“Cristiani viziosi..” – Omelia Domenica XIVa TO – A

 
Che pagina di vangelo meravigliosa abbiamo vissuto in settimana. Ogni volta che alla tv davano la notizia dell’invito fatto dall’ospedale Bambin Gesù di Roma al piccolo Charlie Gard coi genitori, mi son sempre emozionato e commosso. Mi ripetevo di continuo questo vangelo, sapendo ci avrebbe atteso oggi: venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi
pensavo a quella famiglia disperata ma a testa alta, impotente di fronte a leggi e questioni legali, ma non sconfitta. Venite a me…
era Gesù, non un ospedale a parlare. O meglio, era la chiesa, la nostra chiesa, nel Suo nome. Venite a me…portatemelo qui, lo accogliamo noi: non per un miracolo o chissà quale guarigione ma per prenderci cura di lui e della sua famiglia, finché possibile. Mi sono sentito fiero di essere cristiano.        Noi abbiamo un vizio: noi cristiani abbiamo il vizio della vita e della vita bella, di qualità.
 Penso con onore a quanto la chiesa nel mondo, senza far tanto rumore, si spenda in prima linea per accogliere e dare qualità di vita a tutti, di ogni cultura, etnia o religione: scuole, ospedali, case di riposo, centri professionali, la presenza in carcere, a fianco degli sfruttati o contro le ingiustizie, comunità di recupero, per minori abbandonati, accoglienza di donne sole, o disabili. Noi cristiani non scartiamo mai nessuno. Per nessun motivo!  Perché tutti sono stati creati a immagine e somiglianza di Dio! tutti per noi, sono abitati dallo Spirito Santo, come per 3 volte ribadisce Paolo nella 2a lettura. Cioè sono sacri. Perché soprattutto crediamo in un Dio della vita, della gioia, della pace: in un Padre nostro, che è tale, per definizione, proprio perché dona la vita e se ne prende cura!          
  Noi cristiani abbiamo il vizio della vita…e della vita di qualità, dignitosa e sacra. Al di là delle becere e meschine strumentalizzazioni politiche, ideologiche o soprattutto economiche che fan da paravento a fanfaroni e truffatori…ai loro motivi legali o alla farsa della fiera del diritto. Chi non sa cosa sia il diritto, confonde i propri desideri frustrati e capricciosi, con i veri diritti. Senza però mai parlare dei propri doveri o responsabilità. Ma sempre e solo a spese e sulle spalle degli altri.
  Charlie ed ogni cristiano, ogni persona davanti a Dio ha solo diritto ad essere innanzitutto ristorato, come annuncia il vangelo; qualcuno che si prenda cura di te. E questo, continua Gesù, riesce nella misura in cui sappiamo farci piccoli. Ne sapienti ne intelligenti ma piccoli: persone cioè che sanno riconoscersi creature, con le proprie fragilità e miserie. Chi si senta comunque di passaggio, provvisorio, mai a posto, arrivato o troppo giusto. Ma sempre un po’ in bilico, tenuto su però da Qualcuno, mite e umile di cuore, che cammini a nostro fianco, sotto quel giogo, in modo da non stare troppo distanti.
Per credere ci viene chiesto di essere piccoli. E di lasciarci ristorare da ciò che siamo, ci stanca o tormenta solo nella fede.
Essa sia giorno per giorno una risposta all’invito più bello che Gesù ci fa: venite a me. Al resto ci pensa Lui.
Noi intanto coltiviamo il vizio della vita.
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