VIa Domenica di Pasqua – A

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

 

Dettaglio sul portone principale della “SAGRADA FAMILIA” dell’architetto A. Gaudì a Barcellona (Spagna)

E ALLORA BUSSA, BUSSA.. youtu.be

In Ascolto del Vangelo secondo San Giovanni 10, 1-10
  «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.
Attività pastorale, operatori di pastorale, pastorale giovanile, pastorale degli ammalati, consiglio pastorale, il pastore della chiesa, pastorale vocazione, fare pastorale …
Ci siamo mai fermati a chiederci il significato di questa parola? chi bazzica una parrocchia la sente nominare spesso.
Vuol dire tutto, forse niente. A volte un’élite, altre una sorta di setta, altre una parola passe-partout …va bene tutto, viene confusa con “parrocchiale”…
Altre volte viene usata come una bella etichetta…è per la pastorale. Come dire…facciamo quel che ci fa comodo, tanto facendolo in parrocchia è automaticamente pastorale, cioè va bene… chissenefrega…  posso farlo anche male, in nero, in maniera non legale o sicura…alla “W il parroco”… cosa vuoi che sia..
ma il problema è che se tutto è pastorale, nulla è pastorale. Sia chiaro.
Immagine semplice e diretta, quella di questa famosa pagina di Giovanni: Gesù indica sé stesso come pastore. Quindi fare attività pastorale significa farla a nome suo, come la farebbe Lui, farne le veci. E qui saremmo tutti a posto. Chiudiamo qui commento, goccia, blog…
La nostra attività fa sentire la Sua voce? il tono, lo scopo, il senso, lo stile….
La nostra vita quotidiana per certi versi è pastorale nella misura in cui si prende a cuore il nostro prossimo. E cerca così facendo, di restare al Suo passo, mentre Egli cammina innanzi a noi. E noi dietro, perché ci fidiamo. E non andiamo dove vogliamo noi, a modo nostro, come abbiamo sempre fatto …ma dietro a Lui…anche se non abbiamo le scarpe adatte.
La porta: immagine altrettanto efficace e bella. Minestra e finestra, ricordate il detto?
Come guardiamo al gregge, alla gente, al mio prossimo, al mio vicino, a chi verrà dopo di me?
come a persone con cui sono in debito di un futuro migliore? come gente da fregare? o di cui fregarmene? etichette, muri, barriere, criteri…
rubare, uccidere, distruggere…non spaventiamoci…questi 3 verbi credo li possiamo coniugare tutti alla prima persona singolare più volte al giorno…senza paura di usarli un attimo in modo figurato…su. coraggio….. bbbbbeeeeeeehhhhhhhhhhhh
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