateranense – A

Gesù è meglio di Indiana Jones, con la frusta! – Omelia Dedicazione della Basilica Lateranense – A

“Lode a te o Cristo” avete detto.. : bene.. ma per quale volto di Gesù ringraziamo? Aabituati a vederlo moribondo e sanguinante su una croce o sorridente e mite, con le mani giunte, veste bianca e azzurra, con Bibbia in mano o il cuore da cui partono raggi luminosi. E qui? Una frusta? Ppensate se facessero le statue cosi.. Gesù con la frusta.
Eppure questa è una delle pagine più contese tra biblisti ed esperti quasi non si volesse credere che possa essere accaduto davvero..
Perché questa scenata? Questo scatto di nervi.. reazione scomposta: “Avete fatto della casa del padre mio un mercato..” le cose si fanno scomode e interessanti..
Animali di diverse dimensioni per il peccato da cancellare o la grazia da chiedere.. penso ai calibri di certe candele nei santuari..
i cambia valute.. il tempio.. era permesso dai sacerdoti e dai farisei.. da che mondo è mondo insomma.
Una persona in fin dei vita l’altro giorno mi diceva che non aveva più creduto.. la chiesa degli ori, vaticano e i soldi, il lusso.. lo IOR..
Dobbiamo riconoscerlo: quante volte questo ci ha scandalizzato e allontanato. Quanta disonestà diabolica proprio in chi invece dovrebbe testimoniare e vivere altro. Pensate solo, al contrario, quanto del consenso provocato da papa Francesco gli viene proprio dalle sue scelte non solo di povertà personale, ma anche di rendere trasparente quello che avviene nella chiesa, in vaticano.
Nel nostro piccolo questo avviene? Ccerto, come no, purtroppo lo sappiamo: ad un incontro tra preti un parroco nuovo raccontava di essere arrivato nella sua nuova piccola realtà, qualche migliaio di persone e avervi trovato 17 casse diverse.. gruppetti, ognuno col suo conto in banca, (ac, sport, catechismo, chierichetti, cassa del bar, pesca, sagra, coro, calcetto, casa alpina..) la parrocchia piena di debiti.. perché nessuno metteva in comune: perché ognuno aveva le sue cose da fare, le sue tradizioni.. per la parrocchia, certo! Il colmo. E che casino a chiedere di mettere in comune.. o al limite in chiaro certe cose.. Messe e preghiere non importa.. basta ci lasci fare la nostra sagra. Nostra?
Di chi è la parrocchia? Con che criterio ne uso il nome per i miei traffici? Ecco il mercato. Gesù è molto severo. Ma perché?
Il volto del padre.. ecco. Chi vive queste dimensioni.. ha il cuore chiuso dall’egoismo e dall’avarizia. Nasconde il volto del padre. Non aiuta le persone a fare questa esperienza. E quanta gente si allontana per questo.
Potremmo allargare: vedete se io faccio.. mi aspetto qualcosa.
In veneto si dice.. ”gnaca el can move a coa par gnente”.
L’altro giorno una signora protestava con me contro Dio perché lei che viene sempre a messa, fa la carità.. ecc.. Dio le aveva mandato una disgrazia. Ecco il mercato. Quando le nostre azioni, le viviamo come diritti, come meriti.. questo ci fa essere, davanti a Dio come con una scrivania all’ufficio reclami. IO ho dei meriti dei diritti, tu non puoi permetterti di farmi ammalare la mamma o morire il papà.. o ti devi muovere a far accadere questo.. perché io ho fatto sempre tutto bene ed evitato il male. Ecco il mercato. Soldi o meriti.. ci fanno accumulare, nella nostra testa, dei diritti presunti. Tengono lontano il volto di Dio come Padre e ne fanno un ragioniere a cui chiedere conto o batter cassa o il colpevole contro cui scagliarsi perché io.. io.. io..
Ma questo inoltre che volto di chiesa da? Di una federazione di associazioni? Un consorzio? Altro che casa del padre dove ci si riconosce fratelli. E Dio solo sa.. e chissà cosa pensa.. quando per queste cose misere.. i fratelli si dividono. Che schifo, che vergogna.
Pensate a quando Gesù ci dice che prima di entrare in sinagoga per celebrare dovremmo andare a riconciliarci col nostro fratello.. se no tanto vale andare a pregare se hai il cuore diviso..
Certo non ci scandalizziamo: accade nelle nostre famiglie.. la salma del papà ancora tiepida e già i figli han telefonato dal notaio per contestare a chi spetta cosa..
Il mercato.. dice Gesù.. il volto del padre: purtroppo dobbiamo riconoscere tanta connivenza tra preti e parrocchie.. il silenzio comodo per non disturbare, per non perdere i fedeli (quante volte la parrocchia viene ricattata da.. perché se no me ne vado.. non faccio più questo servizio.. ecco i frutti di tanta fede cristiana e di decine di anni di eucaristia mangiata..) il silenzio comodo e indifferente di tanti preti, la connivenza di tanti laici, far finta di niente, tanto che male c’è, i politici rubano di più.. ma così si mette la testa sotto la sabbia come gli struzzi e non si costruisce chiesa ne si annuncia Gesù Cristo. Certo faremo tante cose belle per gli altri.. saranno esibizioni individuali e vestite di ipocrita finzione.. ma siamo sicuri che in realtà non stiamo solo dando un senso alla nostra vita tiepida, al nostro protagonismo e orgoglio? Anestetizzare le nostre frustrazioni facendo del presunto bene.. a spese di chi?
Il volto del Padre che Gesù annuncia e ricorda, carissimi, ci chiede altro. Di sentirci figli, di fare assieme. Ci dice che piuttosto che dividerci.. dovremmo rinunciare a fare. Che la comunità cristiana è tale perché figlia.. perché unita non perché fa cose cristiane e aspetta applausi, riconoscimenti e fa sparire offerte e soldi. Non ha senso.. penso alle 17 casse del mio confratello.. e non solo.
Per questo anche noi cerchiamo di essere sempre onesti e trasparenti e di dire agli avvisi pubblicamente quanto raccolto dalle attività parrocchiali: mercatino, pranzo, serata di carnevale.. e il bilancio della parrocchia è pubblicato dal foglietto parrocchiale con quello del Duomo o si può chiedere e visionare con libertà e guai a chi dice il contrario (sempre e solo alle spalle).
Cerchiamo carissimi che ci siano ben altre pagine del vangelo da mettere in pratica..e non questa.. così amara e scomoda.
Una parrocchia dov’ero anni fa: due giovani ben intenzionati che coinvolgendo i chierichetti.. giravano per le case tra concorso presepi e canti natalizi.. era per la parrocchia.. dicevano, abbiamo anche i chierichetti.. ma quei soldi in parrocchia non son mai arrivati.. se li tenevano per le loro cose.. perché tanto facevano per la parrocchia.
Senza tener conto del danno educativo a quei ragazzini.. strumentalizzati e abituati così alla furbizia e alla disonestà mascherata da “essere via col prete, per la chiesa..”, ma si tanto non c’è niente di male.. ci servono, ce li meritiamo.. siamo noi la parrocchia. Ricordiamo cosa disse Gesù su chi strumentalizzava i più piccoli e insegnava loro cose dannose, magari con la patina della parrocchia e della fede?
Il volto del Padre. Ecco cosa sta a cuore Gesù, la chiesa come edificio e come fratelli sorelle riuniti nel suo nome, ecco il senso della festa di oggi
S.Paolo ai Cor. .2a lettura: ciascuno stia attento a come costruisce.. nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già si trova.. Gesù Cristo.. bellissimo.. non ci siano altri interessi, ricatti, bisogni, da coltivare se non Gesù Cristo e il suo vangelo..
Bellissimo: solo se ci sforziamo ogni giorno di riconoscerlo al nostro centro.. del nostro cuore, della nostra coscienza, della nostra vita.. il nostro agire per la parrocchia e nella parrocchia sarà aperto all’unità e all’amore, al servizio autentico, al bene di tutti..
Solo così.. se sarete uniti, vi riconosceranno, dice il vangelo di Giovanni.. così saremo testimoni autorevoli e veri del volto di un padre che ha mandato a noi il suo figlio, per farci vivere sempre più e sempre meglio da fratelli e sorelle.
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2 pensieri su “Gesù è meglio di Indiana Jones, con la frusta! – Omelia Dedicazione della Basilica Lateranense – A

  1. maura

    quante volte ho urlato e pianto anch’io come quella signora che si vantava dei suoi
    ” meriti”. . . dopo tanto tempo Dio Padre mi ha fatto capire che i miei meriti non erano altro che i talenti che Lui nella sua infinita misericordia mi aveva donato per affrontare i dolori della vita
    maura
    .

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